Agenti di polizia in un parco (Immagine di repertorio)
in foto: Agenti di polizia in un parco (Immagine di repertorio)

Calci e pugni per rapinare un uomo seduto al parco. L'episodio è avvenuto negli scorsi giorni a Milano, al parco Lambro, davanti a diversi testimoni. La vittima, un uomo di 43 anni, ha detto di essere stato aggredito da tre persone, tutte a volto coperto, mentre era seduto su una panchina. Il 43enne, nonostante evidenti segni di violenza su volto e corpo, agli agenti del commissariato Lambrate che erano intervenuti dopo le segnalazioni di alcuni cittadini ha detto di non volersi far curare in ospedale per via dei rischi legati all'emergenza Coronavirus. Ai poliziotti ha però fornito una sommaria descrizione dei suoi aggressori.

Due dei tre rapinatori sono stati bloccati e arrestati dalla polizia

Poco dopo averlo sentito, gli agenti hanno notato tre ragazzi corrispondenti al racconto dell'uomo che si stavano allontanando dal parco di corsa. Nella loro fuga più che sospetta hanno lasciato cadere per terra un cellulare e un portafogli. A quel punto è iniziato un breve inseguimento, al termine del quale i poliziotti sono riusciti a fermare due dei tre ragazzi sospetti: si tratta di due 17enni, entrambi di nazionalità italiana, che hanno subito confessato di essere gli autori della violenta rapina. Uno dei due, tra l'altro, aveva ancora le scarpe sporche di sangue. Per i due giovani rapinatori sono scattati subito gli arresti domiciliari: dopo l'udienza di convalida davanti al tribunale per i minorenni, uno dei due è stato portato in una comunità. L'altro, invece, dovrà rimanere ai domiciliari nella casa in cui abita, assieme ai genitori. Il terzo complice della rapina è riuscito a fuggire: sono in corso le indagini per risalire anche a lui.