Non sarebbe stato un tentativo di suicidio, ma di omicidio alla base di quanto avvenuto lunedì mattina a Milano, in un appartamento in via Meda. Una ragazza di 17 anni aveva chiamato i carabinieri dicendo che la madre, un'attrice 51enne, si era accoltellata da sola. Ma fin da subito erano partite le indagini della Compagnia di Milano Porta Magenta, volte a trovare riscontri alla versione della giovane. E il suo racconto, stando a quanto riportato dal quotidiano "Il Giorno", non avrebbe retto: tanto che per la ragazza è scattata una denuncia per tentato omicidio aggravato e maltrattamenti in famiglia.

La figlia avrebbe colpito la madre con un coltello da cucina

Stando alla nuova ricostruzione dei fatti, a sferrare la coltellata che ha ridotto in fin di vita la donna sarebbe stata proprio la figlia, al culmine dell'ennesima lite. La ragazza avrebbe afferrato un coltello da cucina e avrebbe colpito all'inguine la madre con molta violenza, tanto da lesionarle un'arteria. La donna è stata soccorsa in codice rosso e trasportata d'urgenza all'ospedale Niguarda, dove è stata operata. Adesso è ancora ricoverata in gravi condizioni e la sua prognosi resta riservata, anche se fortunatamente non sarebbe più in pericolo di vita.

La messinscena non ha retto

Subito dopo il ferimento, la 17enne, studentessa in un liceo artistico, ha ideato la messinscena dicendo ai carabinieri e ai soccorritori che la madre si era ferita da sola. Ma ciò che è emerso dai racconti di alcuni testimoni, dall'analisi dello smartphone dell'adolescente e dall'abitazione ha restituito ai carabinieri il quadro di un rapporto tra madre e figlia difficile, fatto di continue liti per via del carattere inquieto dell'adolescente. La sua versione non è stata ritenuta credibile e, anche se lei continua a professarsi innocente, per i carabinieri è lei la responsabile del ferimento della madre, che probabilmente presto potrà fornire la propria versione dei fatti.