Cede l’insegna della torre Generali a Milano, verso indagine per crollo colposo: “Rotta una delle travi”

L’insegna Generali in cima a uno dei grattacieli più famosi di CityLife a Milano, crollata nelle prime ore di questa mattina, si sarebbe staccata per una rottura nel reticolato di tubi che la sostiene. "È stato dovuto alla rottura di uno dei vincoli della trave veicolare, una o più rotture, che ha portato al cedimento di questa ragnatela di tubi e vincoli che ha fatto accasciare l'insegna sul tetto della torre", ha spiegato a Fanpage.it l'ingegnere Marco Grampella, intervenuto sul posto con i vigili del Fuoco di Milano. "Il motivo non è ancora noto, dovremmo fare delle indagini. Non prevediamo comunque possa crollare, ma per sollecitazioni successive come vento, pioggia e altro, vogliamo avere la certezza che non si possa muovere".
La Procura di Milano verso l'indagine per crollo colposo
La Procura di Milano, proprio dopo la trasmissione degli atti da parte dei pompieri, aprirà intanto un fascicolo per crollo colposo. Il pm di turno, Francesca Celle, con gli ingegneri specializzati dei vigili del fuoco, sta valutando se sussiste o meno un pericolo di crollo e come procede la messa in sicurezza della scritta in cima alla torre. Al vaglio anche l'eventuale sequestro di una porzione o di tutta la torre, ora evacuata, mentre la zona intorno è stata interdetta al passaggio.
La testimonianza dei presenti: "Un rumore forte, poi abbiamo capito"
In ogni caso lo spavento, per tantissimi lavoratori e passanti che lunedì mattina transitavano nei pressi della torre Generali, è stato tanto. "Stavo facendo l'apertura del bar", racconta una delle persone evacuate dalla torre a Fanpage.it. "Quando a un certo punto si è sentito il forte rumore, hanno visto tutta l'area circondata, ci hanno chiesto di evacuare il centro e quando siamo usciti fuori ci siamo resi conto di quello che stava succedendo". "Ci faranno sapere quando potremo tornare dentro. Dobbiamo ancora recuperare tutti gli effetti personali, abbiamo lasciato tutto così com'era", ha raccontato un'altra testimone. "Stiamo aspettando il direttore. Ma quel che è certo è che oggi non torneremo al lavoro".