Nonostante il sogno di molti italiani sia vincere alla Lotteria Italia, sono altrettanto numerosi coloro che, in possesso del biglietto del vincente, dimenticano di ritirare il montepremi, lasciando nelle casse dello Stato ingenti somme di denaro. Dal 2002 a oggi, infatti, sono ben 27 i milioni di euro "dimenticati", secondo dati del Monopolio. Chissà che anche ai fortunati dell'estrazione svoltasi lo scorso 6 gennaio, in cui il biglietto del primo premio da 5 milioni di euro è stato venduto a Sala Consilina, non accada la stessa cosa. Come può mai capitare una simile situazione? Di motivi ce ne possono essere diversi: può succedere, infatti, che il proprietario del tagliando vincente lo abbia perso, non ricordi dove lo ha conservato o addirittura possa essere deceduto, fatto non improbabile dal momento che la vendita che dei ticket comincia ben quattro mesi prima dell'Epifania, data prevista per l'estrazione.

Quando decade il diritto a richiedere il premio

Prima di tutto, bisogna chiarire cosa prevede il regolamento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sul ritiro dei premi della Lotteria Italia. Come è sottolineato sul sito dedicato, le serie e i numeri dei biglietti vincenti vengono comunicati durante la trasmissione televisiva abbinata alla Lotteria Italia il 6 gennaio di ogni anno (l'ultima edizione, andata in onda alla Befana 2019, era abbinata a "I soliti ignoti- Il ritorno", condotto da Amadeus). Per riscuotere un premio, nel caso il proprio biglietto risultasse vincente, bisogna presentare il biglietto stesso, integro e originale, presso l'Ufficio Premi Lotterie Nazionali, che si trova a Roma, oppure presso uno sportello di Banca Intesa Sanpaolo, che ritira il biglietto e lo inoltra a sua volta all'ufficio Premi di Roma. Si può anche inviare per raccomandata ma serve sempre la copia autentica. Il vincitore ottiene in ogni caso una ricevuta che attesta l'avvenuta consegna del tagliando. Dovranno passare 30 giorni dalla presentazione del biglietto agli organi competenti prima di ricevere il premio. Attenzione, però: il possessore di uno dei biglietti vincenti può reclamare il premio entro e non oltre 180 giorni dalla pubblicazione dei numeri vincenti sul bollettino ufficiale. Trascorso questo termine decade il diritto a richiedere qualsiasi premio.

Vincite dimenticate: si arricchisce lo Stato

Negli ultimi 17 anni non sono stati ritirati premi della Lotteria Italia per un totale di 27 milioni di euro. Si tratta di vincite estratte e assegnate ma che nessuno ha reclamato. Questi soldi restano, pertanto, nelle casse dello Stato. Soltanto una volta il montepremi "dimenticato" è stato messo in palio nell'edizione successiva della Lotteria. È successo nel 2010. L'anno precedente, il primo premio di 5 milioni di euro vinto da un fortunato cittadino romano non fu ritirato e per l'edizione 2010/2011 vennero istituiti due primi premi, del medesimo ammontare. Non era mai accaduto. Per gli importi non riscossi, generalmente, non è prevista l’estrazione di un secondo biglietto vincente perché il denaro resta nei forzieri dei Monopoli, a disposizione per i futuri concorsi. Clamoroso fu anche il caso dell'edizione 2015/2016, quando non venne ritirato il secondo premio da 2 milioni di euro vinto a San Nicola La Strada, in provincia di Caserta.

I vincitori della Lotteria 2018

È stato venduto a Sala Consilina, in provincia di Salerno, il biglietto del primo premio da 5 milioni di euro della Lotteria Italia 2018/2019, un'edizione, questa, particolarmente fortunata per la regione Campania, dove sono stati venduti anche il biglietto del secondo premio (2,5 milioni di euro venduto a Piazza Principe Umberto) e del terzo premio (1,5 milioni venduto a Pompei). Il quarto, da 1 milione, è stato vinto a Torino e il quinto da 500mila euro a Fabro, in provincia di Terni. Estratti anche i 50 biglietti estratti di seconda categoria del valore di 50.000 euro ciascuno e i 150 biglietti estratti di terza categoria, del valore di 25mila euro ciascuno.