“Nessuno ci vuole affittare casa perché abbiamo cani e bimbi”: l’incubo di una famiglia di Iseo

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foto di repertorio (iStock)
Elisa (nome di fantasia) ha raccontato a Fanpage.it le enormi difficoltà riscontrate nel cercare una casa in affitto soprattutto quando si comunicava di avere un bimbo piccolo e due cani. “Abbiamo vissuto un calvario, siamo stati costretti a cambiare completamente città”.

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"No cani, no bambini". È quanto una famiglia di Iseo – madre, padre e figlio di 10 anni con due cani – si sarebbe sentita ripetere per mesi e mesi durante la ricerca di una nuova casa in affitto sul territorio del lago d’Iseo e della Franciacorta (Brescia).

"È stato un vero e proprio incubo. Ogni volta che dicevamo di essere una coppia con bambino e di avere due cani, entrambi meticci e molto anziani, tutte le agenzie immobiliari o proprietari di casa con cui abbiamo parlato ci chiudevano la porta in faccia", ha raccontato Elisa (nome di fantasia) a Fanpage.it con cui ha deciso di condividere tutta la sua rabbia e la sua frustrazione per quanto vissuto.

Elisa e la sua famiglia vivevano inizialmente in un appartamento in affitto a Iseo, con un contratto firmato regolarmente otto anni fa. A marzo scorso però il proprietario ha comunicato loro l'intenzione di vendere l'immobile. Alla famiglia sono stati dati sei mesi di tempo per trovare un'altra sistemazione. E quei mesi di ricerca sono stati, come raccontato, un vero e proprio calvario. "Non ci aspettavamo di incontrare così tante difficoltà. Non è mica una colpa avere un bambino e animali domestici!", ha detto ancora Elisa.

Alla fine di agosto la famiglia si è sistemata in una località poco distante da Iseo, in un appartamento a 800 euro al mese, spese e utenze escluse. "Abbiamo accettato per disperazione, ma con un solo stipendio quell'affitto per noi era carissimo. Mio marito è chef, io casalinga da quando sono diventata mamma. Siamo stati costretti quindi a cambiare completamente area geografica e trasferirci nella provincia di Varese dove abbiamo trovato una casa a 500 euro al mese senza che ci venissero fatti problemi per il bimbo e i cani".

Nei mesi di ricerca della casa, ciò che più ha ferito maggiormente Elisa e la sua famiglia, come lei stessa racconta, è stata la sensazione di sentirsi giudicati o in colpa per non avere mai comprato una casa o per non potersi permettersi oggi un mutuo: "Abbiamo avuto la sensazione di essere considerati ‘meno' perché eravamo in affitto, perché avevamo un bambino e perché avevamo due cani. Eppure una casa dovrebbe essere un diritto".

"Oggi possiamo anche dire che, in qualche modo, una porta che si è chiusa ci ha aperto un portone altrove.
Ma non voglio che questo cancelli quello che abbiamo vissuto. Perché durante quei mesi non stavamo cercando semplicemente un appartamento. Stavamo cercando un posto dove poter continuare a vivere insieme come famiglia.
E ci siamo sentiti dire troppe volte che nostro figlio era un problema, che i nostri cani erano un problema, che non avevamo le garanzie giuste, che la nostra situazione non era abbastanza perfetta", ha concluso Elisa.

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