Il sito del reddito di cittadinanza è online. E il suo lancio avviene in grande stile, con un evento organizzato dal Movimento 5 Stelle e ‘condotto’ dal vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Alla presenza di alcuni esponenti del governo, tra cui il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Oggi – esordisce Di Maio presentando il sito e la prima card facciamo un passo in avanti fondamentale sulla strada del reddito di cittadinanza”. Di Maio vuole “smentire coloro che in questi anni e in questi mesi ci hanno detto che è una illusione, una presa in giro per i cittadini. Oggi è una giornata di grande orgoglio. La voglio celebrare con una frase di Einstein: ‘tutti coloro che dicono che è impossibile dovrebbero lasciar stare chi ce la sta facendo’. Oggi teniamo fede a un’altra promessa”.

Lanciando online il sito, Di Maio spiega che gli italiani “potranno conoscere quali documenti e quali adempimenti compiere per arrivare preparati al sei marzo e poter quindi iniziare a fare la domanda del reddito e accedere a questo programma. Bisogna essere pronti per il mese di marzo, entro il 31 marzo, con l’Isee già disponibile a quella data per presentare la domanda”. Il ministro del Lavoro ricapitola quindi i requisiti necessari per accedere e come sono stati individuati, ovvero tenendo conto della necessità di rivolgersi “a quella fascia sociale più in difficoltà in questo momento”.

Di Maio ricorda gli adempimenti da compiere, soffermandosi soprattutto sulla sottoscrizione dei patti per il lavoro, per la formazione o per l’inclusione sociale e sottolineando l’importanza del ruolo delle imprese: “Il reddito lo abbiamo costruito intorno alle imprese”. Il vicepresidente del Consiglio parla anche della domanda e dell’offerta di lavoro, sottolineando che grazie a un software ora sarà possibile incrociarle. Il vicepresidente del Consiglio si aspetta “più domande di quanti hanno diritto al reddito, perché alcune persone non avranno tutti i requisiti”. E sottolinea che grazie al reddito “inietteremo 8 miliardi di euro nell’economia reale”.

Conte: ‘Altri Paesi studieranno la nostra riforma’

All’iniziativa di lancio del portale partecipa anche Giuseppe Conte che ribadisce la sua volontà di essere presente per un “momento importante: perché siamo tutti orgogliosi. Ma la cosa più importante è che lo siano gli italiani, non solo quelli a cui la misura è rivolta. È una conquista di civiltà. È una riforma davvero molto complessa perché fondata su un patto di lavoro, un patto di formazione, un meccanismo di inclusione sociale. Abbiamo faticato tanto per lavorare a questa misura. Abbiamo studiato riforme simili realizzate in Europa e fuori e abbiamo cercato di far di meglio. Vi lascio con l’augurio che mentre noi abbiamo studiato riforme simili, d’ora in poi gli altri studieranno questa nostra riforma”.