23 Gennaio 2016
09:58
AGGIORNATO23 Gennaio

“Svegliati Italia”: oggi in 100 città i sostenitori dei diritti gay

In quasi cento piazze italiane la mobilitazione a sostegno delle unioni civili e dei diritti.

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09:58

Svegliati Italia: per i diritti, senza se e senza ma

"Svegliati Italia": è questo il nome della manifestazione indetta in decine di piazze italiane per sostenere l'approvazione di una valida legge sulle unioni civili. Saranno novantotto le città in cui si terranno dei sit in: ci saranno le storiche sigle del movimento gay, ma non mancheranno gli attivisti di Amnesty International, Legambiente, dei sindacati Cgil e Uil ma soprattutto dei tanti cittadini che – al di là delle appartenenze – ritengono sia giunta l'ora di dotare il paese di una legge al passo coi tempi. I flash mob prenderanno il via alle 14 e 30: l'organizzazione è stata curata da Arcigay, ArciLesbica, Agedo (l’associazione dei genitori di persone gay), Famiglie Arcobaleno e Mit per chiedere pari diritti per le coppie dello stesso sesso in vista della discussione in Senato del ddl sulle unioni civili.

Migliaia di cittadini, non solo appartenenti al mondo gay e lesbo, scenderanno in piazza dal Piemonte alla Sicilia, ma anche le comunità di italiani all'estero – laddove possibile – si sono organizzate: a Londra, ad esempio, ma anche a Copenaghen, Francoforte, Dublino, New York: "Faremo suonare in piazza le nostre sveglie per ricordare al parlamento che il tempo di negare i diritti è finito – spiega Flavio Romani, presidente di Arcigay – e che devono fare una legge buona e in fretta".

Intanto ieri sera, nel corso della riunione della direzione nazionale del Partito Democratico, Renzi ha affermato: "Siamo rimasti l'unico paese dei 28 senza una disciplina sulle unioni civili – ha detto – è fondamentale che si chiuda cercando il più possibile di ascoltarsi e rispettarsi ma poi si sappia che ad un certo punto si vota e sui temi etici ci sarà libertà di coscienza come doveroso che sia. Il compromesso non è lo strumento per non arrivare a chiudere. Sono giuste tutte le posizioni ma si sappia che per il Pd la riforma è irrinviabile". Il pericolo, però, è quello di un accordo al ribasso, soprattutto in seguito alle parole di Papa Francesco: "La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al sogno di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell'umanità". E dunque "non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione".

A cura di Davide Falcioni
23 Gennaio
18:50

Arcigay: “Un milione in piazza”

"È stata una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione vastissima che si è nutrita del desiderio e dell’entusiasmo di tante e tanti che hanno a cuore il valore dell’uguaglianza" così il segretario di Arcigay, Gabriele Piazzoni, ha descritto #svegliatitalia, l'evento organizzato oggi in tutta Italia e non solo in favore della legge sui diritti civili. "Un milione di sveglie hanno suonato oggi in tutto il Paese, il Parlamento le ascolti" ha concluso Piazzoni in riferimento al ddl Cirinnà che in settimana sarà discusso in Senato.

A cura di Antonio Palma
23 Gennaio
17:02

Applausi in piazza per Cirinnà

Applausi e ovazione in piazza del Pantheon, a Roma, all'arrivo sul palco di Monica Cirinnà, la senatrice che ha dato il nome al disegno di legge sulle unioni civili che presto sarà discusso a Palazzo Madama. "Quella sulle unioni civili è una legge che dimostrerà che quando il Pd è unito non c’è nessuno che lo blocca" ha dichiarato la relatrice del ddl che approderà in Aula giovedì prossimo. La stessa parlamentare poco prima era tornata sulle parole di Papa Francesco sula differenza tra matrimonio e altre unioni, spiegando: "Il Pontefice va ascoltato e non commentato, lui fa il suo mestiere, il Parlamento anche. Non è tempo di guerre tra cattolici e laici, c'è la maggioranza per approvare la legge". "È chiaro che le unioni civili si fondano sull’articolo 2 e non sull’articolo 29 della Costituzione. La legge, quindi, è pienamente costituzionale" ha sottolineato Cirinnà.

A cura di Antonio Palma
23 Gennaio
16:09

Partiti i cortei a Milano e Roma

Hanno preso il via nelle principali città italiane le manifestazioni di piazza per l'appuntamento "Svegliati Italia", organizzato dal Coordinamento Arcobaleno per i diritti degli omosessuali e una legge adeguata sulle unioni civili. A Milano oltre mille le persone si sono raccolte davanti a Palazzo Marino per un flash mob canoro sulle note dell'Inno alla gioia alla presenza dello stesso sindaco Pisapia che ha commentato: "Avere diritti è dovere per chi deve darli e un diritto per chi deve riceverli". Il primo cittadino uscente non ha risparmiato un attacco del governatore Roberto Maroni dopo la decisione di illuminare il Pirellone con la scritta "Family Day". "Il Paese non è con chi accende le luci per spegnere i diritti", ha scritto Pisapia su twitter. Nel capoluogo lombardo presenti anche i candidati alle primarie del centrosinistra Sala, Balzani e Majori. A Roma, dove l'appuntamento è in Piazza del Pantheon, si è radunata una numerosa folla di persone con tante bandiere colorate e striscioni. Anche a Torino il corteo si è mosso da piazza Carignano alla presenza del sindaco Piero Fassino. Nella stessa piazza del capoluogo piemontese, alle 17, si ritroveranno invece le “Sentinelle in piedi”, per manifestare contro il ddl Cirinnà. A Napoli invece l'appuntamento per i diritti civili è alle 16.30 in piazza Carità (piazza Salvo D'Acquisto) con arrivo in Piazza Plebiscito dove ci sarà il palco e gli interventi.

A cura di Antonio Palma
23 Gennaio
16:05

Gli appuntamenti in tutte le piazze

La mappa di tutte le piazze italiane e non solo dove gli attivisti si sono dati appuntamento oggi per la manifestazione "Svegliati Italia",

A cura di Antonio Palma
23 Gennaio
13:35

Le piazze per i diritti si stanno riempiendo

Si stanno via via riempiendo le decine di piazze italiane in lotta per i diritti degli omosessuali e una legge adeguata sulle unioni civili.

A cura di Davide Falcioni
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