Chi era Ferdinando Favia, una delle due vittime del tram deragliato a Milano

Aggiornamento: Secondo quanto si apprende da fonti in Procura, ci sarebbe stato uno scambio di persona tra le vittime a causa delle prime ore concitate dai fatti. Non è il senegalese di 56 anni Abdoul Karim Tourè – come in precedenza affermato – la seconda vittima dell'incidente del Tramlink numero 9 di venerdì pomeriggio a Milano. L'uomo, indicato nelle prime ore dai fatti come deceduto, in realtà è vivo e si trova attualmente ricoverato in codice rosso in ospedale. La seconda vittima è un altro cittadino di origini africane già identificato ma le cui generalità ancora non sono state rese note visto che non sono ancora stati informati i suoi familiari.
Si chiamava Ferdinando Favia uno dei due uomini morti ieri pomeriggio, 27 febbraio, a seguito del deragliamento di un tram della linea 9 che transitava lungo viale Vittorio Veneto, diretto verso Porta Venezia, a Milano, e che ha ferito oltre 50 persone. Alcune delle persone travolte sono rimaste incastrate sotto il tram, che ha terminato la sua corsa contro un edificio, schiantandosi sulla vetrina di un negozio. L'impatto è stato devastante, lasciando tutti, presenti e non, sotto shock. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, giunto poco dopo sul posto ha definito quanto accaduto: "Una tragedia", aggiungendo anche che "Ci saranno indagini su quanto successo". Proprio così. Infatti sul luogo dell'incidente – oltre a tutte le squadre dei soccorsi – è arrivato anche il procuratore di Milano, Marcello Viola, che ha aperto un fascicolo d'indagine per omicidio colposo e lesioni colpose, come da prassi in questi casi, per cercare di ricostruire nel dettaglio la vicenda e individuare le responsabilità. Ancora da chiarire le cause dell'incidente, ma ieri il conducente Atm ha dichiarato di aver avuto un "malore".
Chi era Ferdinando Favia
Ferdinando Favia è la prima vittima dell'incidente avvenuto ieri. L'uomo, un 60enne originario di Rozzano ma residente a Vigevano (Pavia) è stato trovato sotto il mezzo ma, come ricostruito dalla polizia locale, era in realtà seduto nei posti posteriori del tram e sarebbe stato sbalzato all'esterno della violenza dell'urto. Morto sul colpo, purtroppo per lui non c'è stato niente da fare. I soccorritori sul luogo dell'incidente non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. L'uomo viaggiava insieme alla sua compagna, una donna di 59 anni, ricoverata in codice rosso all'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Ferdinando lavorava in un'azienda di servizi di marketing e nelle campagne pubblicitarie di Vigevano, di cui era titolare.