Foto di repertorio
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Ha percorso circa trenta chilometri in contromano, sfrecciando a cento chilometri all'ora, lungo l'autostrada A4 nelle ore in cui è vietato a causa del coprifuoco. Così un uomo di 48 anni, a bordo di un furgone, ha messo a serio rischio la sua e la vita degli altri automobilisti che avrebbero potuto trovarselo di fronte. A fare in modo che l'epilogo della sua folle corsa non portasse ad episodi tragici, ci ha pensato la polizia stradale di Bergamo che l'ha fermato.

La corsa in contromano a cento all'ora: Non me ne sono accorto

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l'uomo – un cittadino di origine polacca – si sarebbe fermato alla stazione di servizio Brianza per una breve sosta. Poi, risalito a bordo del furgone, intestato all'azienda per cui lavora, avrebbe imboccato erroneamente l'entrata dell'area di servizio al posto dell'uscita, procedendo dunque in senso contrario rispetto al flusso di auto e tornando verso il luogo di partenza. Dunque, per circa 30 chilometri ha inseguito una destinazione che non arrivava, mettendo in pericolo la sua vita e quella degli altri automobilisti – fortunatamente pochi e tutti illesi – giungendo fino a Bergamo, dove è stato fermato dalle volanti della polizia stradale. Fatto scendere dal veicolo, il cittadino polacco avrebbe dichiarato ai poliziotti di non essersi accorto di aver percorso in contromano l'autostrada. Per questo motivo è stato sottoposto all'alcol test, risultato poi positivo con un tasso alcolemico di 2 grammi per litro, quattro volte oltre il consentito. Il 48enne è stato dunque denunciato per guida in stato di ebbrezza ed è stato disposto il fermo del suo veicolo per tre mesi. Inoltre, per aver violato il coprifuoco gli è stata comminata una multa di 533 euro e rischia un'ulteriore sanzione fino a 8.000 euro per aver guidato in contromano.