La commemorazione delle vittime della strage di Parigi

27 Novembre 2015, 07:47 ULTIMO AGGIORNAMENTO 27 NOVEMBRE 2015 - 07:47
A cura di Davide Falcioni

A due settimane dalla strage di Parigi il presidente francese incassa il sostegno di Russia e Germania e continua a cercare alleati nella guerra al terrorismo.

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La commemorazione delle vittime della strage di Parigi

L'Eliseo ha deciso di commemorare le vittime degli attentati di Parigi con una cerimonia solenne che si svolgerà a Invalides a partire dalle 10 e 30.

A cura di Davide Falcioni
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La Germania invierà in Siria navi e aerei da guerra

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A due settimane dagli attentati di Parigi che hanno sconvolto l'intera Europa continuano le relazioni diplomatiche di Hollande con i principali leader mondiali alla ricerca di preziose collaborazioni nella guerra al terrorismo. Francia e Russia hanno deciso di coordinare gli attacchi alle postazioni dell'IS: "Gli attacchi contro Daesh (acronimo arabo dell'Isis) saranno intensificati e saranno soggetti a un coordinamento" per colpire in particolare il trasporto di prodotti petroliferi, ha spiegato Hollande in una conferenza stampa al Cremlino. I due paesi, inoltre, hanno convenuto di non dover colpire coloro che sul campo di battaglia combattono l'Is, in particolare i curdi siriani delle formazioni guerrigliere vicine al PKK.

  • Putin dal canto suo ha aggiunto che, per una maggiore efficacia, sarebbe opportuno costituire un'unica coalizione internazionale ma che se ciò non avverrà la Russia è pronta "a lavorare anche in un altro formato che sia accettabile per i suoi partner", ha spiegato Putin. Poi ha attaccato: "Chi usa i doppi standard col terrorismo ed è coinvolto in attività criminali con lo Stato islamico sta giocando col fuoco". Un riferimento neanche troppo velato alla Turchia, paese a cui non ha risparmiato critiche dopo l'abbattimento del jet russo: "Noi non diciamo che il presidente turco se ne deve andare. Lo deve decidere il popolo turco".
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  • Ma Hollande non ha incassato solo il supporto di Putin. Al contrario, determinante è stato l'accordo siglato con Berlino: il governo tedesco ha infatti deciso di inviare a largo della Siria navi e aerei da guerra per operazioni di ricognizione:  "Non rinforzeremo solo la missione di addestramento nel nord dell'Iraq" ha spiegato Henning Otte, parlamentare Cdu e membro della Commissione Difesa del Bundestag "ma invieremo i nostri Tornado di ricognizione in Siria per la guerra contro l'Isis".
A cura di Davide Falcioni
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