A Milano un fondo proprietario di un palazzo vende le case dove vivono alcuni anziani: “Rischiamo lo sfratto”
A Quarto Oggiaro ci sono diverse famiglie che lottano per non essere sfrattate. È quanto sta accadendo nel quartiere in via De Roberto 5, a Milano. La storia di questi appartamenti risale al 2008, quando la giunta Moratti conferì al Fondo immobiliare Milano 1, gestito da Bnp Paribas e controllato dal Comune di Milano, gli edifici di via De Roberto 5. Col tempo, quasi tuti gli alloggi sono stati venduti agli inquilini. Tra loro, però, c'era chi non aveva la possibilità di acquistare la casa e ha continuato a pagare l'affitto.
Ora il Fondo ha venduto gli appartamenti rimasti a privati: gli acquirenti chiedono lo sgombero degli affittuari e le famiglie che ci vivono rischiano di rimanere senza casa "da un giorno all'altro". Ai residenti però non sono state offerte "altre alternative concrete". Molti di loro sono ultrasettantenni, alcuni soffrono anche di gravi patologie e invalidità. Tutto questo lo ha raccontato a Fanpage.it Elena, che fa parte delle famiglie a rischio sfratto ed è loro portavoce.
"Siamo dieci famiglie e stiamo tutte lottando per avere una casa", ha esordito così Elena a Fanpage.it. "Quando il Fondo ha iniziato a vendere le case c'è chi le ha acquistate, ma chi non poteva permettersele doveva trovare un'altra soluzione". Le abitazioni erano state messe sul mercato "a 150 mila euro. Poi, quando gli abbiamo detto che non potevamo comprarle, sono scesi a 130 mila euro. Noi però quei soldi non li avevamo". Il Comune in ogni caso li aveva rassicurati: "Avevano detto che ci avrebbero assegnato delle case popolari. Così non è stato ". Non solo le rassicurazioni ricevute dal Comune sono state disattese, ma anche le modalità e la rapidità con cui hanno saputo dello sfratto sono state impressionanti: "Il primo inquilino lo ha saputo quando ha controllato la cassetta della posta. Senza nessun preavviso. Poi a catena abbiamo ricevuto tutti quella lettera: le case erano state acquistata da qualcun altro e dovevamo andare via al più presto". Da quel momento tutte le famiglie vivono "nel terrore".
Hanno la certezza che prima o poi verrano sfrattati, ma non sanno dove vivranno, perché "tutte le soluzioni che ci avevano proposto non garantiscono un alloggio": queste famiglie sono state iscritte a un bando che prevedeva l'assegnazione di sessanta case. Tra queste, venti erano proprio in zona Quarto Oggiaro. L'attribuzione però funziona "in base all'Isee, e anche con un reddito basso si rischia di non essere nemmeno considerati". Nel giro di poco tempo "sono arrivati gli ufficiali giudiziari e ci hanno concesso altri due mesi di proroga. Ma fino a quando questa proroga ci verrà concessa? Abbiamo sempre pagato l'affitto regolarmente. Non meritiamo di essere messi ai margini".
Anche gli acquirenti, i nuovi proprietari di casa, "ci mandano delle Pec in cui dicono che abbiamo pochi giorni per sgomberare. Noi inviamo tutto al sindacato per capire cosa sta succedendo e per avere tutela come cittadini, ma dal comune non abbiamo certezze". Ora – ha concluso Elena a Fanpage.it – in quelle famiglie "siamo tutti anziani. Io, che ho 76 anni e vivo con mio marito di 82, sono tra i più giovani. Già un trasloco sarebbe una fatica, ma pensare di vivere senza casa a questa età ci spaventa. Non sappiamo dove andremo a finire".