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Manovra 2026

L’esame della legge di bilancio lunedì 22 dicembre 2025 in Senato

La Manovra 2026 al Senato: tutte le novità in arrivo nella prossima Legge di Bilancio su pensioni, Irpef, nuovi bonus e tasse. Il provvedimento, su cui il governo ha posto la questione di fiducia, proseguirà l’iter parlamentare con il voto definitivo alla Camera previsto entro il 31 dicembre.

22 Dicembre 2025 07:00
Ultimo agg. 22 Dicembre 2025 - 23:17
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La Manovra 2026 al Senato: nell'Aula del Senato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha posto a nome dell'esecutivo la fiducia al Senato sulla manovra, ovvero sull'emendamento unico che recepisce il testo approvato dalla commissione Bilancio: atteso per domani 23 dicembre il voto finale di Palazzo Madama per l'approvazione. Tutte le novità sulle misure in arrivo: dalle pensioni al taglio Irpef, passando per i nuovi bonus, la rottamazione quinquies delle cartelle e le novità sugli stipendi.

Una volta approvata, la legge di Bilancio andrà alla Camera per l'ok definitivo entro il 31 dicembre, termine fissato per evitare l'esercizio provvisorio.

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22:46

Verso lo stralcio la norma salva-imprenditori: la commissione Bilancio si riunirà domani alle 8:30

In base a quanto si apprende, dal maxi emendamento alla legge di Bilancio presentato dal Governo e con quale si è chiesta la fiducia all'aula del Senato dovrebbero essere eliminate alcune norme inserite durante l'iter in commissione. Lo stralcio dovrebbe essere deciso domani mattina dalla commissione Bilancio che, secondo quanto riferito a Public Policy, dovrebbe riunirsi alle 8.30 per il parere sul maxi emendamento che poi dovrà andare in aula dove alle 10 sono attese le dichiarazioni di voto sulla fiducia.

Tra le misure che dovrebbero essere cancellate dal testo, pare ci sia quella su cui le opposizioni oggi hanno evidenziato maggiori criticità. Si tratta della norma (inserita tramite un subemendamento di Fratelli d'Italia) con cui si stabilisce che "con il provvedimento con cui il giudice accerta, in ogni stato e grado del giudizio, la non conformità all'articolo 36 della Costituzione dello standard retributivo stabilito dal contratto collettivo di lavoro per il settore e la zona di svolgimento della prestazione, tenuto conto dei livelli di produttività del lavoro e degli indici del costo della vita, come accertati dall'Istat, il datore di lavoro non può essere condannato al pagamento di differenze retributive o contributive per il periodo precedente la data del deposito del ricorso introduttivo del giudizio se ha applicato lo standard retributivo previsto dal contratto collettivo stipulato o dai contratti dello stesso settore economico che garantiscono tutele equivalenti per il settore e la zona di svolgimento della prestazione".

A cura di Annalisa Cangemi
21:05

Conte risponde a Giorgetti: "Manovra prudente? È generosa perché porta regali di Natale alle banche"

Al ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha rivendicato la "prudenza" della manovra, ha replicato il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervistato in diretta al TgLa7. "Io direi invece che una manovra è generosa. Generosa, che porta i regali di Natale all'industria delle armi, porta regali di Natale alle banche, porta regali di Natale ai giganti del web americani".

"Addirittura Amazon – ha sottolineato l'ex premier – riceve uno sconto, sulla multa di 3 miliardi, di oltre 2 miliardi" "Per quanto riguarda piccole e medie imprese – ha proseguito – non hanno nulla per quanto riguarda l'energia. Non hanno ricevuto nulla per i dazi, aveva promesso Giorgia Meloni 25 miliardi lo scorso aprile, non c'è nulla addirittura per il piano casa, io ricordo gli applausi che prese al Meeting di Rimini, preannunciò piano casa da 15 miliardi nulla di nulla. E allora, a rimetterci sono coloro che in questo momento hanno un crollo dei salari reali, i lavoratori, i cittadini, meno 9 per dal 2021, coloro che in questo momento già subiscono il peso di 32 mesi di crollo della produzione industriale su tre anni di governo. Per loro, cosa c'è?", ha concluso Conte.

A cura di Annalisa Cangemi
21:02

Governo in Senato pone la questione di fiducia sulla manovra: voto finale domani pomeriggio

Si è conclusa adesso nell'Aula del Senato la discussione generale sulla manovra. Dopo la replica dei relatori e l'intervento del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, a nome del Governo, ha posto nell'Aula del Senato la questione di fiducia sul provvedimento. Il voto finale è previsto domani nel primo pomeriggio. La manovra passerà quindi alla Camera che ha stabilito il seguente calendario: esame in Aula da domenica 28 dicembre con la discussione generale fissata alle ore 16; intorno alle ore 19 verrà posta la questione di fiducia che sarà votata lunedì 29 dicembre in serata; martedì 30 dicembre dichiarazioni di voto a partire dalle ore 11 e votazione finale sul provvedimento entro le ore 13.

A cura di Annalisa Cangemi
20:59

Il governo pone la fiducia sulla manovra

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha posto, in Aula al Senato, la fiducia sul maxiemendamento "interamente sostitutivo" alla manovra.

A cura di Annalisa Cangemi
20:11

In corso in Aula il voto su emendamenti e articoli della seconda sezione della legge di Bilancio

Nell"Aula del Senato – al termine della discussione generale sulla Manovra – sta votando gli emendamenti e gli articoli sulla seconda sezione della legge di Bilancio. Si tratta degli stati di previsione.

A cura di Annalisa Cangemi
20:02

Giorgetti rivendica le novità sulla previdenza complementare: "Necessaria per avere pensioni dignitose"

"Penso che la riforma della previdenza complementare che coraggiosamente abbiamo affrontato sia un tema ineludibile ed un passaggio che resterà nella storia. Senza il secondo pilastro le pensioni del futuro non saranno in grado di garantire pensioni dignitose. Quindi è una scelta che nel lungo termine farà un gran bene soprattutto ai giovani e questa la rivendico", ha sottolineato il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in replica alla discussione generale in Aula del Senato sulla legge di bilancio.

Giorgetti si riferisce alla norma che prevede che i lavoratori alla prima assunzione siano iscritti automaticamente alla previdenza complementare, con la possibilità di esercitare il diritto di rinuncia entro sessanta giorni, il cosiddetto silenzio-assenso. Il meccanismo di adesione automatica riguarderà anche i lavoratori dipendenti non alla prima assunzione: in questi casi, al momento dell’ingresso in azienda, il datore di lavoro sarà tenuto a informarli e a verificare la scelta effettuata in materia di previdenza integrativa. La misura è prevista da un emendamento governativo alla legge di bilancio 2026, depositato in Commissione Bilancio del Senato.

A cura di Annalisa Cangemi
20:00

Giorgetti difende la tassa di due euro sui pacchi: "I negozi rischiano di chiudere"

"Ci sono anche i negozi fatti da persone, uomini e donne che di fronte a questa concorrenza non fair sono costretti a chiudere". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo in Aula in Senato in replica alla discussione generale sulla manovra, difendendo la tassa sui pacchi. "Si è detto che sia una maggior tassazione a carico dei consumatori: no. Qualcuno anche in Europa ha capito che se non si faceva nulla, l'overcapacity di alcuni paesi asiatici, con l'invasione di questi piccoli pacchi avrebbe distrutto anche con riflessi economici e sociali la rete del commercio. Non è solo una politica fiscale, io la rivendico, sono tra quelli che in Europa l'ha proposta".

A cura di Annalisa Cangemi
19:56

Giorgetti: "Parlamento perde centralità, monocameralismo di fatto"

"I Parlamenti sono nati per approvare i bilanci e le democrazie parlamentari, alcuni grandi democrazie europee non sono in grado di approvare il bilancio e anche l'iter di approvazione nel parlamento italiano – ve lo dice uno che ne ha visti tanti – è andato via via perdendo la centralità, la dimensione che dovrebbe essere propria, con di fatto un monocameralismo che constatiamo da diversi anni: questo dovrebbe interrogare tutti noi su come le democrazie parlamentari dovrebbero aggiornarsi per essere al passo coi tempi e mantenere le prerogative per cui sono nate", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo in Aula in Senato in replica alla discussione generale sulla manovra.

A cura di Annalisa Cangemi
19:54

Intervento di Giorgetti al Senato: "Sulla sanità ci sono 6 miliardi mai visti in tempi recenti"

"La legge di Bilancio passerà alla storia? No, ma sulla sanità ci sono 6 miliardi mai visti in tempi recenti.Abbiamo cominciato a farci carico di costi non nostri, come il payback sanitario", ha detto ancora il ministro Giorgetti.

A cura di Annalisa Cangemi
19:51

Giorgetti: "Tutti gli sforzi del governo concentrati sui lavoratori dipendenti con figli a carico"

"Abbiamo concentrato tutti gli sforzi sui lavoratori dipendenti, soprattutto quelli con famiglia e figli a carico". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giorgetti durante la replica in Senato, dopo la discussione generale sulla manovra.

A cura di Annalisa Cangemi
19:47

La replica di Giorgetti: "Manovra di austerità? No è prudente"

Non è austerità ma "prudenza", per la mole del debito pubblico. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in replica Aula al Senato dopo che si è chiusa la discussione generale sulla manovra.

A cura di Annalisa Cangemi
19:44

La Russa scherza con il relatore Liris: "In Sicilia un dolce si chiama come lei"

Si è chiusa la discussione generale in Aula al Senato sulla manovra. I relatori di maggioranza stanno intervenendo tutti in replica. Hanno parlato, per il momento, Dario Damniani (FI), Claudio Borghi e Guido Quintino Liris (FdI). I toni sono accesi e il presidente Ignazio La Russa interviene per stemperare: "C'è un dolce in Sicilia – dice prima di dare la parola al relatore di FdI – o al cioccolato o alla crema che si chiama L'iris, se è tutto unito non è dolce…. Ora dopo l'oro (citato da Borghi ndr.) Liris..".

A cura di Annalisa Cangemi
19:32

Meloni fa gli auguri di buon Natale ai ministri: "Riposatevi"

"Buon Natale a tutti, riposatevi…". Durante il Consiglio dei ministri di oggi Giorgia Meloni si sarebbe rivolta così ai suoi ministri. Nel corso della riunione di governo, raccontano, non si sarebbe parlato di manovra, né del decreto con gli aiuti e l'invio delle armi all'Ucraina. A confermarlo anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che a margine della riunione di governo, ha assicurato: "C'è stato un clima sereno in Cdm".

A cura di Annalisa Cangemi
19:30

Conte a Meloni: "Ci sei? facciamo qualcosa per la sicurezza"

"Un 15enne minacciato, spogliato, rapinato e costretto a prelevare contanti in pieno centro a Milano. Lo ha salvato una chiamata al padre. Una 33enne ferita accidentalmente dai colpi sparati da un fucile nel mezzo della movida di Palermo. È da mesi che solleviamo il tema della sicurezza, che facciamo proposte sulla manovra per destinare i fondi a più efficaci presidi e controlli del territorio e delle città, da realizzare anche con assunzioni e investimenti per le forze dell'ordine anziché sprecare soldi e agenti in Albania. Meloni ci sei? Facciamo qualcosa", ha scritto sui social il leader del M5s, Giuseppe Conte, a proposito del caso di un 15enne trattenuto per circa un'ora da un gruppo di ragazzi, costretto a recarsi a un bancomat per prelevare dei soldi.

A cura di Annalisa Cangemi
19:21

Bonelli: "Governo sfruttatore sancisce per legge che non pagare il giusto i lavoratori è legale"

"Siamo davanti a una norma scandalosa e incostituzionale che rovescia il principio cardine dell'articolo 36 della Costituzione. Il governo Meloni si trasforma in un governo sfruttatore stabilendo per legge che non pagare il giusto i lavoratori è legale. Questo accade per impedire l'applicazione della sentenza di un giudice che ha stabilito che la paga deve essere proporzionata e ha accertato che una retribuzione dev'essere conforme ai principi dell'articolo 36 della Costituzione e che il datore di lavoro deve corrispondere la parte di salario aggiuntiva non versata. È la cancellazione per legge delle tutele costituzionali del lavoro, è la legalizzazione dello sfruttamento", attacca Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, commentando la modifica approvata in commissione al Senato e contenuta nel testo in approvazione in Aula.

"La norma – spiega Bonelli – riguarda casi già definiti dai tribunali: salari dichiarati ingiusti e incostituzionali. Eppure il governo decide che basta aver applicato un qualsiasi contratto collettivo, anche pirata e firmato da sigle minoritarie, per evitare di corrispondere la differenza stabilita dal giudice. In questo modo si svuotano le sentenze, si aggira l'articolo 36 e si legittima il dumping salariale".

"È una scelta politica chiarissima: difendere chi sottopaga e colpire i lavoratori poveri. Invece di introdurre il salario minimo, rafforzare i controlli e combattere i contratti pirata, la destra smonta la tutela costituzionale e trasforma lo sfruttamento in una pratica tollerata dallo Stato. Questa norma non è un tecnicismo, è un precedente gravissimo: afferma che la dignità del lavoro può essere compressa per legge e che una sentenza può essere resa inutile dal potere politico. Chiediamo il ritiro immediato: la Costituzione non è carta straccia e non può essere piegata agli interessi di chi fa profitti sui salari da fame".

A cura di Annalisa Cangemi
18:51

Schlein sulla norma salva-imprenditori: "Colpo di mano di Fdi, emendamento va cancellato"

"Non ci sono più parole per descrivere questa Manovra. Dopo aver aumentato l'età pensionabile per il 96 per cento dei lavoratori, adesso attaccano la magistratura che impone il rispetto dell'articolo 36 della Costituzione. Ovvero che il salario di chi lavora deve essere equo e dignitoso. L'emendamento Pogliese – che già sei mesi fa eravamo riusciti a bloccare – viene inserito nella legge di bilancio senza alcuna possibilità di discuterlo. È un vero e proprio colpo di mano", ha commentato la segretaria del Pd, Elly Schlein.

"I datori di lavoro che non hanno corrisposto un salario equo ai lavoratori non saranno obbligati a pagare gli arretrati come molte sentenze dei giudici hanno determinato. Un fatto gravissimo che dimostra ancora una volta che il governo non solo non fa nulla contro il lavoro povero, ma addirittura adotta provvedimenti per assicurare che rimanga povero", ha aggiunto Schlein. "Chiediamo di cancellarlo anche perché si tratta di una norma ordinamentale che nulla ha a che fare con il bilancio dello Stato. Davanti a queste meschinità diventa sempre più urgente riaprire rapidamente una discussione sul salario minimo legale per legge".

A cura di Annalisa Cangemi
18:42

Fratoianni: "Destra si inventa norma contro i lavoratori sottopagati, per favorire gli sfruttatori"

"La destra si inventa norma contro i lavoratori sottopagati, e per favorire gli sfruttatori. Ma perché il governo Meloni tratta così i più fragili e deboli? Le loro sono scelte immorali e indecenti. Tra le tante norme, blitz e regalini ai potenti di turno che la destra ha offerto in questi giorni per la legge di bilancio, forse questa è la più grave e sottovalutata: se paghi poco un lavoratore, anche se un giudice dice che stai violando la Costituzione, comunque non dovrai restituire un euro ai lavoratori. Tradotto? Potranno violare la Costituzione – leggasi all'articolo 36, che regola la retribuzione proporzionata – e poi rifugiarsi dietro un contratto collettivo firmato da sindacati fantasma che non rappresentano i lavoratori. Stiamo parlando di soldi DOVUTI ai lavoratori che verrebbero condonati per legge e di fatto regalati ai datori di lavoro", ha scritto su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.

"Con questa norma, ancora una volta, invece – prosegue il leader di SI – di rafforzare la Costituzione e la difesa dei diritti, la si svuota. Ci avevano già provato lo scorso luglio e furono respinti in Parlamento, ci riprovano oggi. È questa l'idea di Paese che hanno in testa: chi lavora prende le briciole, chi sfrutta, invece, va protetto. Cosa gli hanno fatto di male – conclude Fratoianni – i lavoratori a Meloni e al governo della destra?".

A cura di Annalisa Cangemi
18:25

Pd denuncia: "Con emendamento alla legge di Bilancio torna la caccia selvaggia"

"La maggioranza riesuma il ddl caccia selvaggia e con un ennesimo emendamento alla legge di bilancio, cambia ancora la legge 157 che tutela la fauna selvatica e regola l'attività venatoria. E lo fa a colpi di blitz e forzature, chinata com'è alle assurde richieste della lobby armiero-venatoria". Lo affermano le deputate PD, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino.

"Così si regalano biodiversità e natura alla caccia privata, consentendo alle aziende faunistico venatorie di operare a fini di lucro e trasformandole in un vero e proprio parco giochi per ricchi per sparare a piacimento, aziende per il divertimento di figli dei potenti come Trump jr, mentre le aree protette sono sempre più derubricate, lottizzate e sempre meno finanziate nonostante la loro prioritaria funzione di conservazione e tutela della biodiversità", concludono.

L'emendamento al quale fa riferimento il Pd autorizza la creazione di aziende "faunistiche-venatorie" che non siano più solo senza fini di lucro o agricole ma che potranno essere "organizzate in forma di impresa individuale o collettiva" e dove sarà possibile, "nel rispetto del calendario venatorio secondo i piani di abbattimento", andare a caccia.

A cura di Annalisa Cangemi
18:10

Manovra, in Senato continua la discussione generale: Giorgetti segue i lavori

Prosegue nell'Aula del Senato la discussione generale sulla Manovra. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è tornato a Palazzo Madama e sta seguendo i lavori in Aula. La commissione Bilancio è convocata alle ore 19 per il parere all'Assemblea sul maxi emendamento del governo, sul quale dovrebbe essere posta la questione di fiducia.

A cura di Annalisa Cangemi
17:59

D’Elia (Pd): "Niente per giovani e donne, quindi nulla sul futuro"

"Quale futuro c’è nelle pagine di questa Manovra? Di cosa avrebbe avuto bisogno un paese che cresce meno degli altri, in cui aumenta l’occupazione ma solo degli over 50, in cui crescono povertà e disuguaglianze? Non di questa Manovradi austerità, ma di una legge di Bilancio coraggiosa. Invece ci troviamo di fronte alla Manovra più piccola e peggiore tra quelle di questa destra”. Lo ha detto in aula la senatrice del Pd Cecilia D’Elia. "Nel 2024 – ha proseguito D’Elia – sono nati 369.944 bambini, la media è di 1,18 figli per donna e spesso non per scelta, che sarebbe rispettabilissima, ma per le tante difficoltà. La destra non investe sul benessere femminile, anche se la denatalità significa meno sviluppo. Dal 2011 al 2023, 550 mila giovani hanno lasciato l’Italia, molti dei quali laureati. Un paese con pochi laureati non può permetterselo. Non si investe sull’occupazione femminile e giovanile, le donne e i giovani sono i grandi assenti di questa Manovra. L’istruzione viene vista solo come un costo da ridurre, sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti per il welfare studentesco, mentre c’è un bonus di 1500 euro per chi sceglie le paritarie. Anche il cosiddetto piano straordinario per il reclutamento nelle università e negli enti di ricerca è totalmente inadeguato, finanziato con le risorse recuperate dal taglio del turn over deciso lo scorso anno. E poi veniamo alle donne, vedi alla voce famiglia. Sulle donne viste come solo madri si scarica il problema dell’equilibrio e della conciliazione, nulla sulle politiche strutturali, si sceglie di investire su 1 famiglia su 10, quelle con più di 3 figli e di incentivare il part time femminile. Alle donne si dice: state a casa. La prima Presidente del Consiglio donna non vede le altre. Come Pd abbiamo scelto di rafforzare le politiche di prevenzione e di protezione contro la violenza maschile, con una dote di 18 milioni di euro, investiamo sul rafforzamento dell'autonomia delle donne e sulla prevenzione".

A cura di Giulia Casula
17:46

Sbrollini (Italia Viva): "Legge peggiore di sempre, colpisce i più fragili"

"Questa manovra colpisce le fragilità, il disagio, i problemi reali. Se, dopo 29 manovre, come ha detto Giorgetti, questo è il risultato, cioè la peggiore legge di bilancio di sempre, forse il ministro dovrebbe prendere qualche decisione". Lo dice la senatrice Daniela Sbrollini di Italia Viva durante il dibattito sulla legge di bilancio. "I pochi risultati sono stati ottenuti grazie al lavoro delle opposizioni, come il contrasto alla violenza di genere e all’antisemitismo, e gli screening neonatali, che rivendichiamo. Per il resto non c’è nulla, solo tagli, che generano conflitti generazionali e diseguaglianze sociali e territoriali mai viste. Come si fa a dire che si è investito nelle liste d’attesa e nella sanità – si chiede Sbrollini – se sei milioni di persone rinunciano a curarsi e se ci vogliono, dice Cittadinanza attiva, 360 giorni per una tac e 105 per una colonscopia urgente? Che idea di famiglia ha il governo Meloni, se il 30% delle persone rinuncia ad avere figli per motivi economici, come rivela l’Istat? Sui disabili, anziché fornire risorse aggiuntive e stabili, si sottrae ai comuni il 30% dell’aumento della tassa di soggiorno. Va tutto sempre nella stessa direzione, colpire le politiche di welfare e avvantaggiare i furbetti".

A cura di Giulia Casula
17:13

Verducci (Pd): "Folle presa in giro che inganna milioni di italiani"

Di quattro "pessime manovre del governo Meloni, questa è la peggiore, una legge di tagli e d'inganni che fa cassa sulle persone, sulle persone cioè più deboli e indifese", ha dichiarato il senatore del Pd Francesco Verducci, intervenendo in Aula sulla manovra di Bilancio. "È una follia, una bomba sociale, contro cui combatteremo e che e' pronta a esplodere, una presa in giro che inganna milioni di italiani che hanno fatto sacrifici enormi. In campagna elettorale la destra gridava: aboliremo la Fornero. Questa manovra la peggiora. E se l'emendamento sulle pensioni è stato stoppato è  grazie alla rivolta delle opposizioni e al caos all'interno della maggioranza, con la Lega che ha attaccato se stessa", conclude.

A cura di Giulia Casula
17:10

Nave (M5s): "Con questa manovra siete riusciti a far incazzare tutti"

"Riconosco un solo merito a questa manovra. Con questa legge siete riusciti a far incazzare tutti. Non c'è un cittadino che non abbia chiamato chiedendoci merito di questa manovra perché non c'è nulla. Solo due categorie non vengono toccate, quelle delle banche e delle armi. È una manovra che nasce morta con effetto nullo sulla crescita dell'Italia nel 2026 e di pochi decimali nel 2027 e 2028". Lo ha detto il senatore M5s Luigi Nave intervenendo in discussione in aula.

A cura di Giulia Casula
16:53

Gelmetti (FdI): "Grazie alla stabilità del governo in manovra non interventi spot ma misure strutturali"

"Questa manovra di bilancio, la quarta del governo Meloni, sancisce in modo inequivocabile che la nostra Nazione è cresciuta sia in termini economici che sociali. Prova ne è il raggiunto record dell'occupazione che si è accompagnato al taglio del cuneo fiscale, agli investimenti su famiglia e imprese, penso in particolare alla 5.0, agli investimenti sulla sanità e alla Zes soprattutto per il Sud", lo ha dichiarato in aula il senatore di Fratelli d'Italia Matteo Gelmetti, componente la Commissione Bilancio a Palazzo Madama. "Non quindi provvedimenti spot ma interventi strutturali che hanno avuto una loro continuità in questa legislatura e che siamo convinti la avranno anche nella prossima. E questo lo sostengo perché la stabilità politica ed economica ha attratto in Italia 35 miliardi di investimenti stranieri, a fronte dei 30 di Francia e dei 25 della Germania, a dimostrazione del buon lavoro svolto dalla nostra premier Meloni, che in Europa è stata anche in grado di fare un altro miracolo, creando una forte saldatura all'interno dell'Europa con il debito comune in favore dell'Ucraina".

A cura di Giulia Casula
16:37

Borghi (Iv): "Manovra cieca, non guarda al futuro"

"Questa legge di bilancio è cieca o al massimo ha lo sguardo rivolto al passato. Il mondo di domani sarà deciso da chi cresce, da chi innova, da chi sa adattarsi. L'intelligenza artificiale, le biotecnologie, il quantum computing stanno riscrivendo i fondamenti delle nostre società. Le grandi società tecnologiche ormai surclassano le nazioni e detengono le chiavi del nuovo ordine mondiale. Del futuro che è già qui questa Manovra non si occupa, questi temi non vengono nemmeno sfiorati". Lo ha affermato il vicepresidente di Italia Viva Enrico Borghi, durante la discussione generale sulla legge di bilancio in corso in Aula al Senato. "Stiamo vivendo – ha sottolineato Borghi- sei grandi dicotomie: globalizzazione contro sovranismo, intelligenza umana contro artificiale, giovani contro anziani, manifattura contro big tech, Austerity contro debito, autocrazie contro democrazie. La destra non fa nulla per trovare una sintesi, ma enfatizza i problemi lucrando sul facile mercato del consenso, mentre bisognerebbe costruire un nuovo equilibrio. Perché, quando le regole non vengono riscritte dalla politica, lo fanno gli eventi, e questo ha un prezzo altissimo". "Questa Manovra – ha concluso Borghi – ha un impianto da sovranismo protezionistico. La vicenda dell'oro, che ha fatto ridere tutta Europa, è un caso di scuola. Non impatta sulla crescita e sullo sviluppo. Serve qualcosa di alternativo, uno modello riformista, che era contenuto nei nostri emendamenti che sono stati bocciati ma che continueremo a riproporre. Serve costruire nuova occupazione, nuova produttività, nuovi equilibri sociali. Di tutto questo, nella politica economica della destra, non c'è traccia"

A cura di Giulia Casula
16:19

In corso la discussione sulla manovra al Senato: al termine la replica di Giorgetti

È in corso la discussione sulla legge di bilancio al Senato. Dopo gli interventi degli iscritti a parlare replicheranno i relatori Borghi (Lega), Liris (FdI), Borghese (Nm) e Damiani (Forza Italia). In conclusione è prevista la replica del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.

A cura di Giulia Casula
16:08

Sereni (Pd): "Tagli alla sanità e schiaffo ai professionisti"

"Dopo il caos dei giorni scorsi ormai la Manovraall’esame del Senato ha preso la sua veste definitiva. E si conferma un disastro per la sanità pubblica così come il Pd e le opposizioni hanno sostenuto sin dall’inizio. Le risorse stanziate sono del tutto insufficienti per abbattere le liste d’attesa, per superare le carenze nella rete ospedaliera e riempire di competenze e servizi le Case della Comunità. Ancora una volta è prevalsa la linea dell’austerità e non è stato possibile alcun confronto parlamentare su un tema che riguarda tutti gli italiani e migliaia di operatori e operatrici del SSN. Sono stati bocciati tutti gli emendamenti che puntavano a dare da subito delle risposte concrete ai professionisti. Così il governo ha ottenuto il miracolo di unire nella protesta i sindacati dei Medici Ospedalieri, di quelli di Medicina Generale, dei Pediatri di libera scelta e degli Specialisti ambulatoriali convenzionati che operano nel territorio. Complimenti! La nostra battaglia continuerà alla Camera e oltre l’approvazione della legge di Bilancio. La sfida di rendere nuovamente attrattive le professioni sanitarie e’ ineludibile. Non possiamo rassegnarci a vedere infermieri, medici, tecnici fuggire all’estero o nel privato per trovare condizioni di lavoro più accettabili". Così in una nota Marina Sereni, responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del Pd.

A cura di Giulia Casula
15:47

Cataldo (M5s): "Con le pernacchie edi Salvini alla Fornero ci facciamo il concerto di Capodanno"

"Questa legge di bilancio passerà alla storia come uno dei più clamorosi fallimenti delle politiche economiche di un governo. Voi siete davvero l'esempio più clamoroso di come si prendono in giro i cittadini", lo ha detto nella discussione generale sulla legge di bilancio il senatore M5s Roberto Cataldi. "Ricordate che avevate detto che avreste superato la legge Fornero? In effetti l'avete superata, nel senso che l'avete peggiorata. Salvini diceva: se vinciamo le elezioni e non cancelliamo la legge Fornero, allora siete autorizzati a spernacchiarmi. E infatti abbiamo collezionato un numero tale di pernacchie, che ci possiamo organizzare un concerto di Capodanno!", ha dichiarato. "Se parliamo di infrastrutture – ha proseguito – non va meglio: avete deciso di destinare 14 miliardi per il Ponte sullo Stretto e, per il resto dell'Italia, sono rimaste le briciole. Avete idea di cosa significa per un territorio avere delle carenze infrastrutturali? Le carenze infrastrutturali hanno trasformato zone industriali floride in cimiteri di capannoni vuoti. Per non parlare della giustizia: in un Paese dove l'economia deve funzionare il tempo è forse un'infrastruttura invisibile ma molto più importante di quanto si possa immaginare. Pensiamo a un'azienda che deve aspettare cinque anni solo per un primo grado di giudizio. Ma a voi questo non interessa, la vostra unica premura era nominare come ministro un commissario liquidatore della giustizia penale. E ora il Senato deve riunirsi il 27 dicembre perché dovete anche cancellare la responsabilità erariale. Probabilmente avete fretta di legittimare lo spreco delle risorse dei cittadini". "Il governo Meloni passerà alla storia per essere quello che ha lasciato l'Italia abbandonata al suo declino inesorabile", ha concluso Cataldi.

A cura di Giulia Casula
15:42

Ascani (Pd): "Destra arrogante usa pensioni per fare cassa"

"Una Manovra modesta, ostaggio della maggioranza per oltre due mesi, riscritta fino all'ultimo minuto e che smaschera platealmente la destra: non ha una politica economica. Al punto da sconfessare se stessa e le altisonanti promesse elettorali, prima su tutte quelle sulle pensioni, diventate un'ulteriore occasione per fare cassa sulle spalle degli italiani. Dovevano abolire la legge Fornero e invece hanno alzato l'età pensionabile, cancellato quasi tutti gli strumenti di uscita anticipata", così Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata dem. "Senza la ferma reazione delle opposizioni sul riscatto delle lauree e le finestre di pensionamento l'imbroglio ai danni dei lavoratori avrebbe raggiunto livelli da primato mondiale. Non si contano più i danni che questa destra ipocrita in stato confusionale infligge ai cittadini. Il caos e la competizione interna hanno prodotto una legge di bilancio che non solo non fa nulla per la crescita, ma toglie a chi più avrebbe bisogno", ha aggiunto.

A cura di Giulia Casula
15:39

Medici critici sulla manovra: "Prepariamoci ad un anno di barricate"

"Questa manovra economica si è consumata sulla pelle dei medici, dipendenti e convenzionati, e dei dirigenti sanitari. È chiaro a tutti ora come non solo il Ministero della salute sia ‘ostaggio' del Mef, ma cosa ancor più grave, che lo sia l'intero Governo. E le conseguenze di questo braccio di ferro sono estremamente offensive per tutti coloro che quotidianamente lavorano per garantire la salute dei cittadini", lo dichiarano Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Fimmg, Fimp e Sumai in rappresentanza dei medici dipendenti e convenzionati e dei dirigenti sanitari. "Prepariamoci ad un anno di barricate per la difesa dei professionisti, unici a reggere il Ssn". "Abbiamo assistito in questi giorni a un teatrino disonorevole, una lotta intestina che ha ribaltato una situazione fino ad allora finalmente favorevole per la categoria", commentano. "Il blitz notturno alla vigilia di Natale ha affondato l'emendamento che avrebbe reso disponibili le risorse extracontrattuali già stanziate per la dirigenza medica" "Ancora una volta – aggiungono i sindacati – completamente dimenticati i 20mila specialisti ambulatoriali convenzionati pubblici del territorio fondamentali e centrali per la presa in carico dei pazienti cronici, per l'abbattimento delle liste d'attesa e l'assistenza domiciliare così come prevedono il Pnrr e il Dm77. Niente nemmeno sul fronte della Medicina Generale e Pediatria di Libera Scelta. Un disastro".

A cura di Giulia Casula
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