
La crisi interna al governo Meloni dopo i risultati del Referendum sulla Giustizia e le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè. La premier punta ad archiviare rapidamente la sconfitta al referendum e ricucire lo strappo con gli elettori: interverrà in Parlamento il 9 aprile, per un'informativa alla Camera e poi al Senato.
Dal governo smentiscono le ipotesi di un voto anticipato. "Nessuno ci pensa", ha assicurato Tajani. Il focus è sulla legge elettorale. Oggi parte in commissione Affari Costituzionali alla Camera l'esame. La maggioranza cercherà l'intesa con il centrosinistra, ma le opposizioni per il momento fanno muro: "Hanno fatto un premio che è una supertruffa, non scherziamo", ha commentato il leader M5s Giuseppe Conte.
Il caso Delmastro-Caroccia continua a pesare. Secondo i pm la società di cui era azionista anche l'ex sottosegretario, riciclava i proventi del clan camorristico Senese. Per la segretaria del Pd Elly Schlein è "inaccettabile il silenzio in cui Meloni si è trincerata, ritenendo chiusa la questione con le dimissioni. Il quadro, anche alla luce di quanto emerge in queste ore, si fa sempre più grave".
In Forza Italia, intanto, si conclude il riassestamento: Maurizio Gasparri è stato eletto presidente della commissione Esteri e Difesa al Senato, prendendo il ruolo di Stefania Craxi, che lo ha sostituito come capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama.
Cosa dicono i nuovi sondaggi politici sui partiti
Nella settimana dopo il risultato del referendum sulla giustizia, i sondaggi politici hanno registrato un calo del centrodestra. Fratelli d'Italia è sceso ai minimi dalle europee di due anni fa, e anche Forza Italia e Lega hanno perso consensi. Tra i partiti del campo largo c'è chi è cresciuto e chi è rimasto stabile. Il risultato è che oggi le due coalizioni sono vicinissime.
Rimpasto, Malagò dice che non farà il ministro: "Non ho parlato con nessuno"
"L'ho letto sul giornale, ma non ho parlato con nessuno". Ha commentato così l'ipotesi di diventare ministro Giovanni Malagò, presidente della fondazione Milano Cortina ed ex presidente del Coni. Il suo nome era circolato tra i possibili sostituti di Daniela Santanchè al Turismo. "Io penso che ci sono altre persone che verranno individuate e scelte, persone che sono più dentro al mondo della politica, ma penso in ogni caso che non potete fare una domanda su una cosa che non c'è stata e penso che non ci sarà". E ha aggiunto: "Se qualcuno ogni tanto per qualche cosa ha pensato al sottoscritto è comunque una cosa positiva, poi io vado avanti con la mia strada, a cominciare dal fatto che faccio l'imprenditore e io questi ruoli li ho rivestiti sempre e solo da volontario".
Il deputato Pisano indagato per truffa: nel 2022 sospeso da FdI per aver inneggiato a Hitler, era rientrato un mese fa
Calogero Pisano, deputato di Fratelli d'Italia, è indagato per una presunta truffa che avrebbe riguardato dei fondi pubblici stanziati per eventi culturali ad Agrigento – la sua città – tra il 2022 e il 2025. Non è il primo caso in cui Pisano mette in difficoltà FdI, anzi: era rientrato nel partito solo il mese scorso, dopo oltre tre anni, proprio perché prima delle ultime elezioni politiche erano riemersi dei suoi post in cui inneggiava a Hitler e al fascismo.
Via libera della Camera al decreto Bollette
Dopo la fiducia, la Camera ha dato anche l'approvazione finale al decreto Bollette. Sono stati 157 i favorevoli e 93 i contrari. Il testo ora passa al Senato, dove sarà approvato definitivamente e trasformato in legge.
Magi: "Gli USA usano l'Italia come uno zerbino, governo Meloni in cortcircuito"
“Nessun atto di eroismo del governo ma solo l’applicazione di quanto prevedono gli accordi. Su Sigonella, piuttosto, emerge il totale cortocircuito di un governo che ha scelto la via del rapporto di sudditanza con l’amministrazione Trump e ora persino il rispetto degli accordi diventa fonte di imbarazzo per Meloni e Crosetto", ha detto il segretario di Più Europa Riccardo Magi. "Ed è preoccupante che, proprio sulla base di questo rapporto, gli USA usino l’Italia come zerbino. Piuttosto il governo dovrebbe spiegare cosa intende fare in futuro rispetto all’impiego delle basi americane nel Golfo: quando Meloni verrà in aula, ci aspettiamo che spieghi anche questo".
Ciriani: "Informativa di Meloni su attività governo, non su rimpasti o fantasie voto anticipato"
"L'informativa della presidente – ha affermato il ministro Ciriani – è un'opportunità che la presidente coglie al volo, offerta dalle richieste del Parlamento, di riferire sull'attività di governo, attività di governo che non si è mai interrotta, che è continuata con lo stesso impegno e determinazione di prima e di sempre. Quindi sarà un'occasione per raccontare, illustrare cosa sta facendo il governo sui dossier più importanti che interessano l'opinione pubblica e che secondo noi non sono le fantasie sul voto anticipato, sui rimpasti o altre questioni che credo interessino poco e comunque sono già alle nostre spalle".
Ciriani: "Meloni anticipa informativa, la presidente non sfugge dal Parlamento"
"L'informativa della presidente Meloni sarà giovedì, non più venerdì. Quindi giovedì 9, probabilmente alle 9.00 alla Camera e alle 12.00 al Senato". Lo conferma Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, al termine della Capigruppo del Senato.
"Credo che la velocità con cui la Presidente ha risposto alle sollecitazioni della maggioranza e dell'opposizione dimostri ancora una volta che non c'è nessuna sottovalutazione dell'importanza del Parlamento – prosegue Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento – che la Presidente non sfugge dal Parlamento, che non l'ha mai fatto e che, come sempre, racconterà la sua opinione e racconterà l'attività del Governo con la stessa forza, coerenza e coraggio con cui ha sempre fatto".
Indagato per truffa il deputato Fdi Pisano, il parlamentare nega: "Estraneo alle accuse"
"Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate. Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura". Lo afferma, in una nota, il deputato di Fdi Calogero Pisano – fa poco rientrato dentro il partito – a cui la Procura di Agrigento ha notificato un avviso di conclusione indagini, assieme ad altri cinque indagati, ipotizzando i reati, a vario titolo, di peculato, truffa e per finanziamento illecito al partito.
Sigonella, Maiorino (M5s) a Fanpage: "Governo bypassato, Trump chiede autorizzazione base a cose fatte"
La capogruppo M5s in commissione Difesa, Alessandra Maiorino, in un’intervista a Fanpage.it, commenta la decisione del ministro Crosetto di negare l’utilizzo della base di Sigonella per l’atterraggio di alcuni bombardieri: “Stop doveroso e tardivo. È il governo stesso ad avere ammesso che si tratta di una guerra illegale, e allora perché continua a consentire l’uso di Sigonella come cruciale hub di supporto alle operazioni belliche americane contro Teheran per missioni di intelligence, individuazione obiettivi e supporto logistico per le basi Usa nel Golfo?”.
Anticipata l'informativa di Meloni in Parlamento: interverrà il 9 aprile
L'informativa alla Camera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'azione di governo, precedentemente fissata per il 10 aprile, è stata anticipata a giovedì 9 alle 9.
Il governo pensa a un nuovo decreto Carburanti: ipotesi di prolungare il taglio delle accise
Il governo Meloni starebbe pensando a un nuovo decreto Carburanti. L'attuale taglio di 25 centesimi delle accise scadrà il 7 aprile: potrebbe essere rinnovato, oppure sostituito con misure diverse. Non è ancora chiaro quali saranno i contenuti del decreto, né quanti soldi avrà a disposizione e da dove saranno presi.
L'assessore romano Onorato lancia la raccolta firme per la legge elettorale: "Introduciamo le preferenze"
"Decidi tu chi va in Parlamento, firma per l'introduzione per le preferenze, no alle liste bloccate". Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi di Roma, ha annunciato una petizione su Change.org per raccogliere le firme sulla nuova legge elettorale. La proposta del governo, sostiene Onorato, toglierebbe "a tutti i cittadini la possibilità di scegliere direttamente chi andrà in Parlamento. L'ennesimo attacco alla Costituzione che con gli articoli 1, 56 e 58 dice chiaramente che la sovranità è popolare e deve essere espressa direttamente, senza intermediari". La richiesta, quindi, è di "introdurre le preferenze e bloccare la proposta del governo", per "una legge elettorale diversa, che faccia scegliere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti in Parlamento. Per farlo, ci sono solo due vie: con le preferenze o con collegi molto piccoli. Facciamo un appello agli italiani e a tutte le forze politiche", ha concluso l'assessore.
Gasparri ringrazia chi nell'opposizione lo ha votato come presidente della commissione Esteri
"Il Parlamento è aperto e io sono lieto di essere stato eletto presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato con un consenso molto largo: con 18 voti su 20. Ringrazio la maggioranza e ringrazio i tanti membri dell'opposizione che hanno riconosciuto, con il loro voto, esperienza e solidità per svolgere, come sempre, la mia parte al servizio delle Istituzioni e della democrazia", ha detto Maurizio Gasparri. Come abbiamo raccontato, le uniche due astensioni sono arrivate da M5s e Italia viva.
Meloni torna in Parlamento dopo la sconfitta al referendum e le dimissioni: informativa venerdì 10 aprile
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo le pressanti richieste dell'opposizione, si presenterà di nuovo in Parlamento per un'informativa sulla linea del governo. Lo farà venerdì 10 aprile, a quasi tre settimane dal referendum sulla giustizia e le dimissioni che sono seguite. Meloni parlerà prima alla Camera, alle ore 9, e poi al Senato. Tra i temi ci sarà con tutta probabilità la guerra in Iran, ma la minoranza potrebbe chiedere conto anche sulla situazione interna all'esecutivo – tra le voci di rimpasto e di elezioni anticipate.
La Camera vota la fiducia al governo Meloni sul decreto Bollette
La Camera ha approvato la fiducia al governo Meloni sul decreto Bollette. Il testo ora andrà al voto decisivo senza possibilità di modifiche. Tra le novità all'interno del decreto c'è un bonus una tantum da 115 euro e alcune misure per le imprese.
Nordio dice che il governo sta solo "prendendo la rincorsa per avanzare meglio"
"Sapete come dicono i francesi? Reculer pour mieux avancer. Sapete cosa vuol dire? Prendere la rincorsa per avanzare meglio". È stata questa la risposta data dal ministro della giustizia, Carlo Nordio, ai cronisti che gli chiedevano se in questi giorni si stia aprendo una nuova fase per il governo Meloni.
Crosetto parla delle basi Usa in Italia: "Non è cambiato nulla, nessuna tensione con Washington"
"Qualcuno sta cercando di far passare il messaggio che l’Italia avrebbe deciso di sospendere l’uso delle basi agli assetti USA. Cosa semplicemente falsa, perché le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato", ha scritto sui social il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Il governo continua a fare ciò che hanno sempre fatto tutti i governi italiani in totale aderenza agli impegni presi in Parlamento ed alla linea ribadita anche in Consiglio supremo di difesa in continuità con tutti i precedenti Consigli, nei decenni". Il ministro ha insistito: "Gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del governo (per la quale si è deciso di coinvolgere sempre il Parlamento) in assenza della quale non è possibile concedere nulla e ciò che invece è considerato autorizzato tecnicamente perché ricompreso negli accordi. Un ministro deve solo farli rispettare". E ha concluso chiarendo che "non c’è alcun raffreddamento o tensione con gli Usa, perché conoscono le regole che disciplinano dal 1954 la loro presenza in Italia bene come le conosciamo noi".
Bonelli (Avs): "Politica energetica del governo è un disastro, e lo pagano lo famiglie"
"La politica energetica di Giorgia Meloni è un disastro, in quattro anni ha speso 40 miliardi di euro di soldi pubblici per contenere il prezzo dell'energia ma oggi la bolletta italiana è la più cara d'Europa", ha attaccato Angelo Bonelli in Aula, durante le dichiarazioni di voto per la fiducia sul decreto Bollette. "La Meloni ha costruito la dipendenza dal gas che ha reso l'Italia vulnerabile e ricattabile dal punto di vista geopolitico. Avete costruito una politica energetica fondata sulla dipendenza dal gas, spostando semplicemente la dipendenza dalla Russia ad altri Paesi e oggi al gas liquido Questa non è sovranità energetica, è un ricatto geopolitico continuo che pagano famiglie e imprese. Avete bloccato le rinnovabili", ha continuando, criticando anche "la norma per prolungare l'uso del carbone fino al 2038, il killer di clima e salute". E ha concluso: "Serve una scelta chiara: uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili e investire su rinnovabili, efficienza e autonomia energetica".
Ciriani: "Meloni è pronta a riferire in Parlamento settimana prossima"
"Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dato la sua disponibilità a riferire in Parlamento per illustrare l’azione di governo. Ho informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana che il Premier potrebbe essere in Parlamento nel corso della prossima settimana". Lo ha affermato Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento.
Grillo porta in tribunale Conte su simbolo e nome del Movimento: udienza a luglio
Beppe Grillo e l'associazione M5S di Genova avrebbero notificato l'atto di citazione a Giuseppe Conte davanti al Tribunale di Roma. Al centro della causa la titolarità del nome e del simbolo "Movimento 5 Stelle", concessi dall'ex comico all'ex premier. L'udienza di luglio stabilirà se Conte potrà continuare a usare il marchio o dovrà cambiarlo.
Schlein sulla base di Sigonella: "Il governo venga in Parlamento per dire no agli Stati Uniti"
"La decisione del governo su Sigonella conferma le preoccupazioni che, proprio sulla base siciliana, abbiamo avanzato in tutte queste settimane: gli Usa vogliono utilizzare il nostro territorio come piattaforma per la guerra in Medio Oriente. Negare l’autorizzazione da parte dell’Italia non può essere una decisione sporadica, deve diventare una linea politica espressa con chiarezza, anche in vista di future improprie richieste dal comando Usa". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. "Il governo venga pertanto in Parlamento a raccogliere la volontà maggioritaria del popolo italiano, contrario all’utilizzo del nostro territorio per una guerra illegale che danneggia anche i nostri interessi strategici ed economici. Il governo deve chiedere a Trump e Netanyahu di fermarsi, non basta chiederlo al regime iraniano, bisogna ottenere un immediato cessate il fuoco e porre fine a questa guerra illegale", ha concluso la segretaria del Pd:
Bergamini (FI): "Con decreto bollette intervento concreto su energia"
Forza Italia "ha votato con convinzione la fiducia al Decreto bollette, un provvedimento necessario che interviene in modo concreto su una delle principali criticità per famiglie e imprese". Lo ha dichiarato Davide Bergamini, parlamentare di Forza Italia intervenendo in Aula nella discussione sulla fiducia al decreto bollette. "Il caro energia è legato anche a un contesto internazionale complesso, tra guerre e tensioni geopolitiche che hanno fatto aumentare i costi. In questo scenario il governo ha messo in campo misure immediate, ma anche interventi strutturali per ridurre il peso delle bollette e rafforzare il sistema energetico", ha aggiunto il deputato. "Importante il passaggio sugli Ets, che va nella direzione di correggere gli effetti distorsivi di un sistema che negli anni ha inciso pesantemente sui prezzi dell'energia. Respingo le critiche di chi parla di immobilismo: governare significa garantire energia sempre, non solo quando c'è sole o vento. La proroga del carbone è una scelta di sicurezza energetica in una fase ancora instabile. Questo decreto rappresenta un passo concreto nella direzione giusta: tutela sociale, sostegno alle imprese e visione strategica per un'Italia più competitiva e autonoma sul piano energetico".
Avs annuncia il no alla fiducia, Bonelli: "Scelte energetiche Meloni sono un disastro"
La politica energetica di Giorgia Meloni è un disastro, "in quattro anni ha speso 40 miliardi di euro di soldi pubblici per contenere il prezzo dell'energia, ma oggi è la bolletta italiana è la più cara d'Europa. La Meloni ha costruito la dipendenza dal gas che ha reso l'Italia vulnerabile e ricattabile dal punto di vista geopolitico. Oggi al mercato l'energia elettrica spagnola era quotata a 8,36 euro al megawattora, mentre quella italiana a 160 euro al megawattora. La media del prezzo dei primi mesi del 2026 e' di 44 euro al megawattora in Spagna, contro oltre 130 in Italia". Lo ha affermato Angelo Bonelli, deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde, intervenendo in Aula alla Camera in dichiarazione di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul cosiddetto Decreto legge bollette. Il parlamentare ha continuato: "Avete costruito una politica energetica fondata sulla dipendenza dal gas, spostando semplicemente la dipendenza dalla Russia ad altri Paesi e oggi al gas liquido. Questa non è sovranità energetica, è un ricatto geopolitico continuo che pagano famiglie e imprese. Avete bloccato le rinnovabili, con un crollo delle nuove installazioni del 27% nel 2025 e degli accumuli, e continuate a difendere un modello che favorisce le grandi società energetiche, che negli ultimi tre anni e mezzo hanno accumulato profitti per oltre 70 miliardi di euro, senza che il governo abbia avuto il coraggio di intervenire per tassarli e redistribuire quelle risorse alle famiglie per abbassare le bollette". Bonelli ha aggiunto: "La maggioranza in alleanza con Azione di Calenda ha approvato la norma per prolungare l'uso del carbone fino al 2038, il killer di clima e salute: una scelta fuori dalla storia. E allo stesso tempo tagliate gli incentivi alla transizione e agli investimenti delle imprese, frenando innovazione e modernizzazione. La verità è che la vostra è una non-strategia energetica, che ha messo in ginocchio l'economia del paese. Sono 2,7 milioni le famiglie in povertà energetica. Per liberarci davvero dal caro energia e dai conflitti che lo alimentano, serve una scelta chiara: uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili e investire su rinnovabili, efficienza e autonomia energetica. Voi state facendo l'esatto contrario. Per questo la vostra politica energetica è un fallimento totale".
La solidarietà di Tajani a Gratteri minacciato di morte da un boss della camorra: "Nessuno tocchi i magistrati"
"Esprimo tutta la mia solidarietà al Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri", lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Subire minacce di morte da un boss della camorra significa aver inflitto un duro colpo alla loro organizzazione, ed è per questo che ringrazio Gratteri e tutta quella magistratura che mette ogni giorno a repentaglio la propria vita per sconfiggere la criminalità. Difendere una giustizia giusta significa anche proteggere e garantire la sacralità della toga nell’interesse dei cittadini. Nessuno può permettersi di minacciare o attentare alla vita dei magistrati", aggiunge.
Anche Azione voterà contro la fiducia al decreto bollette
"In questo decreto devo dare atto alla maggioranza, in particolare al capogruppo Bignami, che ha seguito il tavolo, di una lealtà nel dialogo con l'opposizione. Il problema è che poi le misure che avevamo concordato non sono state messe dentro il decreto, tranne in extremis quella sul carbone, che in un'interlocuzione col Ministro alla fine è stata inserita. Ma la domanda di fondo è: perché nel nostro Paese abbiamo una fonte come l’idroelettrico, che nel 2025 ha coperto il 13% del fabbisogno di energia e che viene prodotto con impianti ormai ammortizzati a circa 25-30 euro a megawattora, e dobbiamo permettere che questa energia venga venduta, unica tra l'altro rispetto all’eolico e al solare, a 118 euro a megawattora? In virtù di cosa noi dobbiamo costringere le famiglie e le imprese italiane a pagare l’energia tre o quattro volte quello che la pagano i nostri competitor internazionali?". Lo ha detto in aula la presidente di Azione, Elena Bonetti, dichiarando il voto contrario di Azione alla fiducia sul decreto Bollette
Appendino (M5s): "Nessuna fiducia al chi saccheggia gli italiani, voteremo no al decreto bollette"
"Diciamolo: ci vuole un bel coraggio a presentarsi oggi a chiedere la fiducia. Lo ammetto, io non ne sarei capace. Come potete pretendere che vi diciamo ‘sì, ci fidiamo di voi' quando tradite la fiducia in modo seriale? Altro che voto di fiducia: voi dovreste chiedere scusa per aver calpestato il patto di lealtà con la Nazione. E anche oggi con questo ennesimo voto di fiducia date la prova di questo tradimento. Prendiamo questo decreto. Lo avete chiamato decreto bollette: dovrebbe quindi a rigor di logica aiutare imprese e famiglie a far fronte alle bollette alle stelle. Eppure, arrivate quando le famiglie hanno già passato l'inverno con l'angoscia di dover scegliere tra il riscaldamento e la spesa, le imprese hanno già tagliato la produzione tentando di restare a galla e con cinque miseri miliardi. La CGIA di Mestre ci dice che per luce e gas gli italiani pagheranno 15,2 miliardi di euro in più rispetto all'anno scorso. Significa che oltre dieci miliardi graveranno sulle tasche di famiglie e imprese. Altro che salvare gli italiani, voi li state saccheggiando. State trasformando le bollette in una tassa occulta per coprire le vostre folli spese in armi. Avete speso per la difesa nel 2025 45 miliardi e ne mettete 5 per le bollette. Non è incapacità tecnica, è una scelta politica: avete deciso di lasciare gli italiani a mani nude ad affrontare uno tsunami energetico pur di non toccare gli interessi delle lobby." Ha dichiarato la Deputata M5S Chiara Appendino intervenendo in Aula.
Palazzo Chigi: "Il governo rispetta i trattati e il Parlamento, nessuna frizione con gli Usa"
"In riferimento alle notizie di stampa sull’utilizzo delle basi militari, si ribadisce che l'Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere. La linea dell'Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato", lo comunica Palazzo Chigi in una nota relativa al diniego nei confronti degli Usa all'uso della base di Sigonella. "Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione. Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale", conclude la nota.
Gasparri eletto nuovo presidente della commissione Esteri e Difesa al Senato
La commissione Esteri e Difesa del Senato ha eletto presidente Maurizio Gasparri. Il senatore di Forza Italia prende così il posto di Stefania Craxi, che lo ha sostituito come capogruppo dei forzisti a Palazzo Madama. Il voto è stato quasi unanime: 18 a favore e soltanto due astenuti. Le due astensioni sono arrivate da Bruno Marton, del Movimento 5 stelle, e da Enrico Borghi di Italia viva.
Pd: "Corretto negare base Sigonella, Meloni riferisca in Parlamento"
"Alla luce delle notizie emerse nelle ultime ore e delle dichiarazioni rese dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è necessario e urgente che il Governo riferisca con chiarezza in Parlamento su quanto sta realmente accadendo". Lo dice Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e deputato del Partito democratico, sulla questione Sigonella. "Già in data 25 marzo avevamo formalmente richiesto un'informativa, evidenziando come, nella settimana precedente, si fossero verificate operazioni che lasciavano intendere un diretto coinvolgimento del nostro Paese in attività non riconducibili a mere funzioni logistiche o di supporto. A quanto apprendiamo oggi, anche grazie alle informazioni trasmesse dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, vi sarebbe stato un tentativo da parte degli Stati Uniti di utilizzare la base di Sigonella per operazioni a carattere offensivo, senza preventiva autorizzazione italiana", prosegue il deputato del Pd. "La decisione del ministro Crosetto di negare l'atterraggio rappresenta un fatto rilevante e corretto che conferma la fondatezza delle preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi. Tuttavia, resta un quadro estremamente opaco e preoccupante, anche alla luce delle notizie relative all'utilizzo della base di Sigonella per attività di intelligence e supporto operativo in scenari di conflitto internazionale. La Sicilia è da sempre luogo di incontro e mediazione tra i popoli del Mediterraneo, per questo siamo impegnati e torneremo a Sigonella per una grande mobilitazione alle forze sociali e sindacali a presidio e difesa della pace", ha concluso Barbagallo.
I deputati di Futuro Nazionale voteranno no alla fiducia sul decreto Bollette
"I deputati di Futuro Nazionale con Vannacci voteranno No alla fiducia al Governo sul decreto bollette. Le ragioni di questo N0 le potrete ascoltare in diretta durante il mio intervento in Aula che presumibilmente avverrà intorno alle 13.30". Lo annuncia il deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso durante il suo intervento in Aula alla Camera.