
Alle celebrazioni per il 250esimo anniversario dall'Indipendenza Usa, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno ribadito la solidità dei rapporti tra Stati Uniti e Italia. Un tentativo di ricucire dopo l'acceso scontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump. La presenza dei ministri, quasi al completo, per la festa di Villa Taverna sembra voler far passare il messaggio che gli scambi infuocati tra i due leader sono ormai acqua passata. L'assenza di Meloni però, non è passata inosservata. "È qui con lo spirito", si è affrettato a rassicurare il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Continuano le polemiche sulla Commissione di Vigilanza Rai dopo le dimissioni in massa delle opposizioni. "Scelta inevitabile, TeleMeloni deve tornare a essere la Rai di tutti i cittadini italiani", commenta Elly Schlein. "Mai vista un'occupazione così pervasiva e capillare della Rai. Ormai non c'è neppure un magazziniere che non sia di Fratelli d'Italia", attacca Giuseppe Conte. "Mesi fa proposi una mediazione ma l'opposizione non ha risposto", ribatte La Russa.
Bonaccini: "Non basta parlare male di Meloni dalla mattina alla sera, alla gente non frega niente"
"Il tema vero sarà quello dell'alternativa e, per me, l'alternativa non è solo una coalizione per stare contro gli altri. Non basta parlare male di Meloni dalla mattina alla sera, perché alla gente non gliene frega niente", lo ha detto il presidente del Pd Stefano Bonaccini, parlando della coalizione del centrosinistra a Napoli, a margine della presentazione del libro ‘Contro la paura – Manifesto per una sicurezza democratica', di Carlo Bonini e Franco Gabrielli.
"Bisogna che noi mettiamo insieme una proposta di programma con salari e lavoro; difesa e rilancio di scuola e sanità pubblica; l'ambiente, tenendo insieme transizione ecologica e posti di lavoro; la sicurezza". Quest'ultimo punto, rimarca Bonaccini, dev'essere tra le priorità per il futuro centrosinistra, perché "la sicurezza non è di destra né di sinistra, ma è un diritto da garantire. Una comunità sicura – aggiunge – è anche una comunità libera. La destra in questi anni ha fatto molta propaganda, ma se la gente si sente meno sicura vuol dire che, con la ricetta della sola repressione, ha fallito".
Telefonata Meloni-Erdogan: focus su difesa e vertice Nato
Nuovo asse diplomatico tra Roma e Ankara. La prima ministra Giorgia Meloni e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si sono sentiti al telefono per fare il punto sulle relazioni bilaterali e sui principali dossier globali. Al centro del colloquio, secondo quanto comunicato dalla presidenza turca, c'è la volontà di stringere ancora di più i rapporti commerciali e strategici, con un occhio di riguardo per l'industria della difesa, settore chiave in cui entrambi i Paesi puntano a intensificare la cooperazione. Durante la chiamata, Erdogan ha sottolineato l'importanza di compiere passi concreti per approfondire il legame tra Italia e Turchia, rilanciando anche l'attesa per il prossimo vertice della Nato ad Ankara, appuntamento che il leader turco si aspetta possa consolidare la coesione e i legami tra tutti i Paesi alleati.
Prato, Furfaro (Pd): "Immagini sgombero presidio ci riportano indietro di decenni"
"Dieci giorni fa decine di imprenditori cinesi hanno assaltato con la forza un picchetto sindacale. Hanno ferito cinque agenti, distrutto i gazebo, investito un operaio con un furgone. Questa mattina, all'alba, decine di agenti hanno sgomberato il presidio dei lavoratori. Operai che difendono cento posti di lavoro. Persone che negli anni scorsi sono state picchiate sotto casa per aver chiesto un contratto regolare. Ognuno tragga le sue conclusioni. Io dico solo che immagini così ci riportano indietro di decenni", ha detto Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito democratico, a proposito dello sgombero del presidio sindacale davanti ai cancelli dei magazzini dell'azienda Acca a Seano (Prato).
"Sia chiaro, il rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze di polizia non è in discussione, la questione è politica. Parliamo di un'azienda a processo per sfruttamento e caporalato, sotto custodia giudiziaria per una frode fiscale da 71 milioni di euro accertata dalla Procura europea, coinvolta in una guerra tra bande per il controllo della logistica. Questa determinazione, questo dispiegamento di uomini e mezzi, vorremmo vederli sempre contro chi sfrutta, contro chi evade, contro la criminalità organizzata che avvelena il distretto. Non contro chi prova a far valere un diritto. E qui la destra ha un problema enorme di credibilità.Per anni ci hanno raccontato che l'illegalità di una parte dell'imprenditoria cinese era il loro cruccio. Ci hanno costruito comizi e campagne elettorali. Alla prova dei fatti il governo Meloni è scomparso. Niente risorse per i controlli e ispettorato del lavoro senza organici. Lo sfruttamento si combatte con gli ispettori e con una politica industriale seria. Non lasciando soli i lavoratori e un intero territorio". Poi ha aggiunto: "Due giorni fa, si era finalmente aperto il tavolo istituzionale in Provincia. Quella era ed è la strada. Il governo batta un colpo e si assuma le sue responsabilità su un distretto strategico per il Paese. I lavoratori della Acca non chiedono la luna. Chiedono lavoro, contratti e dignità.Il Partito democratico è al loro fianco, in Parlamento e nelle strade di Prato".
Bonaccini: "Campo largo? Saranno gli elettori a dire 'dovete stare insieme"
"Dopo l'esperienza del governo gialloverde il M5S in nessun Comune e nessuna Regione si è mai più alleato con la destra, ha fatto una scelta di campo nel centrosinistra, la sciagurata scelta del centrosinistra tre anni e mezzo fa spero abbia fatto scuola, non sono stati gli italiani a portare Meloni a Palazzo Chigi, erano poco più del 40%. Dividersi in tre, perché due era troppo poco, le ha aperto la strada. Non ho dubbi che non si ripeterà questo errore", lo ha detto il presidente del Pd Stefano Bonaccini, rispondendo alle domande dei cronisti sulla manifestazione del campo largo a Napoli dell'8 luglio. "Al di là dei leader – ha aggiunto – saranno gli elettori che diranno ‘dovete stare insieme'".
Barbecue a stelle e strisce: la repubblica delle relazioni che scongela l'asse Meloni-Trump
Il ricevimento a Villa Taverna per i 250 anni dell'Indipendenza americana sigla la tregua tra Roma e Washington. Nel fitto parterre di ospiti – da Arianna Meloni alla maggioranza in blocco, fino a Renzi e Casalino con la madre – non mancano le gaffe: dal lapsus dell'ambasciatore che ribattezza Salvini in "Mario", all'inglese claudicante di Tajani con il suo "Eppi berdei". Tra hamburger alla griglia e abiti stile prom, il cerimoniale della superpotenza finisce così per fondersi con lo spirito ruspante del potere romano.
Meloni sente il comandante di Unifil: "Grazie ai militari italiani per il coraggio"
Giorgia Meloni "ha sentito telefonicamente questo pomeriggio il Generale di Divisione Diodato Abagnara, Comandante della Missione Unifil in Libano". Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi spiegando Meloni avrebbe "espresso vicinanza al personale di Unifil, ringraziando i militari italiani per il coraggio e l'impegno dimostrati nella stabilizzazione del Libano, in un contesto tuttora complesso". Il generale Abagnara, si legge ancora, "ha aggiornato" Meloni "sulla situazione sul campo, sottolineando il ruolo chiave del Contingente italiano, il più numeroso tra quelli della Missione".
Meloni sente Erdogan in vista del vertice Nato
"In vista del Vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan". Lo fa sapere, in una nota, Palazzo Chigi spiegando che "i due leader hanno riaffermato il comune impegno per lo sviluppo del rapporto transatlantico e per la difesa comune all’interno della Nato, richiamando entrambi l’importanza del Fianco Sud". "La conversazione ha permesso poi uno scambio sulla situazione in Libia, inclusa la cooperazione nel contrasto ai movimenti migratori irregolari e al traffico degli esseri umani. I due leader hanno infine riaffermato il loro personale impegno per il rafforzamento delle relazioni bilaterali a tutti i livelli dandosi appuntamento per la prossima settimana ad Ankara", conclude Chigi
Migranti, Procaccini: "La sentenza della Consulta dimostra che rivoluzione è in corso"
"La Corte costituzionale ha sentenziato sul Decreto Cutro del Governo, giudicandolo severo ma legittimo. Nel nuovo testo sull'immigrazione è stata infatti prevista una pena fino a 30 anni di carcere per i trafficanti che dovessero incidentalmente causare la morte o delle lesioni a coloro che trasportano. Il solito magistrato aveva provato a disapplicarlo eccependone l'illegittimità costituzionale. È andata male a lui e agli scafisti che forse si decideranno finalmente a cambiare lavoro", lo afferma Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d'Italia e co-presidente del Gruppo dei conservatori al Parlamento europeo. "L'effetto deterrente della pena -aggiunge- si sommerà al rischio concreto di non sbarcare neppure in Italia, ma in Albania, al di fuori dell'Unione europea. Un altro tassello della strategia di Giorgia Meloni per riprendere il controllo dei nostri confini che va a buon fine. La rivoluzione italiana del buon senso in Europa è in corso".
Treni, Appendino: "Per Salvini miglior servizio d'Europa? E gli asini volano"
Per Salvini miglior servizio d'Europa? E gli asini volano". Lo ha scritto la Deputata M5S Chiara Appendino in un post sui suoi canali social condividendo le dichiarazioni di Salvini sulla puntualità dei treni italiani.
Salvini dice che il servizio ferroviario italiano è il migliore d'Europa
"Il tasso di puntualità è in costante miglioramento", ed è "all'80% per l'Alta velocità, al 90% per i regionali, anzi al 91%, nonostante il massimo storico di cantieri, di treni circolanti, di passeggeri trasportati. Ci può sempre essere un disservizio, però siamo il servizio ferroviario migliore d'Europa". Lo ha detto Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, riferendosi al Ponte sullo Stretto. Salvini ha parlato a margine della cerimonia per il completamento della prima fase dello scavo del tunnel passante Av di Firenze.
Governo verso lo stop alla proroga del taglio delle accise
Secondo quanto riferisce Adnkronos, il governo al momento esclude un rinnovo degli sconti sui carburanti, in linea con le intenzioni già espresse nell'ultimo mese. La lenta discesa dei prezzi consentirebbe di sospendere un intervento ad oggi costato circa 2 miliardi di euro, finanziati per lo più con l'extra-gettito. Anche per questo motivo se la situazione nello Stretto di Hormuz precipitasse e il governo mettesse mani di nuovo ad un decreto ministeriale per rinnovare il taglio potrebbe farlo solo dopo la prima settimana di luglio quando saranno note le entrate Iva straordinarie necessarie per le coperture.
Legge elettorale, Ruotolo: "Riscrivere regole per convenienza problema per democrazia"
"Ci sono diritti che in Italia, nei fatti, non esistono più. A cominciare dal diritto alla mobilità: basta prendere un treno in questi giorni per vedere ritardi, guasti e disagi continui. Salvini cambia i vertici delle Ferrovie, ma il responsabile politico di questo disastro resta lui. C’è poi il diritto all’abitare: giovani coppie che rinunciano a costruire una famiglia, lavoratori che non riescono a pagare un affitto, salari bassi, precarietà, nessun salario minimo e liste d’attesa che costringono milioni di persone a rinunciare alle cure. Dopo quattro anni di governo, i problemi reali degli italiani sono rimasti irrisolti", ha detto Sandro Ruotolo della segreteria del Partito Democratico.
"E mentre il Paese chiede risposte su lavoro, sanità, casa e trasporti, la destra pensa a cambiare la legge elettorale. È una riforma sbagliata nel merito e nel metodo. Nel merito, perché risponde alla convenienza della maggioranza e non all’interesse generale. Nel metodo, perché le regole della competizione democratica non si cambiano da soli e, soprattutto, non si cambiano mentre la partita è in corso. Chi governa non può riscrivere le regole del voto per aumentare le proprie possibilità di restare al potere. Quando una maggioranza modifica la legge elettorale per la propria convenienza, il problema non è solo politico: è democratico. Così si indebolisce la democrazia, piegando le istituzioni agli interessi di chi governa".
Covid, FdI presenterà un esposto alla Corte dei Conti, Bignami: "Conte e Pd rinuncino allo scudo"
"Se Conte e la sinistra sono così sicuri di aver fatto tutto secondo la legge, in regola, allora rinuncino allo scudo di cui si sono dotati e che li solleva da qualsiasi responsabilità nella gestione dell’emergenza Covid-19. In particolare, sulla condanna di 250 milioni di euro frutto degli errori commessi dalla struttura commissariale guidata da Arcuri", lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami. "Ecco, riguardo questa vicenda sia Conte e sia lo stesso Arcuri non subiranno alcuna conseguenza grazie proprio allo scudo che il governo Pd-Cinquestelle approvò con una norma ad hoc. Facile oggi parlare sapendo di non dover rispondere di nulla davanti alla giustizia. Invece, il governo Meloni andrebbe ringraziato visto che con quella transazione di 100 milioni di euro, consigliata dall’Avvocatura generale dello Stato e regolarmente registrata dalla Corte dei Conti, gli italiani hanno risparmiato il 60 per cento rispetto alla condanna di 250 milioni di euro. Una bella faccia di bronzo di Conte e di quelli del Pd. Ma Fratelli d’Italia non si arrende e depositerà immediatamente un esposto alla Corte dei conti, perché per noi le responsabilità sono evidenti e vogliamo che si vada fino in fondo in quello che è il più grande spreco di risorse degli italiani della storia della Repubblica italiana".
Migranti, la Consulta salva il decreto Cutro: "Le pene contro i trafficanti non sono sproporzionate"
– Non sono costituzionalmente illegittime le pene previste per il reato di morte o lesioni come conseguenza dei delitti in materia di immigrazione clandestina, introdotto nel 2023 dal cosiddetto "decreto Cutro". Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 120, depositata oggi, pronunciandosi sulle questioni sollevate dal Giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Siracusa in un procedimento penale riguardante il trasporto via mare di trentaquattro migranti.
Legge elettorale, Bonelli: "Meloni pensa a blindare il potere"
"Mentre gli italiani fanno i conti con salari bassi, sanità in difficoltà, crisi climatica e caro vita, Giorgia Meloni preferisce discutere di legge elettorale e perfino del prossimo Presidente della Repubblica, la cui elezione è prevista tra due anni e mezzo. È il segno di una politica che ha smesso di occuparsi del Paese e pensa solo a conservare il potere. Invece di affrontare l’emergenza sociale e ambientale, si concentra su regole che rischiano di allontanare ancora di più i cittadini dalle istituzioni", lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo ad Agorà Estate."La proposta della destra mortifica la democrazia perché sottrae ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti, riproponendo decine di parlamentari nominati dalle segreterie di partito. È una scelta che contrasta con quanto affermato dalla Corte costituzionale, che sui listini bloccati si è già espressa con estrema chiarezza. Non possiamo tornare indietro su principi fondamentali come la rappresentanza e la partecipazione democratica. Cambiare ancora una volta le regole del voto per convenienza politica è un errore che in passato hanno commesso anche altri e che ha sempre indebolito la qualità della nostra democrazia. Meloni smetta di pensare a occupare ogni spazio di potere e torni ad occuparsi dei problemi reali dell’Italia. Servono risposte concrete su lavoro, ambiente e diritti sociali, non manovre di palazzo. Le istituzioni non appartengono a una maggioranza: appartengono ai cittadini e vanno rispettate"
Covid, Malan (FdI): "Conte ha la faccia tosta, il governo Meloni sta limitando i suoi danni"
“È incredibile la faccia tosta dell’opposizione, Giuseppe Conte in testa, nel mostrarsi scandalizzata per la transazione da 100 milioni con cui il ministro Schillaci ha risolto la condanna a pagare oltre 250 milioni di danni per via di un contratto di fornitura di mascherine interrotto dalla struttura di emergenza guidata da Domenico Arcuri, nominato con amplissimi poteri dall’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La ragione, o il pretesto, della chiusura del contratto era la presunta inidoneità delle mascherine, la cui certificazione era invece stata regolarmente inviata ma, ‘per una svista’, non inoltrata da Antonio Fabbrocini, vice di Arcuri e responsabile unico del procedimento, che finora si è sempre sottratto a un’audizione nella commissione di inchiesta", lo dichiara in una nota Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia e componente della commissione Covid. "Insomma, il Tribunale di Roma aveva stabilito che a causa della mala gestione della struttura nominata da Conte, si dovevano pagare oltre 250 milioni. La transazione, attuata con il parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato e della Corte dei Conti, ha fatto risparmiare ai contribuenti oltre 150 milioni. Una vicenda di cui Conte, con i suoi amici come Arcuri che lo stesso ex premier ha detto di vedere spesso ancora oggi, dovrebbero quanto meno chiedere scusa anziché avere l’incredibile faccia tosta di incolpare chi vi sta ponendo rimedio. Giova ricordare che, mentre le mascherine del tutto idonee della Jc Electronics restavano sequestrate, la stessa struttura commissariale buttava un miliardo e 250 milioni per comprare mascherine, non a norma e rischiose per la salute, da società cinesi costituite cinque giorni prima che venivano pagate in anticipo. Se poi aggiungiamo che la società fornitrice di mascherine regolari aveva rifiutato di pagare una presunta consulenza del 10% all’avvocato Di Donna, che spendeva il nome di Conte per avvicinare gli imprenditori e proporre la sua intermediazione, si capisce perché a sinistra ci sia molto nervosismo e si cerchi di intorbidire alle acque con accuse senza senso.”
Landini: "Bene la conferma della detassazione dei rinnovi, ma rischia di essere mangiata"
"La detassazione degli aumenti" retributivi legati ai rinnovi contrattuali, "è una richiesta che abbiamo fatto tutti assieme in questi anni. Certo è un punto ma badate che se rimane solo quella, quella detassazione viene mangiata sette volte da quanto pago col fiscal drag e da quanto pago con un fisco ingiusto, che è quello che sta determinando un non aumento dei salari", lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel suo intervento al congresso della Uil, con riferimento all'annuncio fatto ieri al congresso dalla premier, Giorgia Meloni, sulla conferma per due anni della detassazione dei rinnovi nella prossima Manovra.
Patuanelli (M5s) attacca sulle accise : "Governo continua a fare cassa sui cittadini"
"Oggi scade lo sconto sulle accise sui carburanti, e il governo Meloni non si è nemmeno degnato di riproporre l’accisa mobile. Nemmeno quello", ha attaccato sui social il senatore M5s Stefano Patuanelli. "Preferiscono continuare a fare cassa prosciugando il portafogli dei cittadini. Lo fanno da mesi e lo fanno dal primo gennaio 2026, quando hanno aumentato le accise sul gasolio con la scusa del ‘riallineamento' con la benzina: almeno 400 milioni di euro l’anno di maggior gettito, che finiranno inevitabilmente per pesare su famiglie, lavoratori, autotrasportatori e imprese. Ma saranno certamente di più, perché ormai i rincari alla pompa sono diventati una costante. Bella fine ha fatto la Presidente del Consiglio che girava video al distributore dicendo che lo Stato era un ‘ladro mascherato'. Bella fine ha fatto il Vicepresidente del Consiglio, il re dei treni in ritardo, che andava in televisione con i cartelli e firmava contratti per abolire le accise".
Quanto costano la benzina e il diesel oggi
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti. Oggi, venerdì 3 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ sulla rete stradale nazionale è di a 1,803 euro al litro per la benzina e di 1,882 euro al litro per il gasolio. Resta da vedere se il governo deciderà di prolungare il taglio delle accise o lo lascerà scadere, portando a un aumento del prezzo (specialmente per il diesel).
Il ministro Schillaci dice che i cittadini "si accorgeranno presto" delle Case di comunità
Le Case di comunità previste dal Pnrr sono partite: la scadenza europea per attivarle era il 30 giugno. Dovrebbero essere una ‘terza gamba' della sanità pubblica, con i medici di base e gli ospedali. È "una rivoluzione in positivo e i cittadini se ne accorgeranno presto", ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci a Unomattina su Rai 1. Le Case di comunità "vanno a incrementare la medicina territoriale che ha un po' rappresentato il punto debole" della sanità pubblica, "soprattutto durante la pandemia" da Covid-19. Ora tutti, soprattutto "le persone più fragili, gli anziani e a pazienti cronici" avranno delle strutture a cui rivolgersi che dovrebbero essere più accessibili degli ospedali, dove i Pronto soccorso spesso sono pieni. "Tra i servizi offerti ci sono sia cure primarie che cure specialistiche, ci saranno team multidisciplinari". Resta da vedere, però, quanto funzioneranno concretamente sul territorio.
Vigilanza Rai, Floridia (M5s): "La maggioranza voleva ricattarci per imporre l'elezione della presidente Rai"
"Sono quasi due anni che denunciamo lo stallo della commissione. La maggioranza ha bloccato la commissione, tranne rari episodi che sono sembrati delle concessioni. Hanno fatto mancare il numero legale tantissime volte", ha dichiarato Barbara Floridia, senatrice del M5s e presidente dimissionaria della commissione di Vigilanza Rai al Corriere della sera. Perché questo ostruzionismo? "Semplice: un ricatto. La maggioranza voleva imporci il nome della presidente della Rai, Simona Agnes. E ce lo hanno detto chiaramente: o la votate o noi boicottiamo tutte le sedute della commissione. È un ricatto che i membri della maggioranza hanno fatto a microfono aperto più volte in ufficio di presidenza".
Vannacci diffonde fake news sul tesseramento del Pd e ignora i problemi di Futuro nazionale
Dopo che Fanpage.it ha mostrato quanto sia facile registrare tessere fasulle a Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci, l'ex generale ha risposto con un attacco al Pd. L'abbiamo verificato e mostrato che non regge: a differenza di quanto avviene in Fn, non è possibile tesserarsi al Partito democratico inserendo dati fasulli. In questo modo, l'eurodeputato ex leghista ha però evitato di rispondere alle criticità sulle procedure di tesseramento del suo partito.
Bonelli e Fratoianni attaccano sulla Vigilanza Rai: "Destra ridicola, si dimettono dopo aver paralizzato la commissione"
"La destra rasenta il ridicolo. Dopo aver paralizzato per mesi la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai a causa delle proprie divisioni e della pretesa di imporre un presidente senza il consenso previsto dalla legge, annuncia le dimissioni della maggioranza, ma solo dopo che le opposizioni hanno compiuto un gesto politico netto per denunciare il sequestro della Commissione". Lo hanno detto Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi-Sinistra. "Tentare di riscrivere la realtà non cancella le responsabilità della maggioranza. La paralisi della Vigilanza è nata esclusivamente dalla sua arroganza politica e dalla volontà di occupare la Rai, in aperto contrasto con i principi del Media Freedom Act".
Oggi scade il taglio delle accise sui carburanti: come cambiano i prezzi di benzina e gasolio
Oggi va in scadenza il taglio delle accise sui carburanti deciso dal governo Meloni. L'esecutivo ha fatto capire che con tutta probabilità gli sconti non saranno rinnovati: dopo diversi mesi di sconti, infatti, i prezzi di benzina e diesel sembrano essere tornati a un livello ‘sostenibile' per i consumatori. Molto dipenderà dalla situazione internazionale nello Stretto di Hormuz, dove le trattative tra Stati Uniti e Iran non sono ancora concluse.
Governo Meloni, le ultime notizie in diretta
Governo quasi al completo per la festa a Villa Taverna per il 250esimo anniversario dall'Indipendenza degli Stati Uniti. I rapporti restano immutati, assicurano i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Assente la premier. "È qui con lo spirito", rimarca il presidente del Senato Ignazio La Russa. Dopo le dimissioni in massa dalla Commissione di Vigilanza Rai, le opposizioni tornano all'attacco. "Basta Telemeloni", dice Schlein. "Mai vista un'occupazione così pervasiva della Rai", rimarca Conte.