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Ilaria Salis dalla detenzione all'elezione in Europa

Chi è Gabriele Marchesi, accusato insieme a Ilaria Salis dall’Ungheria, e perché non è detenuto a Budapest

C’è anche Gabriele Marchesi, 23enne milanese, a essere imputato con Ilaria Salis nel procedimento sugli scontri a Budapest del febbraio 2023: sta scontando la pena ai domiciliari in Italia. L’Ungheria ne chiede l’estradizione, ma la Corte d’Appello di Milano si oppone alla consegna.
A cura di Francesca Del Boca
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Non solo Ilaria Salis. C'è anche Gabriele Marchesi, 23enne milanese, a essere imputato con lei nel procedimento sugli scontri a Budapest del febbraio 2023 in occasione del Giorno dell’onore (in cui i gruppi di estrema destra celebrano la “resistenza” dei nazisti tedeschi e ungheresi all’Armata Rossa): i due sono accusati di aver aggredito con il manganello alcuni manifestanti di estrema destra.

Marchesi però, al contrario di Ilaria Salis, sta scontando la pena in Italia ed è attualmente sottoposto agli arresti domiciliari a Milano, in quanto destinatario di un mandato di arresto ungherese.

Budapest, però, chiede da tempo che Gabriele Marchesi venga consegnato alle autorità ungheresi. Una richiesta di estradizione alla quale la Corte d’Appello di Milano si è opposta ponendo una serie di quesiti sul trattamento dei detenuti nel sistema carcerario ungherese.

Le condizioni di Ilaria Salis, detenuta in carcere a Budapest

Domande nate dopo la denuncia del padre di Ilaria Salis, apparsa in catene durante l'udienza di ieri nel tribunale di Budapest: "Mia figlia è stata spogliata e fatta vestire con abiti sporchi, da sola, senza sapone e assorbenti per otto giorni. Le sono stati proibiti contatti con la famiglia, è difficile capire di cosa sia accusata".

Roberto Salis
Roberto Salis

Ma il ministero della Giustizia ungherese non ci sta. E risponde spiegando che “a ogni detenuto è garantito, per legge, uno "spazio personale di almeno 6 metri cubi nel caso di sistemazione individuale e, nel caso di detenuti collocati insieme ad altri, di almeno 4 metri quadrati di superficie abitabile per persona”.

E non solo. Ai detenuti delle carceri ungheresi come Ilaria, secondo questo documento, sarebbe addirittura concesso di "fare sport", di spendere il tempo libero studiando e leggendo all'interno di celle "moderne e attrezzate" con "bagni e televisioni", assistiti con cura da "personale qualificato" come "previsto dalla Convezione europea sui diritti dell'uomo e dalla raccomandazione delle Nazioni Unite sulle linee guida minime per il trattamento umano delle persone arrestate, nonché dalla raccomandazione numero R 2006/2 del Consiglio d’Europa sulle regole penitenziarie europee".

La compagna di cella in Ungheria: "Trattate come animali"

Una versione che di certo contrasta con quanto raccontato dalla compagna di cella di Ilaria Salis a Budapest, Carmen Giorgio. "Sono stata sette lunghi mesi in una prigione ungherese, dal 24 giugno 2023 al 24 gennaio 2024. Quando sono arrivata io, Ilaria era già detenuta da quasi cinque mesi", ha ricordato a Fanpage.it. "Ci hanno trattate come animali. Punizioni durissime, aggressioni da parte della polizia, detenute picchiate. Le stanze, sporche, erano infestate dalle cimici del letto, per mesi non cambiavano le lenzuola: ti svegliavi la mattina piena di puntini rossi,".

E ancora. "Il cibo era zuppe, che non alla fine non avevano dentro nulla. La mattina alle cinque ti dovevi alzare e fino alle nove di sera non potevi andare a dormire. L'aria non era aria, perché alla fine eri in gabbia, c’era solo una fessura di dieci centimetri di apertura con delle grate davanti".

Carmen Giorgio è stata per mesi compagna di cella di Ilaria Salis
Carmen Giorgio è stata per mesi compagna di cella di Ilaria Salis
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