Avrebbero falsificato alcuni certificati e manomesso dei report relativi alla sterilizzazione di dispositivi medici, cosmetici e altri materiali sanitari: i carabinieri dei Nas di Milano, in collaborazione con il ministero della Salute, hanno proceduto con la denuncia di quattro persone di un'azienda di Monza responsabili di aver finto la sterilizzazione dei presidi sanitari con raggi beta e ossido di etilene e averli rispediti, non igienizzati, alle aziende.

 Certificati falsificati e report manomessi per diversi anni

Aghi, cannule, garze, strumenti, impianti destinati alla diagnosi e alla prevenzione, controllo, terapia, interventi di concepimento oltre ad altro materiale diagnostico sono stati inviati senza essere sterilizzati in diverse strutture sanitarie e ospedaliere, private e pubbliche, del territorio nazionale. Stando a quanto riportato dall'agenzia di stampa Ansa, dalle indagini dei militari sembrerebbe che l'ex titolare della società – morto all'inizio di quest'anno – con la complicità dei responsabilità del Reparto di Qualità avrebbe falsificato i certificati così da poter ottenere maggiore lavoro rispetto alle proprie effettive capacità produttive.

Il riscontro trovato tra gli appunti dell'ex titolare

Le manomissioni dei report e la falsificazione dei certificati hanno trovato riscontro sia negli accertamenti dei carabinieri che in alcuni appunti scritti a mano dall'ex titolare dove erano riportati i numeri dei lotti dei prodotti non sottoposti alla sterilizzazione. I militari, insieme al ministero, hanno avviato le verifiche tra gli Enti e le società clienti dell'azienda. L'obiettivo è stato quello di identificare, recuperare e sterilizzare ogni dispositivo medico che non sarebbe stato igienizzato. Dal punto di vista giuridico, sono state quindi denunciate in stato di libertà quattro persone tra ex manager e responsabili del servizio di qualità. Tutti e quattro sono accusati di concorso in falsità materiala commessa da privato.