Si fa male durante il trekking in Malesia e scompare: Jaslinda sopravvive due settimane senza mangiare niente

Era dispersa da circa due settimane. L'hanno ritrovata viva sulle montagne della Malesia. Jaslinda Saludin, 49 anni, escursionista, era impegnata in un trekking sul Gunung Batu Putih, nei pressi di Tapah, quando se ne sono perse le tracce lo scorso 24 maggio: è sopravvissuta senza cibo e in condizioni estreme fino al ritrovamento avvenuto il 6 giugno nel tardo pomeriggio.
A individuarla per primi sono stati membri della comunità indigena Orang Asli, nei pressi del villaggio di Kampung Lubuk Gaharu, nell’area di Pos Musoh. Il ritrovamento è avvenuto in una zona già più volte battuta dai soccorritori, secondo quanto riferito dagli organizzatori delle ricerche. La donna è stata poi presa in carico e trasferita in ospedale per accertamenti.
Jaslinda faceva parte di un gruppo di 14 esperti accompagnati da due guide che il 23 maggio aveva intrapreso un'escursione su un percorso che attraversa alcune delle aree montane più impervie della regione, con partenza nelle prime ore del mattino. Il giorno successivo, un dolore alle gambe l'aveva costretta a separarsi da loro, secondo le prime ricostruzioni.
Da quel momento si sono perse le sue tracce. L’ultimo avvistamento confermato risale alla mattina del 24 maggio, intorno alle 7.30, nei pressi di un sentiero che conduce verso le zone più alte del massiccio. Le operazioni di ricerca sono scattate ufficialmente dopo circa 24 ore, per poi allargarsi progressivamente con il coinvolgimento di polizia, vigili del fuoco, unità specializzate e volontari.
Per giorni, le squadre hanno battuto un’area caratterizzata da vallate profonde, corsi d’acqua e sentieri difficili da percorrere. Passati undici giorni, le ricerche sono state in parte ridimensionate, lasciando operativo un numero ridotto di squadre sul campo.
Tutti pensavano al peggio. Ma nel frattempo, la donna è riuscita a sopravvivere in autonomia per circa due settimane. In un racconto reso ai soccorritori, ha spiegato di non aver assunto cibo per l’intero periodo e di essersi dissetata con acqua raccolta da fonti naturali, inclusa acqua stagnante e liquidi prelevati da piante carnivore presenti nella foresta.

“Non ho mangiato per due settimane. Ho bevuto acqua scura, acqua marrone, acqua delle piante carnivore. Siamo tutti grati di essere vivi”, ha dichiarato, descrivendo le difficili condizioni affrontate durante la permanenza nella foresta.
Secondo le autorità, la donna avrebbe continuato a muoversi autonomamente dopo essersi separata dal gruppo, ma potrebbe aver perso l’orientamento in un’area particolarmente complessa dal punto di vista geografico. Nei giorni successivi alla scomparsa, i soccorritori hanno rinvenuto tracce e oggetti che fanno pensare a un suo passaggio lungo il percorso.
Il marito, Haszman Othman, ha espresso gratitudine verso tutte le persone coinvolte nelle operazioni di ricerca, dalle forze dell’ordine ai volontari, fino alle comunità locali che hanno partecipato alle attività sul campo. “Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche, in particolare alla polizia, ai vigili del fuoco, alle ONG, alla popolazione Orang Asli e a chiunque abbia dato una mano”, ha dichiarato.
Anche la donna, una volta messa in salvo, avrebbe ringraziato i soccorritori e si sarebbe pure scusata per il "disagio" causato dalla sua scomparsa.