Regione Lombardia conferma il via libera alla piena occupazione dei posti a sedere su treni e mezzi pubblici, e del 50 per cento di quelli in piedi. Resta quindi valida l'ordinanza firmata dal governatore lombardo venerdì sera.

Atm mantiene i segni di distanziamento

Atm – l'azienda di trasporti milanesi – ha scelto invece la linea della prudenza, lasciando i segni di distanziamento sui mezzi, in attesa di avere delucidazioni, e chiedendo ai viaggiatori di rispettarli. "Di fronte alle diverse ordinanze emanate negli ultimi giorni, i gestori del trasporto non sanno a quale doversi attenere”, aveva avvertito sabato il direttore generale di Atm, parlando come presidente di Agens (Agenzia Confederale dei Trasporti e Servizi), "chiedo quindi formalmente al Ministero della Salute di voler chiarire quali siano le disposizioni sul distanziamento da rispettare per il trasporto pubblico”

Assessore Terzi: Accordo con il governo entro giovedì

La giunta regione è fiduciosa che si potrà trovare un accordo con il governo in sede di conferenza Stato Regioni. "Siamo convinti che giovedì si troverà un accordo" ha detto l'assessore ai Trasporti Claudia Terzi in collegamento con il TgR Lombardia, con "una precisazione dell'oggetto dell'intervento" del ministro Speranza, cioé precisando che la sua ordinanza vale per i treni a lunga percorrenza. "I cittadini hanno bisogno di certezze e non di assistere a liti tra ministri che generano norme contradditorie. Le decisioni assunte dalla Regione Lombardia sono in linea con i risultati dei dati sanitari lombardi delle ultime settimane. E sono in linea con quanto stabilito dalle Regioni confinanti, che ben prima della Lombardia hanno consentito l'aumento della capienza dei mezzi pubblici", aveva commentato in una nota l'assessore nella giornata di domenica.