È stata richiesta la condanna a dieci anni di reclusione per l'uomo di 50 anni che fingeva di essere un ginecologo e adescava online ragazzine minorenni: a chiederlo è il pubblico ministero di Milano Francesca Gentilini. L'uomo è accusato di 18 capi d'imputazione tra i quali violenza sessuale, adescamento, pornografia minorile e sostituzione di persona. I reati sarebbero stati commessi tra l'aprile 2014 e il febbraio 2019.

Le adescava su Instagram creando profili false

Dalle indagini è emerso che il 50enne – un ingegnere di professione e padre di famiglia – utilizzata profili falsi sui social per adescare giovani vittime: si sarebbe infatti finto una ragazza minorenne e avrebbe contato le giovani convincendole ad affidarsi al medico del finto "Studio Berti". Appena le adolescenti entravano in contatto con lui il 50enne si "trasformava" nel ginecologo Alberto, un ragazzo di 25 anni, single e in cerca di una relazione seria che offriva loro un "metodo innovativo anticoncezionale". Dopo varie chat, le convinceva ad andare a casa sua dove poi abusava di loro.

La condanna del 2020 e le nuove accuse

Per questi motivi, l'uomo è stato arrestato a inizio del 2019: in quell'occasione era stato accusato di aver abusato sia di una ragazza di 15 anni che di una di 17 anni. Per queste due accuse, il giudice dell'udienza preliminare Patrizia Nobile lo aveva condannato a maggio 2020 a otto anni. La Corte d'appello di Milano aveva poi ridotto la pena a cinque anni e otto mesi. Oggi, invece, il processo riguarda un altro filone d'indagine: altri abusi, altre violenze. In totale l'ingegnere avrebbe abusato di undici minorenni. Cinque di loro si sono costitute parti civili al processo.