Le consultazioni per il nuovo governo

Centinaio (Lega): “Al 51% si fa accordo centrodestra-M5S”

18 Aprile 2018 , 09:20 ultimo aggiornamento 20 Aprile 2018 - 22:43
A cura di Annalisa Cangemi, Charlotte Matteini, Stefano Rizzuti

Il secondo giro di consultazioni dell'esploratrice Casellati non ha dato alcun esito. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è preso due giorni per riflettere. Intanto il centrodestra rischia di spaccarsi, con Berlusconi che guarda a sinistra e attacca il MoVimento 5 Stelle, mentre Salvini continua a cercare un dialogo con Di Maio. Chiuso ogni dialogo tra Forza Italia e M5s.

10:07

Centinaio (Lega): "Al 51% si fa accordo centrodestra-M5S"

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"Io sono ottimista di natura, al 51% l'accordo tra centrodestra e Lega si fa". Gianmarco Centinaio, senatore della Lega, è intervenuto ad Agorà su Rai Tre. "Io – ha aggiunto però Centinaio -mi fido di me stesso, ovvero della Lega. Temo quella parte del M5S che in questo momento vuole tenere il movimento duro e puro, da solo e immobilizzato a non fare accordi con nessuno perché loro devono essere puri.

09:46

Meloni a Di Maio: "Per essere Batman devi vincere le elezioni"

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La leader di Fratelli d'Italia cita ironicamente su Facebook una canzone di Cesare Cremonini "Nessuno vuole essere Robin". "Dedico il titolo di questa canzone a Luigi Di Maio: "Nessuno vuole essere Robin, ma per essere Batman devi vincere le elezioni". Ieri Di Maio ha detto di non voler trattare con Berlusconi e Meloni, ma ha ribadito di voler formare un governo con la Lega, con appoggio esterno di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Salvini ha risposto: "Se non si muove nulla il governo lo metto in piedi io. E se non ce la facciamo si va alle urne".

Oggi il presidente del Senato Casellati riferirà al presidente Mattarella l'esito del secondo giro di consultazioni.

22:40

Trattative M5S - Lega nella notte, Casellati domani al Quirinale per riferire a Mattarella

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Nonostante l'acceso scontro scatenatosi nel corso della giornata tra Salvini e Di Maio, le trattative per un accordo di governo proseguiranno per tutta la notte nel tentativo di trovare una quadra in extremis, nonostante il veto di Luigi Di Maio su Berlusconi e Meloni. Domani mattina, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati tornerà al Quirinale per rimettere il mandato esplorativo e riferire a capo dello Stato l'esito delle consultazioni tra M5S e il centrodestra.

21:18

Salvini: "Non ho più tempo da perdere, scendo in campo io. Il centrodestra ha vinto e governerà"

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"Non ho più tempo da perdere. Partiamo da un programma comune con il centrodestra, una squadra comune, un governo che si fa con dentro tutto il centrodestra", ha tuonato Salvini ai microfoni di La7, commentando nuovamente la proposta di Luigi Di Maio. "Qualcuno tifa per un governo tecnico che spenna gli italiani, e a questa prospettiva la Lega non ci sta. Se serve mi metto in campo pure io direttamente, la gente ha fretta. Non mi interessano le logiche politiche, ‘non farti troppo avanti', ‘così ti bruci'… O c'è questo tavolo 5 stelle-centrodestra, o non ho più tempo da perdere, l'Italia non ha più tempo da perdere. Sto facendo di tutto per dare un governo agli italiani. Le parole di Di Maio sono una chiusura? Non interpreto i pensieri degli altri. Io continuo a sperare che si riconosca il voto degli italiani che hanno scelto l'intero centrodestra come vincitore. Non andremo mai al governo con la sinistra, con il Pd di Renzi e della Boschi, per questo mi ha stupito Di Maio, che dice un giorno ‘voglio la Lega' e un giorno ‘voglio il Pd'. I M5S sono un po' ballerini".

21:13

Lo stallo prosegue: Di Maio non tratta con il centrodestra, Salvini pronto a gettare la spugna

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Sembrava si fosse finalmente giunti a un accordo programmatico volta a porre fino al lungo periodo di stallo istituzionale che si protrae ormai da 46 giorni, ma in serata il Movimento 5 Stelle ha ribadito nuovamente il veto a Berlusconi e Meloni e dichiarato di essere intenzionato a firmare un contratto di governo alla tedesca solamente con la Lega di Matteo Salvini oppure con il Partito Democratico guidato dal ministro Maurizio Martina. Sebbene Salvini avesse fatto intendere di aver trovato un accordo con il leader del Movimento 5 Stelle, poche ore dopo è arrivata la doccia gelata di Di Maio. Al termine delle consultazioni a Palazzo Giustiniani, affidate dal capo dello Stato alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il capo politico del M5S ha dichiarato di essere intenzionato a proporre il famigerato contratto solo a Salvini e, nonostante non ponga veti a un appoggio esterno di Forza Italia e Fratelli d'Italia a un ipotetico governo Lega-M5S, ha sottolineato di non aver alcuna intenzione di sedersi al tavolo delle trattative con altre forze politiche che non siano quelle indicate da settimane.

Salvini, dal canto suo, ha risposto che il centrodestra è e rimane unito e che la proposta avanzata da Di Maio è irricevibile, avanzando anche un dubbio sulle intenzioni del M5S: "Non è che vogliono fare un inciucio con il Pd?". Berlusconi ha dichiarato che non intende proseguire con gli accordi perché il Movimento 5 Stelle sta opponendo troppi veti e dello stesso avviso è Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. A questo punto, al termine del secondo giro di consultazioni del presidente Casellati, lo stallo sembra destinato a proseguire, a meno che nei prossimi giorni il Movimento 5 Stelle non riesca a trovare un accordo con il Partito Democratico, che però al momento sembra spaccato in due anime e solo quella minoritaria al momento aprirebbe a un'alleanza programmatica con i grillini.

20:36

Salvini: "Proposta M5S irricevibile. Di Maio vuole fare un inciucio con il Pd? Mi viene il dubbio"

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Arrivato a Isernia, Matteo Salvini ha ribadito che sull’unità del centrodestra non si tratta e risposto che la proposta del M5S, così come è stata presentata non è ricevibile: "Il governo si fa con tutto il centrodestra. Non è che uno sceglie di andare solo con la Lega. Non vorrei che qualcuno non avesse la stessa voglia di far partire un governo subito, da tutte le parti. Secondo me c’è qualcuno che tifa a far saltare un accordo politico per inventarsi l’ennesimo governo tecnico che poi spenna gli italiani, a questo la Lega non sarà mai disponibile. Inciucio Pd-M5S? "Il dubbio mi viene".

20:33

Forza Italia: "M5S dà l'ennesima prova di immaturità a danno degli italiani"

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"Il supplemento di veto pronunciato dal Movimento 5 Stelle dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, il rifiuto di formare un governo. Si tratta dell’ennesima prova di immaturità consumata a danno degli italiani. Il centrodestra unito e Forza Italia hanno invece dimostrato di essere pronti e compatti nella volontà di dare le risposte che il Paese necessita", ha dichiarato Forza Italia, commentando la posizione espressa da Luigi Di Maio al termine delle consultazioni.

19:28

Di Maio: "Non parliamo con Berlusconi e Meloni, il contratto su temi lo proponiamo solo a Salvini"

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"Per noi è molto complicato digerire questo scenario, per noi c'è sempre stata la disponibilità a dialogare sui temi da 5 anni e anche a dialogare con altre forze politiche. Stiamo provando in tutti i modi a far capire che noi vogliamo dare un governo a questo paese e siamo pronti a considerare non ostile l'appoggio esterno di Forza Italia e Fratelli d'Italia, ma il contratto andrà firmato dalla Lega di Salvini. Noi abbiamo proposto questo contratto alla tedesca a due sole forze politiche e solo quelle pensiamo possano firmare questo contratto. Non siamo disponibili a trattare ancora e aprire tavoli con altre forze politiche per spartire le poltrone ministeriali, quindi con molta onestà vi dico che andremo avanti ma senza colpi di scena che possano immaginare Di Maio in un tavolo a 4 o con forze politiche diverse da quelle proposte fino a oggi", ha dichiarato Di Maio al termine delle consultazioni a Palazzo Giustiniani.

18:32

Renzi: "Ora tocca ai vincitori delle elezioni, vediamo se saranno in grado di farcela"

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Dopo qualche settimana di silenzio, Matteo Renzi torna a parlare e a rilasciare alcune dichiarazioni attraverso la sua tradizionale enews settimanale: "Non posso aggiornarvi sull’attività parlamentare perché fino a quando non si forma il Governo  le Commissioni non partono. E l’Aula procede a rilento. D’altro canto eravamo stati facili profeti nel dire che dopo la bocciatura della riforma costituzionale formare un Governo sarebbe stato molto complicato per chiunque. Non faccio dunque polemiche: questa situazione era stata largamente annunciata da chi come noi aveva combattuto per quel referendum. Adesso, come abbiamo detto dal primo giorno, tocca ai vincitori delle elezioni. E vediamo se saranno in grado di farcela. Tocca a loro, come diciamo da sempre. Nel 2014, quando siamo andati al Governo, non avevamo tempo. Avevamo l’acqua alla gola. Nel giro di qualche settimana abbiamo dovuto dare la svolta. Nei primi 45 giorni – gli stessi che ci sperano dal voto del 4 marzo – avevamo già approvato le misure di urgenza: gli 80 euro, il tetto ai dirigenti pubblici, la diminuzione dell’Irap per le aziende, i primi decreti legge su PA e Lavoro. Avevamo del resto un PIL a meno 2%, il Fiscal Compact senza flessibilità in agguato, la questione immigrazione esplosa e una crisi aziendale dopo l’altra. Non potevamo permetterci il lusso di rinviare", scrive Renzi.

"Oggi la situazione del nostro Paese è migliore. E bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo. Il Fondo Monetario ha appena rivisto al rialzo le stime sul PIL, gli occupati crescono secondo i dati INPS, i flussi migratori sono in netto calo. Persino su alcuni argomenti poco piacevoli come il pagamento delle tasse, chi in queste ore è alle prese con la dichiarazione precompilata tocca con mano le novità dei nostri mille giorni. C’è ancora moltissimo da fare. Ma l’Italia sta meglio rispetto a quattro anni fa grazie alle riforme. E se anche non ci viene riconosciuto dalla grande maggioranza dei commentatori, tutti sanno che questa è la verità. Chi in queste ore sta trattando per formare il Governo sa di non avere la spada di Damocle come avevamo noi quattro anni fa. Da italiano sono contento. Perché per noi l’Italia viene prima di tutto". 

17:39

Accordo M5S - Lega più vicino, Salvini: "Segnali di novità da Di Maio, forse oggi si parte"

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Uscendo da Palazzo Giustiniani dopo il secondo giro di consultazioni con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Matteo Salvini ha dichiarato: "Sì, ci sono dei segnali di novità dal M5S, confidiamo oggi in quel che dirà Di Maio. Ieri siamo usciti di qui con gli schiaffoni, se oggi usciamo con i sorrisi metà dell'opera è fatta, il resto lo facciamo la prossima settimana. Speriamo che oggi sia il giorno buono: confidiamo che si possa fare un governo di chi ha vinto le elezioni. Se cadono i veti, se cadono i ‘no' si può iniziare a lavorare. Se oggi si parte? Parlatene con il presidente Casellati, speriamo di averle consegnato un buon lavoro. Oggi si può partire, finalmente si può costruire qualcosa. L'accordo con i cinquestelle è di parlare di cose da fare. Se cadono i veti si parte, si parla di programmi. Noi siamo disponibilissimi a farlo, come Di Maio chiede da tempo".

17:09

Governo, Napolitano: "Siamo in mare aperto, serve un pilota"

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Siamo in mare aperto, secondo il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. L’augurio dell’ex capo di Stato è che le trattative per la formazione del governo si sblocchino: “Speriamo che si giunga a un porto e che ci sia anche un nocchiero”, afferma a margine di un evento alla scuola di politiche di Enrico Letta. “Naturalmente chiunque avesse avuto quell’incarico – dice riferendosi al mandato esplorativo conferito alla Casellati – non avrebbe potuto fare miracoli e dubito li stia facendo la presidente del Senato. È una semplice esplorazione che tende a confermare una situazione già molto radicata e contrapposta. Siamo in mare aperto”.

Lo stallo di questi giorni preoccupa Napolitano anche per la fragilità dell’economia: “È stato detto anche dal presidente, ci sono delle ragioni di urgenza che sollecitano uno sblocco ma non mi pare che sia così vicino. Credo che qualunque persona responsabile sia preoccupata: ma tra la pericolosità dello stallo e l'individuazione delle risposte c’è ancora un gap molto forte”.

15:26

Salvini: "M5s si sieda al tavolo con tutto il centrodestra per parlare di temi e non di poltrone"

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Il secondo giro di consultazioni con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, incaricata come esploratrice da Mattarella, si è aperto con l'incontro con il centrodestra, oggi andato a Palazzo Giustiniani unito, con il leader della Lega Matteo Salvini, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. A parlare al termine del colloquio con la presidente del Senato è stato Salvini: "Nutriamo la fondata speranza che si riesca finalmente a superare la politica del ‘no' che in molti hanno portato avanti fino ad oggi. Abbiamo riportato a Casellati la nostra fiducia nel fatto che un governo che rappresenti il voto degli italiani e un accordo tra i primi e i secondi, ovvero il centrodestra e il secondo partito, superi i veti. Noi confidiamo che chi verrà dopo di noi accetti finalmente di sedersi al tavolo parlando di programmi e non di posti. Parlando delle riforme con chi è stato premiato dagli italiani. A dispetto di quello che abbiamo letto oggi, confidiamo nel fatto che per reciproca buona volontà si parli di cose da fare. Di tutto quello che sta a cuore a noi e ai Cinque Stelle. Riteniamo improponibile un governo con chi ha perso. Confidiamo che l'ultimo appello alla responsabilità partendo dai temi e non dai posti con oggi venga consegnato al presidente Casellati".

L'incontro tra la delegazione del centrodestra unito e la presidente del Senato Casellati è durato poco meno di un'ora. Al termine del colloquio e dopo la breve dichiarazione rilasciata a Palazzo Giustiniani a nome della coalizione, Salvini ha parlato nuovamente coi cronisti lasciando il palazzo, affermando di aver sentito i Cinque Stelle e che “ci sono dei segnali di novità del M5s”, tanto che lo stesso leader della Lega confida in “quel che dirà Di Maio oggi”. “Io sono pronto – afferma ancora Salvini – se cadono i veti si parte”. E commenta, dicendosi ottimista: “Ieri siamo usciti con gli schiaffoni, oggi invece siamo usciti con i sorrisi. Metà dell’opera è fatta, l'altra metà la facciamo la settimana prossima”.

13:08

Governo, l'appello di Gentiloni: "Serve una soluzione politica in tempi rapidi"

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A chiedere una soluzione politica in tempi rapidi con la formazione di un nuovo governo arriva anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “L’Italia – afferma da Bucarest il presidente del Consiglio – non può permettersi di restare fuori della dinamica che disegna il futuro dell'Ue e l'Ue non si può permettere di affrontare il dibattito senza l'Italia”. Gentiloni però garantisce che “l’attuale governo è impegnato, nessuno ha staccato la spina. Ma certamente serve una soluzione politica in tempi rapidi che dia certezza del ruolo dell'Italia”.

Gentiloni si trova in Romania, dove ha incontrato il presidente della Repubblica romeno Klaus Werner Iohannis: “Stiamo discutendo in queste settimane, come sull'Iran, sul partenariato di Albania e Macedonia. Lavoriamo sui dossier migratori per arrivare a un punto di equilibrio in cui responsabilità e solidarietà possano stare insieme. Lavoriamo sulle questioni economiche e finanziarie. Dobbiamo affrontare con molto buonsenso tutto il discorso sull'Unione bancaria, il debito e le prospettive di funzionamento dell'Unione monetaria”.

12:25

Il Pd risponde all'apertura del M5s: "Non siamo la vostra ruota di scorta"

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Questa mattina da parte del MoVimento 5 Stelle e del suo capogruppo al Senato, Danilo Toninelli, è arrivata una apertura nei confronti del Pd. Se le trattative intavolate dall’esploratrice Casellati dovessero fallire, il M5s sarebbe pronto a dialogare con i dem. Ma a chiudere subito a questa possibilità arriva l’ex capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, che risponde direttamente a Toninelli su Twitter: “Non siamo la ruota di scorta di nessuno, nemmeno delle mancate vostre intese con la Lega”, scrive l’esponente dem. Rosato argomenta la sua risposta: “Non è sufficiente sbianchettare il programma elettorale per farci dimenticare che per anni avete considerato le riforme del Pd il male assoluto”.

11:59

Salvini: "Mi inventerò qualcosa per convincere gli altri, l'Italia non può aspettare"

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Il leader della Lega Matteo Salvini non perde le speranze e confida ancora nella possibilità di convincere i suoi interlocutori a trovare un accordo per far nascere un governo tra centrodestra e MoVimento 5 Stelle. “Io ultimatum non ne pongo – afferma da Catania prima delle consultazioni con la Casellati di oggi pomeriggio – vediamo se oggi dal presidente Casellati, insieme a tutti, riesco a convincere gli altri”.

Salvini sottolinea che l’Italia non può aspettare, ma al momento “non c’è alcuna novità: se tutti continuano a rimanere fermi sulle loro posizioni si creano situazioni che hanno risposta. Vedo se riesco a inventarmi qualcosa di più rispetto al tanto che già come Lega abbiamo ipotizzato per fare partire un governo superando i no, i litigi e i bisticci”. Il leader della Lega parla anche delle aspettative degli italiani: “Da chi ha vinto le elezioni si aspettano tanti fatti, tanto buonsenso e risposte concrete. Con veti, ultimatum e giochi di palazzo non si va da nessuna parte”, scrive sul suo profilo Facebook.

10:44

Casellati convoca il secondo giro di consultazioni: il centrodestra si presenta unito

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Dopo il nulla di fatto del primo giro di consultazioni, per ‘l'esploratrice' Maria Elisabetta Alberti Casellati riprenderanno oggi pomeriggio le consultazioni con il centrodestra e il MoVimento Cinque Stelle, sulla base del mandato che le ha affidato il capo dello Stato Sergio Mattarella. La presidente del Senato incontrerà alle 14.30, a Palazzo Giustiniani, la delegazione del centrodestra. Per l'occasione i tre partiti che ne fanno parte – Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia – si presenteranno con un'unica delegazione, al contrario di quanto avvenuto ieri. Uno schema che richiama quello già impiegato per le consultazioni al Colle con Mattarella: primo round ognuno per conto suo, secondo giro tutti insieme. Dopo aver incontrato la delegazione unita del centrodestra, Casellati si confronterà con la delegazione del MoVimento 5 Stelle alle 17.30. La presidente del Senato dovrà andare a riferire domani al Quirinale, come richiesto dal capo dello Stato, per sapere se il suo mandato esplorativo è andato a buon fine e se ci sono effettive possibilità di formare un governo composto dai partiti della coalizione di centrodestra e dal MoVimento 5 Stelle.

10:06

Veti incrociati tra Di Maio e Salvini: Casellati continua le trattative, ma prosegue lo stallo

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La mossa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per provare a dare una scossa alle trattative per formare il nuovo governo sembra non aver portato, almeno finora, i risultati sperati. L’incarico esplorativo mirato (cioè volto a cercare una maggioranza tra centrodestra e MoVimento 5 Stelle) affidato alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati rischia di concludersi con un nulla di fatto. Gli incontri di ieri tra Casellati e i vari leader dei partiti chiamati in causa (M5s, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) non hanno fatto emergere novità sostanziali, con Di Maio che continua a chiudere al centrodestra unito e all’ingresso di Fi in un eventuale governo e con Matteo Salvini che continua a chiedere un passo indietro al capo politico del M5s. Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, intanto, ribadiscono che elemento imprescindibile per la formazione di una maggioranza è che il centrodestra rimanga unito, così come si è presentato alle elezioni.

Per oggi Casellati ha convocato un nuovo giro di consultazioni a Palazzo Giustiniani. I colloqui si terranno oggi pomeriggio, mentre domani la presidente del Senato andrà a riferire – come da accordo con Mattarella – al Quirinale. I leader del centrodestra si presenteranno uniti per questo secondo giro di incontri, ma in queste ore sono da valutare anche le iniziative elettorali (in vista delle regionali in Molise) che tengono impegnati molti dei leader di tutti gli schieramenti in campo. I tempi delle consultazioni dovrebbero comunque essere brevi, soprattutto perché il centrodestra si presenterà con un’unica delegazione. Nel frattempo si fanno già strada ipotesi, come quella di affidare un secondo mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico per provare a valutare se ci sono le condizioni per far nascere alleanze di altro tipo, magari anche quella tra M5s e Partito Democratico, finora tenuto fuori dai giochi dal capo dello Stato.

09:50

M5s: "Se Casellati fallisce ci rivolgiamo al Pd, spero che i dem facciano un passo avanti"

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Nel caso in cui la presidente del Senato ed esploratrice Maria Elisabetta Alberta Caselatti dovesse fallire e non riuscire a trovare uno sbocco nelle trattative per formare il governo, il MoVimento 5 Stelle si rivolgerebbe al Pd. A spiegarlo è Danilo Toninelli, capogruppo del M5s al Senato. “Non faremo mai alleanze con Berlusconi che ha fatto fallire il Paese – dice -. Al Pd invece proponiamo di sederci al tavolo per scrivere un contratto di governo. Spero che i dem facciano un passo avanti, credo che i veti diventeranno qualcosa di diverso”.

L’interlocutore preferito sembra però rimanere la Lega, come spiega Toninelli a Rtl 102.5: “Fosse per il M5s saremmo già al tavolo per scrivere il contratto di governo ma Salvini deve decidere: rimanere ancorato alla forza della conservazione o collaborare con noi”. Il capogruppo del Senato del M5s, criticando Berlusconi per aver “sfregiato il Quirinale” durante la lettura del comunicato da parte di Salvini al termine delle consultazioni, non nasconde una critica ad Alessandro Di Battista: “Poteva evitare” di paragonare Salvini a Dudù, afferma.

La nuova apertura del MoVimento 5 Stelle al Pd, intanto, sembra ricevere un’altra battuta d’arresto da Debora Serracchiani. Che parlando a Circo Massimo, su Radio Capital, spiega: “Nelle prossime ore staremo a vedere se e quando il presidente Mattarella incaricherà una nuova figura. Il Pd starà a quel tavolo. Ciò non vuol dire che faremo un governo con il M5s o che ci sia un dialogo aperto. Il Pd ha sintetizzato in tre punti le proposte. Non è stata assolutamente un'apertura. Poi posso capire che loro l'abbiano colta come tale perché sono in difficoltà”.

20:38

Salvini: "Di Maio non fa un passo di lato e vuole fare il premier? Non sa stare al mondo"

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Da Catania, Matteo Salvini lancia una sorta di ultimatum a Luigi Di Maio: "Il prossimo giornalista chieda a Luigi Di Maio ‘senti ma tu sei disponibile come ha fatto Matteo Salvini a fare una passo a lato, pur di far partire il governo?' Se vi dirà di no è perché vuole fare il premier, e allora non sa stare al mondo", ha dichiarato ai giornalisti il leader della Lega.

20:32

Meloni: "Centrodestra unito, il governo ammucchiata è quello che vuole fare Di Maio con il Pd"

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Al termine delle consultazioni, la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha dichiarato: "Abbiamo ribadito che, nonostante i numerosi passi avanti fatti da Fratelli d'Italia nel corso di queste settimane, siamo passati dal non voler fare alcun accordo al di là del perimetro del centrodestra a valutare la disponibilità a dialogare con il Movimento 5 Stelle, l'indisponibilità del Movimento 5 Stelle a dialogare con la coalizione di centrodestra, che ha vinto le elezioni, colpisce. Significa che non hanno intenzione di rispettare il voto degli italiani, che hanno scelto noi per guidare il Paese. Noi abbiamo ribadito che siamo disponibili a dialogare con altre forze politiche ma non abbiamo intenzione di tradire il mandato popolare né di spaccare la coalizione di centrodestra. Non comprendo cosa si intenda, poi, per "governo ammucchiata", anzi quando si rispetta la volontà popolare si fa una cosa bella. Il governo ammucchiata è quello che prende il secondo che ha vinto le eleizoni, il terzo e il sesto e si cerca di fare un governo, ed è quello che propone il Movimento 5 Stelle. Abbiamo ribadito alla presidente la disponibilità al dialogo per verificare se sussistono i margini per fare un governo, ma io vorrei si tornasse a parlare di temi, di questioni irrinunciabili. Gli italiani si aspettano un po' di responsabilità". 

19:45

Berlusconi: "Il centrodestra esiste ed è la coalizione più votata, ha diritto a governare"

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Al termine delle consultazioni con la presidente Casellati, Forza Italia ha dichiarato: "Abbiamo avuto questo incontro con la presidente del Senato, che ci ha confermato le dichiarazioni rilasciate da Di Maio. Siamo dunque venuti a conoscenza del fatto che Di Maio ha mantenuto la sua posizione di sempre e sottolineato nuovamente di non accettare un accordo con il centrodestra nella sua universalità, anzi ha tacciato il centrodestra di essere una coalizione artificiale. Questa credo sia una cosa lontana dalla realtà perché siamo insieme da molti anni, abbiamo governato per molti anni, governiamo da anni insieme in molte regioni italiane e abbiamo siglato un programma di governo congiunto. Questa è una coalizione che non può mai essere definita non realistica o artificiale. Avendo appreso queste notizie, Forza Italia non può far altro che mantenere la propria posizione, ma da parte nostra ci teniamo a sottolineare di non aver mai messo veti su nessuno, nemmeno su un'ipotetica alleanza con il Movimento 5 Stelle, abbiamo sempre e solo sottolineato che il centrodestra, in veste di coalizione più votata, ha diritto a esprimere il nome del futuro presidente del Consiglio.Probabilmente la presidente Casellati effettuerà domani un altro giro di consultazioni e noi abbiamo dato disponibilità a prendervi parte".

19:22

Accordo centrodestra - M5S sempre più lontano: Salvini non lascia Berlusconi, Di Maio non tratta

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L'incarico esplorativo conferito questa mattina dal capo dello Stato alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati sembra non stia dando i frutti sperati. Al termine delle prime due consultazioni con il Movimento 5 Stelle e la Lega, le posizioni appaiono inconciliabili e la maggioranza di governo è sempre più lontana. Sia M5S sia la Lega si dicono disponibili a formare un governo il prima possibile, anche già nei prossimi giorni, ma né Di Maio ha intenzione di cedere sul veto a Silvio Berlusconi e né Matteo Salvini ha intenzione di abbandonare gli alleati e propone come unica soluzione un governo tra l'intero centrodestra e M5S. Per Di Maio la coalizione di centrodestra non esiste, si tratterebbe solo di un artificio elettorale, ed è disposto a parlare solamente con la Lega per costruire un contratto di governo su temi ben precisi. Dall'altro lato, la Lega chiede a Di Maio di fare un passo indietro per il bene del Paese e di rinunciare alla premiership per porre fino allo stallo istituzionale che ormai dura da oltre 40 giorni.

19:03

Lega: "Pronti a governo centrodestra - M5S da subito, Di Maio faccia un passo indietro"

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Al termine delle consultazioni con la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, cui il Capo dello Stato ha conferito il mandato esplorativo per verificare l'esistenza di una maggioranza di governo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle, i capigruppo della Lega hanno dichiarato: "Salvini non ha potuto essere presente perché aveva già preso un altro impegno. Noi siamo prontissimi a partecipare a un governo che premi i più votati dagli italiani, la coalizione di centrodestra e il Movimento 5 Stelle come primo partito e ci sembra che Mattarella condivida questa impostazione avendo dato il mandato esplorativo al presidente Casellati. Noi abbiamo fatto un passo indietro, Matteo Salvini ha dichiarato di essere pronto a rinunciare alla presidenza e noi siamo pronti a dar vita a un governo anche dalla prossima settimana a patto che cadano i veti posti finora e si faccia un passo indietro come noi della Lega abiamo fatto". 

17:36

Di Maio: "No al centrodestra, dialoghiamo solo con la Lega. Salvini risponda in tempi rapidi"

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Al termine dell'incontro con la presidente del Senato, il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha dichiarato: "Il presidente della Repubblica ha dato alla presidente Casellati tempi molto stretti e ne siamo felici. Casellati dovrà verificare l'esistenza di una maggioranza di governo tra M5S e centrodestra. Il centrodestra per noi è un artificio elettorale, non esiste, tanto che si presenta diviso a queste consultazioni. Noi abbiamo ribadito la disponibilità a fare un contratto di governo su temi e ribadito l'indisponibilità a fare un governo con tutto il centrodestra. Non capisco perché io non posso mettere il veto su Berlusconi ma Salvini può invece metterlo sul Pd. Questa comunque sarà  l'occasione che dimostrerà che un governo di centrodestra non è possibile e che l'unica via è un accordo tra Lega e M5S. Di tempo non ce n'è più, Salvini deve decidersi in tempi stretti e deve comprendere che cosa proponiamo, ovvero il contratto di governo alla tedesca, un contratto che ci darebbe la possibilità di fare ciò che abbiamo proposto in campagna elettorale, di portare a casa dei risultati. Mi aspetto una risposta definitiva entro questa settimana da Salvini, il tempo è poco e siamo in ritardo".

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17:12

Casellati cerca accordo tra centrodestra e M5S: Salvini diserta l'incontro, Di Maio non cede

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La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha avuto un mandato esplorativo al fine di cercare un accordo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle che possa reggere alla prova della fiducia in entrambi i rami del Parlamento. Luigi Di Maio ha ben accolto il mandato conferito da Mattarella a Casellati, ma comunque non rinuncia a porre il veto su Berlusconi e sottolinea che qualsiasi accordo non potrà prescindere dai punti programmatici del Movimento 5 Stelle. Matteo Salvini, invece, ha annunciato che non sarà presente alle consultazioni con la presidente del Senato perché ha un volo per Catania e dunque in rappresentanza della Lega ci saranno solo i due capigruppo di Camera e Senato. Il centrodestra, dunque, stando al calendario ufficiale, si presenterà diviso a Palazzo Giustiniani, contrariamente a quanto fatto durante il secondo giro di consultazioni al Quirinale.

16:03

Via alle consultazioni con la presidente Casellati: ecco il calendario ufficiale

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Dal pomeriggio di oggi, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, che ha ricevuto oggi dal Quirinale il mandato esplorativo per la formazione del nuovo governo, comincerà le consultazioni con le varie forze politiche: alle 16.30 a Palazzo Giustiniani incontrerà il M5S, alle ore 17.30 la Lega, alle ore 18.30 Forza Italia e infine, alle 19.30, Fratelli d'Italia.

14:45

Centinaio: "Casellati deve convincere M5S e FI, ma sbloccare lo stallo sarebbe un miracolo"

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"Noi da tempo diciamo tanti sì e ora chiediamo che anche Fi e il M5S dicano dei sì. È ora di concentrarsi sui contenuti e non sulle persone. Auspichiamo che la presidente Casellati parli con entrambi e l'obiettivo è che riesca a ottenere un risultato, che sarebbe un miracolo per come stanno le cose". Così il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio a margine della riunione del gruppo in vista delle consultazioni da parte della presidente di Palazzo Madama per la formazione di un nuovo governo.

A chi gli chiede se il centrodestra andrà unito alle consultazioni con la presidente Casellati in vista della formazione del nuovo governo: "Non so, con Salvini non ne abbiamo ancora parla. Lo faremo più tardi".

13:04

Di Maio: "Incarico a Casellati utile per fare chiarezza, non vedo l'ora di mettermi al lavoro"

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Il capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio parla di una "occasione per fare chiarezza" e ribadisce che alla presidente del Senato ed esploratrice Casellati il M5s esporrà "le posizioni e le proposte coerentemente con quanto affermato negli ultimi giorni. Questo è il primo dei passaggi cruciali per arrivare alla formazione di un governo di cambiamento per l’Italia". Di Maio, in un video su Facebook, si rivolge alla Casellati: "Voglio augurarle buon lavoro e ringraziare il presidente per questa decisione. Abbiamo appreso che il presidente Mattarella ha affidato alla presidente del Senato il compito di verificare l’esistenza di una maggioranza tra la coalizione del centrodestra e il MoVimento 5 Stelle. Questa per noi è una occasione per fare chiarezza. Anche perché l'Italia non può più aspettare. E non credo che la fretta sia dovuta solo all’escalation internazionale, ma anche alle condizioni in cui versano le famiglie italiane. E io non vedo l’ora di mettermi al lavoro" su alcuni dei punti del programma del M5s elencati dallo stesso Di Maio.

Anche Danilo Toninelli, capogruppo del M5s al Senato, aveva definito l'iniziativa di Mattarella come una occasione "utile per fare chiarezza". "Ringraziamo il presidente Mattarella – ha affermato Toninelli – per questa occasione che sarà utile per fare chiarezza. L'Italia ha urgente bisogno di un governo del cambiamento e noi metteremo al centro dell'agenda i temi che il 4 marzo hanno portato 11 milioni a votarci". Il capogruppo al Senato del M5s elenca anche i temi su cui puntare: "Sostegno alle famiglie, reddito di cittadinanza, lotta alla corruzione, abolizione di tante leggi che rendono difficile la vita dei nostri imprenditori".

12:48

Martina: "Con incarico a Casellati si mette fine all'ambiguità, è il momento della verità"

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La decisione del capo dello Stato Sergio Mattarella di affidare alla presidente del Senato Casellati un incarico esplorativo con il compito di verificare se può esistere una maggioranza di governo tra centrodestra e MoVimento 5 Stelle ha suscitato la reazione di Maurizio Martina, segretario reggente del Pd. "Con il mandato alla Presidente Casellati di verificare le condizioni per una possibile maggioranza di governo tra centrodestra e Cinque Stelle si pone fine alle ambiguità di questi 45 giorni. Altro che aspettare le elezioni regionali, ora è il momento della verità per chi dopo il 4 marzo ha pensato solo a tatticismi e personalismi", ha commentato Martina.

12:26

Lega: "Governo deciso dal popolo è centrodestra-M5s, ora gli altri smettano di litigare"

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Dopo l'affidamento dell'incarico esplorativo mirato da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, la Lega ha commentato positivamente la scelta del capo dello Stato. "Per la Lega – si legge in una nota del Carroccio – è positivo l'incarico alla presidente Casellati perché il perimetro di un governo di centrodestra-5 stelle è esattamente quello deciso dal popolo italiano. La Lega è pronta a governare anche oggi, basta che gli altri smettano di litigare".

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