Sono accusati di sfruttamento della prostituzione i cittadini romeni e albanesi che questa mattina sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Bergamo insieme con quelli di Brescia in collaborazione con la polizia romena nell'ambito di una maxi inchiesta nata dopo il tentato omicidio di un uomo avvenuto nel settembre 2019.

Il tentato omicidio ai danni di un uomo reo di aver infastidito una prostituta

Alcune delle persone destinatarie della misura di custodia cautelare in carcere sono infatti connesse a quanto accaduto il 2 settembre dello scorso anno ai danni di un cittadino originario della Costa d'Avorio. L'uomo secondo quanto emerso dalle indagini sarebbe stato investito da un'auto come sorta di punizione: secondo i mandanti e gli esecutori di quell'investimento infatti la vittima era colpevole di aver infastidito una prostituta appartenente al giro delle persone poi arrestate. Per questo il protettore di quest'ultima ha deciso di punirlo investendolo con l'auto.

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ai danni di cinque donne

Una volta avviate le indagini dopo le denuncia da parte della vittima, i militari di Bergamo e Brescia hanno portato alla luce un giro di prostituzione che coinvolgeva numerose persone, tutte di nazionalità romena e albanese: molte di queste sono infatti residenti in Romania mentre altre vivono nelle due province lombarde. Per loro le accuse sono di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione ai danni di cinque giovani donne, tutte provenienti da Paesi dell'Est Europa, che giunte in Italia sono state costrette a prostituirsi.