11 dicembre 21:08 Attentatore voleva vendicare i palestinesi. Casa Bianca: “Distruggere ideologie del male”

Akayed Ullah agli investigatori dell'Fbi avrebbe detto di aver agito per vendetta e in particolare di aver compiuto l'attacco contro Israele e contro gli ultimi raid di Tel Aviv sulla popolazione palestinese che vive a Gaza. È la Cnn, che cita fonti investigative, a legare il gesto del ventisettenne bengalese alle azioni di Israele contro la popolazione di Gaza.

Nel pomeriggio, è arrivato il commento della Casa Bianca: “Distruggere le ideologie del male, questo l'obiettivo del presidente Trump –  da affermato la portavoce Sarah Sanders –  dobbiamo proteggere le nostre frontiere e passare a un sistema di immigrazione basato sul merito”.

11 dicembre 18:46 Le prime parole dell’attentatore: “Ho agito per vendetta”

“Ho agito per vendetta”: è questo quanto avrebbe detto agli investigatori dell'Fbi – secondo quanto riportano alcuni media americani – Akayed Ullah. Secondo le prime ricostruzioni, il 27enne è un ex tassista originario del Bangladesh che vive a Brooklyn. “Hanno bombardato il mio Paese e volevo fare del male qui”, avrebbe detto all’Fbi. I media sottolineano che non è chiaro a quali bombardamenti possa far riferimento l'attentatore visto che il Bangladesh è un alleato degli Usa. Gli stessi media sottolineano però che il gesto di Ullah arriva pochi giorno l’annuncio di Donald Trump su Gerusalemme che sta provocando scontri in Medio Oriente.

11 dicembre 17:53 Il 27enne ha costruito la bomba sul posto di lavoro

Akayed Ullah, l'uomo di 27 anni originario del Bangladesh arrestato per l'esplosione a Manhattan, avrebbe preparato il tubo bomba che aveva addosso sul luogo di lavoro, una ditta di impianti elettrici. Secondo i media locali, lo avrebbe confessato lui stesso parlando con la polizia dopo l'arresto. Secondo le prime informazioni,  la bomba era composta da un tubo lungo circa 15 centimetri collegato con dei fili a una piccola batteria. Non si ancora se il giovane, residente a Brooklyn, lo abbia innescato volontariamente o senza volerlo, ma è rimasto ferito nella deflagrazione ed è stato ricoverato in ospedale.  Il sindaco di New York Bill De Blasio ha dichiarato che non sono stati trovati altri ordigni legati all’esplosione e si ritiene che il sospettato abbia agito da solo.

11 dicembre 16:53 Riaperta stazione dei bus di Port Authority

Dopo lo stop a causa dell'esplosione, la stazione dei bus di Port Authority è stata riaperta. I disagi per i viaggiatori però perseguiranno a lungo visto che Port Authority è uno degli snodi di traffico pubblico maggiori della città, con circa 230mila passeggeri al giorno.

11 dicembre 15:58 L’uomo fermato è il 27enne Akayed Ullah

L'uomo fermato dalla polizia a New York con l'accusa di essere l'attentatore è il 27enne Akayed Ullah.  Lo ha rivelato il capo della polizia di New York, James O'Neill, durante la conferenza stampa. L'uomo è rimasto ferito nella deflagrazione ed è attualmente sotto custodia in ospedale. "L'attentatore aveva sul suo corpo un ordigno rudimentale che ha fatto esplodere  causandosi delle ustioni al volto. Ha già rilasciato delle dichiarazioni", ha spiegato O'Neil senza però specificare la natura delle affermazioni dell'arrestato.

"E' stato un tentato attacco terroristico" , ha affermato il sindaco di New York, Bill de Blasio, durante la stessa conferenza stampa. "Questa è New York, la nostra realtà, quella con cui dobbiamo fare i conti. Siamo un obiettivo internazionale, ma dobbiamo andare avanti tutti insieme", ha  dichiarato invece il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo.

11 dicembre 15:43 Vigili del fuoco: “In totale quattro feriti”

Secondo i vigili del fuoco di New York, tra i primi a intervenire sul posto dopo l'esplosione a Manhattan, in totale sarebbero quattro le persone rimaste ferite dopo la deflagrazione, fortunatamente nessuno in maniera grave. Tra questi,come comunicati in precedenza dalla polizia,  anche  il presunto attentatore, un uomo originario del Bangladesh ma nel Paese da sette anni.

11 dicembre 15:14 La polizia di New York indaga per terrorismo

Il New York Police Department sta indagando l'esplosione avvenuta a Manhattan come un attacco terroristico. Lo riporta Nbc citando fonti della polizia. Sembra che la persona fermata avesse un tubo-bomba addosso che è esploso accidentalmente quando il sospetto  si trovava su una banchina della metropolitana della Grande Mela attorno alle 7:30 del mattino. Lo ha detto una fonte ufficiale alla Associated Press.

11 dicembre 15:09 Attentatore sarebbe un 20enne del Bangladesh: avrebbe inneggiato a Isis

L'ex capo della polizia di New York, Bill Bratton, ha detto su Msnbc, citando fonti della polizia, che l'esplosione a Manhattan sarebbe stata provocata da una bomba malfunzionante posizionata in un tunnel della stazione di Port Authority da un uomo sui 20 anni, forse originario del Bangladesh e nel Paese da sette anni, che avrebbe inneggiato all'Isis.

11 dicembre 14:41 Polizia: “Unico ferito è la persona arrestata”

Un maschio sospettato di essere in connessione con l'esplosione a Manhattan è stato arrestato dalla polizia ed ora è in custodia in attesa di  essere interrogato. L'uomo è rimasto ferito nella deflagrazione  ma è l'unico ferito accertato in questo momento. Lo comunica la polizia di New York chiedendo alla popolazione di continuare ad evitare l'area. La zona infatti resta presidiata dalle forze dell'ordine e le fermate della metropolitana restano chiuse. Secondo i vigili del fuoco, però, ci sarebbe anche un'altra persona colpita anche se non avrebbe riportato ferite gravi.

11 dicembre 14:27 “Ordigno era una bomba artigianale”

L'ordigno pazientemente esploso a Manhattan nella mattinata di lunedì sarebbe una una "bomba-tubo" di fabbricazione artigianale. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti  di polizia. L'ordigno sarebbe esploso prematuramente ferendo comunque alcune persone. Tra di loro un uomo arrestato dalla polizia ma le cui generalità però non sono note. Intanto  anche il presidente Usa, Donald Trump, è stato informato di quanto accaduto. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders in un tweet.

11 dicembre 14:16 Media:”Polizia a caccia di altri ordigni”

Almeno una persona sarebbe stata fermata dalla polizia per l'esplosione a Port Authority, a New York, vicino Times Square. Lo riporta la stampa americana, sottolineando che l'ordigno esploso sarebbe  scoppiato solo parzialmente facendo comunque alcuni feriti. Sul posto decine di poliziotti ed artificieri sarebbero ora in cerca di altri possibili ordigni inesplosi.

in evidenza 11 dicembre 16:22 La polizia conferma l’esplosione a Manhattan: arrestato un uomo, è ferito

Allarme nella mattinata di lunedì nel cuore di New York, negli Stati Uniti. Una improvvisa esplosione segnalata  nei pressi della stazione dei bus a Manhattan ha fatto scattare immediatamente le procedure di emergenza con l'evacuazione dell'area da parte delle forze dell'ordine che sono accorse in massa in zona insieme ai soccorsi medici e vigili del fuoco. L'esplosione è avvenuta nei pressi di  Port Authority, non lontano da Times Square e le autorità hanno deciso di evacuare e chiudere le linee della metropolitana di New York A, C e E. Lo riferiscono i media americani.

La polizia della Grande Mela dal suo account twitter ha indicato di aver ricevuto segnalazione di una deflagrazione di origine sconosciuta  tra la 42esima strada e l'Ottava Avenue e di essere accorsa sul posto, ma in precedenza si sarebbe assistito  a scene di panico tra i passanti spaventati. La polizia successivamente ha confermato l'esplosione e che un uomo ferito è stato fermato in connessione con l'esplosione. Secondo i giornali locali, si tratterebbe di un 27enne del Bangladesh da circa sette anni in Usa, Akayed Ullah. L'ordigno sarebbe una bomba artigianale che sarebbe esplosa in maniera accidentale prima del previsto colpendo in maniera grave l'uomo che la stava trasportando camuffata sotto un giubbotto. Per i vigili del fuoco in totale sarebbero quattro le persone rimaste ferite nello scoppio ma nessuna di loro è in pericolo di vita.

Lo scoppio sarebbe avvenuto nel tunnel che collega la stazione di Port Authority e quella di Times Square intorno alle 7.30 del mattino ora locale, in un  momento di massimo affollamento dei mezzi pubblici della metropoli. Dopo l'arresto, la polizia ha comunicato che sta trattando il caso come un attacco terroristico. "E' stato un tentato attacco terroristico", ha confermato anche il sindaco di New York, Bill de Blasio.