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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 25 aprile sulla crisi in Iran

Annullato il viaggio in Pakistan degli inviati americani Steve Witkoff e di Jared Kushner per i colloqui di pace. Trump: “Non significa la ripresa della guerra contro l’Iran”.

25 Aprile 2026 08:18
Ultimo agg. 25 Aprile 2026 - 23:14
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Annullato il viaggio degli inviati della Casa Bianca per i colloqui di pace a Islamabad, in Pakistan. "Troppo tempo sprecato in viaggio, troppo lavoro! Oltretutto, c'è un'enorme lotta intestina e confusione all'interno della loro ‘leadership'. Nessuno sa chi sia al comando, nemmeno loro. Inoltre, noi abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!", ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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22:42

Trump: "Dobbiamo costruire industria delle criptovalute per competere con la Cina"

"Dobbiamo costruire un'industria della criptvalute per competere contro la Cina". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti dopo una conferenza sulle cryptocurrency a Mar-a-Lago, in Florida.

A cura di Annalisa Cangemi
21:41

Ministro degli Esteri iraniano in Oman, dopo torna in Pakistan e poi a Mosca

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è in visita ufficiale in Oman, prima missione nella regione dopo lo scoppio della guerra di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. "L'Iran continua a dare grande importanza ai suoi rapporti con gli Stati del Golfo Persico e rimane impegnato a rafforzare la fiducia reciproca e la cooperazione costruttiva", ha scritto su X Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "Il rapporto Oman-Iran è una testimonianza dell'impegno genuino dell'Iran per relazioni rispettare e reciprocamente vantaggiose con i suoi vicini del Sud", conclude il portavoce.

Dopo Muscat, Araghchi dovrebbe tornare in Pakistan e poi volare a Mosca, secondo alcune indiscrezioni stampa ancora non commentate ufficialmente. Alcuni membri del suo team sono rientrati oggi da Islamabad a Teheran per consultazioni e lo raggiungeranno domani.

A cura di Annalisa Cangemi
21:31

Trump: "Non incontriamo persone di cui nessuno ha mai sentito parlare"

"Non viaggeremo per 15-16 ore per avere un incontro con persone di cui nessuno ha mai sentito parlare". Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump, spiegando ai giornalisti in Florida, prima di rientrare alla Casa Bianca, i motivi che lo hanno spinto a cancellare la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner per incontare in Pakistan una delegazione iraniana.

Trump, che ha definito Jd Vance, Witkoff e Kushner "tutti molto competenti", ha sottolineato che "non stavano incontrando il leader del Paese", ma "altre persone e io ho detto che semplicemente non lo faremo". Trump ha poi sostenuto che in Iran "stanno lottando tra loro" per la leadership del Paese. "Penso che stiano lottando per non essere il leader perché abbiamo eliminato due livelli di leadership – ha proseguito – Tratterò con chiunque dovremo trattare, ma non c'è motivo di aspettare due giorni… lo faremo quando vorranno, possono chiamarmi, abbiamo tutte le carte".

A cura di Annalisa Cangemi
21:24

Trump: "Tratterò con chiunque sia il leader iraniano, ma non lo sanno neanche loro"

"Tratterò con chiunque sia il leader dell'Iran ma non lo sanno neanche loro". Lo ha ribadito Donald Trump parlando con i giornalisti. "C'è molta confusione, molte liti interne", ha aggiunto.

A cura di Annalisa Cangemi
21:08

Trump: "Dieci minuti dopo stop viaggio abbiamo ricevuto documento migliore da Iran"

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che "dieci minuti" dopo aver annullato la visita in Pakistan dei suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner "gli iraniani ci hanno inviato un documento migliore". Parlando alla stampa prima di imbarcarsi sull'Air Force One in Florida per tornare a Washington per la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, Trump ha dichiarato: "Ci avevano consegnato un documento che avrebbe dovuto essere migliore e, cosa interessante, subito dopo la cancellazione, nel giro di 10 minuti ne abbiamo ricevuto uno nuovo, decisamente migliore". Secondo quanto riportato dalla Cbs, Trump non ha precisato le proposte di Teheran, affermando solo che "hanno offerto molto, ma non abbastanza".

A cura di Annalisa Cangemi
20:41

Pasdaran: "Controllo di Hormuz è la strategia definitiva dell'Iran"

I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno definito "il controllo dello Stretto di Hormuz e il mantenimento del suo effetto deterrente contro gli Stati Uniti e i loro alleati la strategia definitiva dell'Iran". In una nota diffusa in occasione della fallita operazione lanciata tra il 24 e il 25 aprile 1980 dagli Stati Uniti per liberare gli ostaggi all'ambasciata americana a Teheran, i pasdaran hanno quindi ammonito contro nuovi attacchi, affermando che provocherebbero "una risposta oltre ogni aspettativa e a livello di deterrenza strategica".

A cura di Annalisa Cangemi
20:28

Pakistan, Sharif: "Cordiale e costruttivo colloquio con presidente iranaiano Pezeshkian"

Il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif ha annunciato oggi di aver avuto un colloquio telefonico "cordiale e costruttivo" con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sulla situazione regionale in evoluzione. In un post su X, Sharif ha affermato: "Ho apprezzato il continuo impegno dell'Iran, inclusa la visita a Islamabad di una delegazione di alto livello guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che ho incontrato in mattinata".

"Ho ribadito che, con il sostegno di amici e partner, il Pakistan rimane impegnato a svolgere un ruolo di facilitatore onesto e sincero, lavorando instancabilmente per promuovere una pace duratura e una stabilità stabile nella regione", ha aggiunto Sharif.

A cura di Annalisa Cangemi
20:14

Yacht di oligarca russo, sanzionato da Usa e Ue, attraversa Stretto di Hormuz

Secondo i dati del servizio di tracciamento del traffico marittimo Vesselfinder, il superyacht ‘Nord', lungo 142 metri e di proprietà del miliardario russo Aleksey Mordashov, a capo del colosso dell'acciaio Severstal, ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo yacht dell'oligarca, sanzionato da Ue e Usa, ha lasciato Dubai il 24 aprile ed è diretto in Oman. L'imbarcazione ha attraversato lo Stretto di Hormuz, percorrendo una rotta a sud dell'isola di Larak, come riporta l'emittente Nbc News. Inoltre, secondo i dati di Marinetraffic, questa sera due navi soggette a sanzioni statunitensi – la petroliera Ocean Jet e la Lumina Ocean – hanno attraversato lo Stretto. Lo yacht ‘Nord' è stato costruito presso il cantiere navale tedesco Lurssen e consegnato nel 2021 a Mordashov, che fonti di Forbes hanno identificato come il proprietario dell'imbarcazione. La nave ha navigato sotto bandiera delle Isole Cayman, ma all'inizio del 2022 Mordashov e' finito sotto sanzioni e lo yacht è stato successivamente registrato in Russia. Nel giugno 2023, il ‘Nord' e' tornato a Vladivostok dopo un'assenza di quasi un anno.

A cura di Annalisa Cangemi
20:00

Iran avvisa: "Se gli Usa proseguono blocchi navali, risponderemo con azione potente"

Il comando militare congiunto iraniano ha lanciato oggi un avvertimento affermando che se gli Stati Uniti continueranno con i loro "blocchi navali, gli atti di banditismo e la pirateria nella regione", l'Iran risponderà con un'azione militare "potente". Il comunicato, diffuso dall'agenzia di stampa statale Irna, aggiunge che se Stati Uniti e Israele riprenderanno l'aggressione, i due Paesi subiranno subito ulteriori perdite. Lo riporta il Guardian.

A cura di Annalisa Cangemi
19:13

Iran: "Dubbi su serietà impegno diplomatico Usa"

Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, ha espresso dubbi sulla reale serietà degli Stati Uniti in materia di diplomazia dopo che il presidente Donald Trump ha cancellato la missione dei suoi inviati in Pakistan per i negoziati con l'Iran. Su X, Araghchi ha affermato che la sua visita in Pakistan è stata "molto fruttuosa" e ha elogiato "l'impegno e gli sforzi fraterni" di Islamabad per contribuire a ristabilire la pace nella regione, esprimendo al contempo dubbi sulla serietà dell'impegno diplomatico degli Stati Uniti. Il ministro ha riferito di aver condiviso la posizione dell'Iran su un "quadro praticabile per porre fine in modo permanente alla guerra contro".

"Devo ancora vedere se gli Stati Uniti prendono davvero sul serio la diplomazia", ha scritto. Dopo aver lasciato Islamabad, Araghchi è arrivato a Muscat, la capitale dell'Oman. Le sue dichiarazioni arrivano dopo gli incontri a Islamabad con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito Asim Munir, mentre il Pakistan continua gli sforzi di mediazione tra Teheran e Washington. Trump ha poi annunciato di aver annullato il viaggio previsto in Pakistan dei negoziatori statunitensi, gettando ulteriore incertezza sul futuro dei negoziati.

A cura di Annalisa Cangemi
18:54

Trump: "Viaggio per i colloqui di pace annullato, troppa confusione su leadership a Teheran"

Il presidente americano Donald Trump ha scritto su Truth di aver cancellato il viaggio in Pakistan dell'inviato speciale Steve Witkoff e di Jared Kushner a causa di "una lotta intestina e confusione" nella leadership di Teheran. "Ho appena cancellato il viaggio dei miei rappresentanti a Islamabad, in Pakistan, per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato in viaggio, troppo lavoro! Oltretutto, c'è una grande lotta intestina e confusione all'interno della loro ‘leadership'. Nessuno sa chi sia al comando, nemmeno loro", ha scritto Trump. "Inoltre, noi abbiamo tutte le carte in mano, loro nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!!!", ha concluso.

A cura di Annalisa Cangemi
18:50

Trump: "Annullamento viaggio in Pakistan dei negoziatori non significa ripresa guerra in Iran"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che la cancellazione del viaggio dei suoi inviati a Islamabad per i colloqui con l'Iran non significa automaticamente che la guerra riprenderà, nonostante la battuta d'arresto negli sforzi di pace. Alla domanda se la cancellazione significasse che sarebbero ripresi i bombardamenti, Trump ha risposto ad Axios: "No. Non significa questo. Non ci abbiamo ancora pensato".

A cura di Annalisa Cangemi
17:58

Trump cancella il viaggio di Witkoff e Kushner in Pakistan

Donald Trump ha cancellato il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan per i colloqui con l'Iran. Lo ha dichiarato lo stesso presidente a Fox News e al giornalista di Axios Barak Ravid.

A cura di Giorgia Venturini
17:41

Il ministro degli Esteri iraniano tornerà ancora domani in Pakistan

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, tornerà domani in Pakistan. Lo riporta l'emittente panaraba saudita "Al Arabiya" citando fonti pachistane. Secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana, Araghchi, giunto ieri in visita a Islamabad, ha già lasciato il Pakistan, mentre secondo "Axios" gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner non sono ancora partiti per Islamabad.

A cura di Giorgia Venturini
16:04

Macron: "La priorità è la riapertura dello stretto di Hormuz"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito che la priorità deve essere sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. In conferenza stampa ad Atene al fianco del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis Macron ha precisato: "Il nostro obiettivo è raggiungere una riapertura completa nei prossimi giorni e settimane, in conformità con il diritto internazionale, garantendo la libertà di navigazione senza pedaggi nello Stretto di Hormuz. Solo allora le cose potranno gradualmente tornare alla normalità". Il titolare dell'Eliseo ha affermato che il panico generato dall'incertezza geopolitica potrebbe a sua volta causare carenze energetiche.

A cura di Giorgia Venturini
14:49

Libano, almeno quattro morti in raid israeliani nel sud

Almeno quattro persone sono morte in due raid israeliani a Yohmor al Shaqif, nel governatorato meridionale libanese di Natatiyeh. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese. In precedenza, il quotidiano francofono libanese "L'Orient Le Jour" aveva riferito che due droni israeliani avevano preso di mira un'automobile e una motocicletta a Yohmor al Shaqif.

A cura di Susanna Picone
14:31

Stretto di Hormuz, Salvini: "Servono risposte da Ue ora o a maggio negozi vuoti"

"E' urgente che a Bruxelles qualcuno si svegli, sospenda le regole ferree dei bilanci Ue, il green deal, e ci permetta di usare tutti i soldi che abbiamo per aiutare gli italiani in difficoltà". "Noi dobbiamo poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà, altrimenti a maggio si fermano migliaia di camion. E se si fermano i camion i negozi sono vuoti ed è il caos", "Bruxelles deve intervenire nell'arco di alcuni giorni", "chi dice ne riparleremo a giugno vive su Marte. O è in malafede, o è un cretino. A giugno ci sono le fabbriche chiuse". A parlare è il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. "Non stiamo prendendo in minima considerazione la chiusura di scuole, fabbriche, ospedali, razionamenti e lockdown", ha detto Salvini interpellato sulla situazione dello stretto di Hormuz. "Il mio problema non è la mancanza di carburante ma i costi del diesel, della luce, del gas e del carrello della spesa. Noi possiamo mettere miliardi nelle tasche di lavoratori ed imprenditori, le regole europee ce lo impediscono. Per assurdo, oltre a questa stramaledetta guerra, il primo problema per le tasche degli italiani è a Bruxelles. E anche la riunione di ieri non mi sembra abbia portato risultati".

A cura di Susanna Picone
14:01

Iran: "Risponderemo se blocco Usa e suo banditismo continuerà"

L'esercito iraniano ha dichiarato oggi che risponderà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, definendolo "banditismo" e "pirateria". In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa statale IRIB, il comandante centrale dell'esercito, Khatam Al-Anbiya, ha affermato che se "l'esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare una risposta da parte delle potenti forze armate iraniane". "Siamo pronti e determinati, e monitoriamo il comportamento e i movimenti dei nemici", ha aggiunto.

A cura di Susanna Picone
13:09

Media iraniani: "Nuovi colloqui di pace con Usa sempre più lontani"

Si allontanano le prospettive di un secondo giro di colloqui tra Stati Uniti e Iran finalizzati al raggiungimento di un accordo di pace. Lo riferisce il sito d'informazione Nukta. Secondo i media, Teheran non sarà pronta a dialogare con la delegazione statunitense fino a quando gli Usa non metteranno fine al blocco navale nello Stretto di Hormuz.

12:30

Iran, blocco di internet dura da 57 giorni

Sono trascorse otto settimane dall'inizio del blocco di internet imposto dallo stato in Iran. Secondo l'organizzazione NetBlocks, l'interruzione è giunta ormai al 57esimo giorno dopo 1.344 ore: "Soffoca le voci degli iraniani, isola amici e familiari e danneggia l'economia". Alcuni riescono comunque a comunicare usando dispositivi satellitari come Starlink, ma se si viene trovati in possesso di questi strumenti si rischia una pena fino a due anni di carcere.

12:20

Pasdaran impiccano un manifestante: "Era in missione per il Mossad"

In Iran un manifestante è stato giustiziato per impiccagione con l'accusa di lavorare per i servizi segreti israeliani. Lo riportano le agenzie di stampa iraniane. L'uomo è stato identificato come Erfan Kiani e accusato di "distruzione e incendio doloso" e di "seminazione terroristica" durante le proteste del gennaio 2026. L'uccisione è avvenuta a seguito di un processo sommario da parte delle Corte Suprema. Solo poche settimane fa la stessa sorte era toccata a un altro manifestante 18enne. Si tratta dell'ondata di repressione che la nuova classe di Pasdaran – più intransigente di quella decapitata da Trump durante le prime fasi dell'attacco in Iran – sta compiendo contro gli oppositori del regime. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, migliaia di persone sono state uccise.

11:52

Israele, proteste davanti casa dell'ambasciatore statunitense: "Netanyahu vi inganna su Gaza"

Questa mattina decine di manifestanti si sono radunati davanti dell'ambasciatore statunitense a Gerusalemme, Mike Huckabee, chiedendogli di promuovere i valori condivisi da Israele e dagli Stati Uniti. I manifestanti hanno srotolato striscioni raffiguranti coloni della Cisgiordania, con la scritta "Non è ebraismo", e hanno criticato le politiche del primo ministro Benjamin Netanyahu: "Vi ha ingannati su Gaza e sull'Iran", si legge su un altro striscione. Alla protesta ha preso parte anche Eran Etzion, ex vice capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale israeliano, da tempo critico verso le politiche di Netanyahu.

11:45

Iran: "Stati Uniti cercano un modo per salvare la faccia"

Gli Stati Uniti "stanno cercando un modo per salvare la faccia e uscire dal pantano bellico in cui sono rimasti intrappolati". Lo ha detto un portavoce del ministero della Difesa iraniano riportato dall'agenzia di stampa Isna. La dichiarazione arriva nel giorno dei colloqui tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan a Islamabad. Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner si stanno recando qui mentre il ministro degli Esteri iraniano è già sul posto.

11:00

Iran: "I colloqui in Pakistan non tratteranno di nucleare"

La trattativa per i colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti non tratterà il tema del nucleare, almeno in questa fase. Lo ha riferito il portavoce di Teheran, Ebrahim Azizi. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è già arrivato a Islamabad per i colloqui di pace ma non tratterà direttamente con gli Stati Uniti e non soprattutto non ha "alcun incarico relativo ai colloqui sul nucleare". Azizi ha specificato che il ministro durante il viaggio in Pakistan tratterà "delle relazioni bilaterali".

10:30

Turchia: "Possiamo aiutare a sminare Stretto Hormuz dopo accordo di pace"

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha dichiarato che il Governo di Ankara sta valutando la possibilità di partecipare alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz. Lo ha fatto sapere parlando con i giornalisti nel corso di un punto stampa a Londra. Il Ministro ha anche sottolineato che l'attività è condizionata dal raggiungimento dell'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, una trattativa che la Turchia considera "positivamente, come un dovere umanitario".

10:10

Idf: "Nella notte colpite postazioni di Hezbollah nel sud del Libano"

L'Idf ha fatto sapere di aver colpito durante la notte i lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale. I lanciatori sono stati colpiti nelle città di Deir ez-Zahrani, Kfar Reman e Sammaaiyeh, tutte a nord della zona controllata dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Secondo l'esercito, i lanciatori "rappresentavano una vera minaccia per le truppe delle Forze di Difesa Israeliane e per i civili israeliani". Intanto le autorità libanesi affermano che l'offensiva israeliana in Libano ha costretto oltre 1,2 milioni di persone a fuggire. Solo pochi giorni fa la giornalista libanese Amal Khalil è stata colpita e uccisa durante un raid israeliano.

10:00

Riprendono i voli all'aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran

A seguito della notizia del nuovo cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti e l'avvio dei colloqui di pace, ha riaperto l'aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran. Reuters riporta che i primi passeggeri sono già in fila nella sala del terminal.

09:40

Iran chiarisce: "Nessun accordo senza la fine del blocco statunitense"

I negoziati tra Stati Uniti e Iran avverranno solo attraverso la mediazione del Pakistan, e proprio a quest'ultimo è arrivata la proposta di Teheran. Tuttavia, l'inviato iraniano alle Nazioni Unite Ali Bahreini ha chiarito che l'avvio dei negoziati resta subordinato alla revoca delle restrizioni che colpiscono i porti iraniani. In un'intervista alla trasmissione World at One di BBC Radio 4, Bahreini ha descritto il blocco come una "grave violazione" del cessate il fuoco. Bahreini ha inoltre auspicato un "approccio realistico" da parte di Washington, esortando gli Usa ad accettare le sue richieste come prerequisito per un "impegno significativo".

09:24

Araghchi consegna al capo esercito pakistano le proposte dell'Iran

Prendono il via in una Islamabad blindata i nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran per la tregua. Teheran ha fatto sapere che non ci saranno incontri diretti tra i due paesi, ma tutto avverrà attraverso la mediazione del Pakistan, e a poche ore dall'inizio delle interlocuzioni il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato il capo di Stato Maggiore dell'esercito pakistano Seyed Asim Munir. L'Iran ha consegnato le proprie proposte per una tregua. La risposta di Araghchi è stata descritta come "esaustiva" e in grado di riflettere le considerazioni di Teheran. Lo riportano i media iraniani.

09:10

Al via le elezioni in Cisgiordania e Gaza: le prime dall'inizio della guerra

Gli inviati statunitensi sono in arrivo a Islamabad, in Pakistan, per l'avvio dei nuovi colloqui di pace con l'Iran. Intanto in queste stesse ore i palestinesi in Cisgiordania e in una parte di Gaza hanno iniziato a votare sabato per le elezioni municipali. Si tratta delle prime dall'inizio della guerra. Secondo la Commissione elettorale con sede a Ramallah, quasi 1,5 milioni di persone sono iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata da Israele, così come 70.000 persone nella zona di Deir el-Balah, nella Striscia. Questi ultimi votano per la prima volta dopo 20 anni.

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