Dopo le parole di fuoco del consulente per il piano vaccinale della Lombardia Guido Bertolaso, e la dura replica delle associazioni dei medici specializzandi, si ricompone la frattura. La campagna vaccinale, non solo in Lombardia ma in tutta Italia, guadagna nuovi "soldati" che potranno aiutare a somministrare i vaccini. I medici specializzandi hanno infatti raggiunto un'intesa col Governo e le Regioni: potranno somministrare i vaccini a partire dal primo anno di specializzazione, fuori dalle ore dedicate alla formazione e su base volontaria. Chi aderirà sarà "reclutato" dalle aziende e dagli enti del Sistema sanitario nazionale con contratti compatibili con la formazione specialistica, a tempo determinato o di lavoro autonomo. La durata dei contratti, che prevederanno adeguata copertura assicurativa, sarà di massimo sei mesi eventualmente rinnovabili in caso di emergenza. Fissata anche la retribuzione: sarà di 40 euro lordi all'ora.

La soddisfazione dei medici specializzandi

Soddisfazione è stata espressa da tutte le sigle di medici specializzandi, che avevano sottolineato l'importanza di salvaguardare l'aspetto legato alla formazione: "I Ministeri e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno recepito il senso profondo delle nostre richieste ed accolto le nostre proposte – ha dichiarato in una nota l’associazione lombarda Meslo (Medici specializzandi Lombardia) -. I Medici Specializzandi sono professionisti della Salute come gli altri, ogni giorno si prendono cura dei propri pazienti negli ospedali e sul territorio. Fin dal primo giorno della pandemia, con ferrea volontà hanno aiutato il Paese in un momento di difficoltà, senza mai far mancare il proprio sostegno, nemmeno per un giorno. In questo ultimo anno – prosegue la nota – abbiamo chiesto tutele, diritti e soprattutto una dignità professionale al pari di tutti gli altri Medici. Ringraziamo il Ministero dell'istruzione università e ricerca (MUR), il Ministero della Salute Roberto Speranza e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Stefano Bonaccini per il lavoro e la collaborazione volte a ottenere questo grande risultato a favore della prosecuzione della campagna vaccinale nel rispetto dei diritti dei medici specializzandi".

In Lombardia gli specializzandi sono circa tremila

In Lombardia sono circa tremila i giovani medici coinvolti dall'intesa: tremila persone in più che potranno aiutare i loro colleghi, soprattutto in vista della fase di vaccinazione di massa che dovrebbe partire ad aprile e coinvolgere circa 6,6 milioni di cittadini lombardi. L'intesa arriva a pochi giorni dalle dure parole che erano state pronunciate da Bertolaso, che aveva evocato perfino la precettazione degli specializzandi: "Hanno scelto di fare medicina sposando un codice deontologico, ma non ci sta che i medici dicano che spacciare l'attività di vaccinazione come formazione è denigrante. Se questi sono i giovani colleghi che futuro potrà avere il nostro Paese? Vaccinare per un medico è la cosa più nobile che un medico possa fare", aveva detto l'ex capo della Protezione civile.