"Avrei molti motivi per essere avvilito e frustrato, le statistiche sono estremamente preoccupanti e un paio di province di fatto sono zone rosse a tutti gli effetti". Così ha detto questa mattina durante una conferenza stampa Guido Bertolaso, coordinatore della campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in Lombardia, a proposito della situazione epidemiologica nella regione. "Molte rianimazioni sono piene di casi Covid, 57 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva nell'ospedale in Fiera a Milano, dietro c'è Brescia con 30 ricoveri in terapia intensiva".

Tutta Italia tranne la Sardegna si sta avvicinando a grandi passi alla zona rossa

A un giornalista che gli ha chiesto se la regione rischi di finire in zona rossa o "arancione rafforzata" (come già sono le province di Brescia e Como e alcuni comuni in provincia di Milano, Bergamo, Cremona e Mantova) dal prossimo lunedì 8 marzo, Bertolaso ha risposto: "Tutta Italia tranne la Sardegna si sta avvicinando a grandi passi (alla zona rossa, ndr), è ovvio che la Lombardia essendo una regione cardine e avendo vissuto ciò che è accaduto dallo scorso anno è più vulnerabile, ma non sono più preoccupato per la Lombardia rispetto ad altre regioni".

Fontana: Lombardia zona rossa? Bisogna aspettare dati dal Cts

Anche al presidente della Regione Attilio Fontana, presente alla stessa conferenza, è stata rivolta la stessa domanda sulla possibile zona rossa imminente in Lombardia: "Bisogna aspettare che arrivino dati dal Cts, per adesso monitoriamo dati e interveniamo sulle situazioni di pericolosità. Ce lo diranno i dati – ha detto Fontana, aggiungendo che "per il momento la situazione è arancione con alcune evidenze di particolare difficoltà che sono state trasformate in zona arancione rafforzato". "Stiamo monitorando le situazioni – ha detto poi Fontana incalzato sullo stesso argomento – oggi pomeriggio rivediamo i dati e se dovessimo individuare parte di provincia o comuni che hanno una situazione grave interverremo".