13 marzo 11:39 Salvini litiga con i giornalisti durante la conferenza stampa a Strasburgo

Acceso botta e risposta tra Matteo Salvini e i giornalisti nella sala stampa del Parlamento europeo a Strasburgo durante la conferenza stampa del leader leghista. Diversi assistenti parlamentari, funzionari ed eurodeputati del gruppo Enf (L'Europa delle nazioni e delle Libertà) di cui fa parte la Lega, hanno applaudito alle prime battute di Salvini, sollevando le proteste dei giornalisti. "Qui non siamo in Aula – hanno detto i reporter – ma in una conferenza stampa. Se a qualcuno danno fastidio gli applausi può accomodarsi fuori – ha replicato Salvini – è troppo chiedere educazione ai giornalisti? Posso parlare? Se vi dà fastidio il voto, mi dispiace per voi. Chi vuole applaudire è libero di farlo"

"Le regole vanno rispettate anche quando si vince", ha ribattuto una reporter. E Salvini le ha risposto: "Questo è il bello del risultato elettorale, c'è tanta gente a sinistra che è nervosa". E ancora: "Non è nervosismo è correttezza", ha detto la reporter, mentre Salvini le ha risposto: "Lezioni di correttezza dai giornalisti che hanno trattato l'Enf e la Lega come ultimi fra gli ultimi, non ne prendo".

13 marzo 11:03 Orlando: “Mai tifato per riunificazione con LeU, hanno fatto errori gravissimi”

"Io non ho tifato per la riunificazione con Leu, anche loro hanno commesso un errore gravissimo. Nella divisione parte del nostro elettorato non ha votato né per l'uno né per l'altro, hanno votato M5S o sono stati a casa". Così il ministro uscente della Giustizia Andrea Orlando, esponente della minoranza dem.

Orlando ha ragionato poi sull'approccio del Pd con gli avversari politici: "Dobbiamo smettere – ha detto Orlando – con questa sorta di spocchia contro chi ha votato i Cinque Stelle: abbiamo fatto un favore a di Maio scherzando sul suo curriculum o sui suoi congiuntivi; i Cinque stelle si meritano tutte le invettive di questo mondo, ci hanno fatto accuse inaccettabili per esempio per la modifica del 41 bis – che come ci ha chiesto di fare Strasburgo ho reso omogeneo in tutta Italia – ci è stato detto che facevamo un favore alla mafia, ma facciamo loro un favore quando sembriamo una sorta di élite chiusa".

"Se venisse Di Maio, gli parlerei di certo, ma penso che si debba prendere atto che non c'è la percorribilità di un governo politico, abbiamo due idee di Paese diverse. Ora definiamo gli assetti istituzionali, anche i presidenti di Camera e Senato possono svolgere un ruolo nella formazione del governo, il Pd dovrebbe essere parte delle maggioranze che arrivano a eleggere i presidenti". Alla domanda su cosa pensi di Giorgetti come possibile presidente della Camera, Orlando ha risposto: "Con lui parlo volentieri ma ha sostenuto una linea diversa dalla nostra".

Sull'ipotesi che il neo rieletto presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti possa essere il prossimo segretario del partito, ha detto: "Non l'ho escluso, è uno dei nomi che può dare un contributo per la riscossa del Pd, ma non è il momento della scelta dei nomi. Stavolta per arrivare a scegliere un segretario dobbiamo prima rifondare il Pd, prima dei nomi dobbiamo riposizionare il partito".

13 marzo 10:31 Delrio: “Io segretario? Ci sono altri più capaci di me”

"Martina traghetterà il partito, noi siamo alla ricerca di una bussola per riavvicinare i nostri elettori. Per fare il segretario ci sono altri più capaci di me". Così Graziano Delrio (Pd), ministro uscente dei Trasporti, ai microfoni di Radio anch'io (Rai Radio 1), fuga ogni dubbio sull'ipotesi di una sua candidatura alla guida del Partito democratico. "Noi abbiamo detto la verità – prosegue – e questo in politica molto spesso non paga. Abbiamo idee diverse da Lega e M5S su come uscire dalla crisi e su come aiutare le famiglie e le imprese italiane più in difficoltà".

Su un'eventuale chiamata del Colle ha detto: "Se Mattarella ci chiedesse di fare il Governo? Valuteremo. Il Presidente ha sempre la nostra attenzione e la nostra collaborazione. Noi siamo disponibili ad ascoltare, diversamente da quello che hanno fatto Lega e M5S nel corso dell'ultima Legislatura. Non auspichiamo un governo M5S-Lega perché hanno fatto promesse che non sono realizzabili. Sono entrambi su posizioni molto radicali – prosegue – anche se i loro programmi sono molto diversi tra loro. Il populismo della Lega è un populismo cattivo che mette i poveri contro i poveri e farà del male al Paese. Mentre il M5S ci accusa di essere una forza politica di sistema che non ha interesse nei cittadini".