20 agosto 17:16 Crollo ponte a Genova, Trump telefona a Conte per esprimere le sue condoglianze

Il presidente Donald Trump ha telefonato questa mattina al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per esprimere le sue condoglianze per le vittime del crollo del ponte Morandi di Genova e offrire assistenza. Lo rende noto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders.

Ed è proprio al presidente degli Stati Uniti che intende ispirarsi il governo italiano. Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha dichiarato oggi al Quotidiano Nazionale che l'Italia sta pensando a un "grande piano di grandi opere pubbliche come quello lanciato dal presidente Trump. E anche di piccole opere sul territorio", con lo scopo di far nascere da questa tragedia "qualcosa di positivo", e per trasformarla in "un'occasione per dare migliaia di posti di lavoro".

Intanto, mentre a Genova vengono consegnate le prime case ai cittadini colpiti dal disastro, il presidente della Liguria Giovanni Toti ha ricevuto la telefonata da Conte. Il presidente del Consiglio si è complimentato con Comune e Regione per la tempestività dell'intervento ed ha chiesto a Toti di dare un abbraccio ai primi cittadini che hanno riavuto una casa e a tutti gli sfollati.

20 agosto 16:59 Crollo ponte Genova, il procuratore Cozzi: “Aspetti geologici tra possibili cause”

"Pioggia e vento sono ipotesi del campo della fantasia o poco più. Ma tra le famose concause del crollo del Ponte Morandi non è esclusa quella di un cedimento, per cause geologiche o sismiche, del terreno sottostante sul quale insistevano i piloni". È questo quanto dichiarato dal procuratore capo di Genova, Franco Cozzi, rispondendo ad alcune domande nel corso di una intervista rilasciata a LaPresse. Cozzi torna a parlare del carroponte. "Non è escluso – ha sottolineato – che il peso della struttura messa sul Ponte Morandi per la manutenzione possa avere in qualche modo influito sul crollo. Attenzione, parliamo sempre di ipotesi e, dire ‘concause' significa poco perché ogni concausa può avere importanza diversa e questo è quello che deve stabilire l’inchiesta. Il carroponte era lì ed è venuto giù col ponte. Adesso è sotto con le altre macerie. Esaminarlo e capire se ha avuto un ruolo, è compito dei nostri periti". Da non dimenticare anche la questione degli stralli. "Più che del cedimento di un pilone si potrebbe parlare di una questione geologica o sismica e del cedimento del terreno sottostante al ponte. Diciamo che è un’ipotesi allo stato abbastanza improbabile ma che, a differenza di quella meteorologica risiede nel campo delle cose possibili. A questo scopo vengono fatti dei rilievi geologici".

Cozzi ha anche precisato quali saranno le fasi delle indagini per cercare di capire cosa sia realmente successo lo scorso 14 agosto. "Prima di tutto dobbiamo individuare con un buon grado di certezza le cause di quello che è accaduto: in che punto si è ‘rotto' il ponte, come è successo e quali possono essere le cause. Da qui sarà possibile stabilire se c’è stata una carenza di manutenzione ordinaria o straordinaria o un fatto imprevedibile. Come ho già avuto occasione di dire, non crediamo, fino a prova contraria, nel fatto imprevedibile. Un ponte è costruito per stare in piedi. L’unica ‘previsione' accettabile è che stia in piedi. Altrimenti andava chiuso. Faremo tutto nei tempi più rapidi possibili e senza dare ulteriori problemi alla città. Ma non saranno tempi brevi".

20 agosto 16:35 Crollo ponte Genova, assegnati i primi 5 appartamenti agli sfollati

Sono stati da poco consegnati i primi 5 appartamenti ad altrettanti nuclei famigliari, composti complessivamente da 21 persone, evacuati dalle proprie case dopo il crollo di Ponte Morandi di Genova. Si trovano in via San Biagio, distribuiti in 3 diverse palazzine, nel quartiere di Bolzaneto, a pochi chilometri dal luogo del disastro. Tra le famiglie beneficiarie, anche una con un bimbo di appena 3 mesi. Gli alloggi, che erano destinati alle forze dell'ordine in mobilità, sono tutti in buone condizioni. Come spiegato dalla Regione Liguria, per sistemare queste famiglie non vengono toccate le graduatorie erp di edilizia pubblica. La precedenza nell'assegnazione degli immobili è stata data a famiglie con persone non autosufficienti o bambini. Domani altre 6 abitazioni saranno consegnati nella stessa zona. In totale, ne saranno 45 entro i prossimi 30 giorni. "Il Comune pagherà trasloco e affitto, fino a 900 euro al mese in caso di trasferimento in appartamenti in locazione – ha precisato l'assessore comunale al Welfare Francesca Fassio – previsto anche un contributo fino a 10 mila euro per le case non arredate". In programma anche l'attivazione di servizi di scuolabus per i ragazzi e i bambini che andranno a vivere lontano dalle scuole che erano soliti frequentare.

20 agosto 16:14 Crollo ponte Genova, da Autostrade “10mila euro per ogni famiglia sfollata”

"La società Autostrade per l'Italia mette a disposizione 10mila euro per ciascuna famiglia sfollata per l'arredamento delle nuove case". È quanto comunicato dagli assessori Fassio e Piciocchi in relazione agli aiuti economici che Autostrade metterà a disposizione degli oltre 600 sfollati dalle case sottostanti il ponte Morandi a Genova, crollato parzialmente lo scorso 14 agosto. Autostrade per l'Italia ha inoltre risposto all'appello lanciato dal giovane Luigi Galvano sulla piattaforma Change.org e ha istituito un nuovo fondo per le vittime del Viadotto Polcevera. Queste risorse si aggiungono allo stanziamento nei confronti del Comune di Genova annunciato nella conferenza stampa di sabato scorso per soddisfare le prime esigenze delle famiglie colpite dalla tragedia e i bisogni degli sfollati. Per raccogliere bisogni e richieste, da oggi pomeriggio sarà aperto un punto Autostrade per l’Italia all’interno del Centro Civico di Buranello. Le richieste potranno essere inviate anche via mail all’indirizzo autostradepergenova@autostrade.it.

20 agosto 15:45 Crollo ponte, Giorgetti smentisce Toninelli: “Nazionalizzazione autostrade non mi convince”

"Non sono molto persuaso che la gestione dello Stato sia di maggiore efficienza". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, intervenendo a Rimini al Meeting di CL, risponde a chi gli chiede un parere sulla possibile nazionalizzazione delle autostrade italiane, proposta avanzata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

"Prima di nazionalizzare bisogna revocare – spiega – se si arriverà alla fine della procedura" di revoca della concessione ad Autostrade. "Normalmente le concessioni si fanno preferire quando c'è da fare un'opera nuova perché c'è il concorso finanziario del privato – dice l'esponente della Lega – quando un'opera già esiste può darsi che sia possibile e opportuno gestirla direttamente da parte dello Stato. Però di conclusioni non ce ne sono ancora".

A proposito delle dimissioni dei vertici di Autostrade, sollecitate dal titolare del Mit, Giorgetti afferma: "I vertici di Autostrade stanno facendo delle valutazioni" per capire cosa sia successo. Decidere di eventuali dimissioni "sta alla loro coscienza in base a queste valutazioni. Ciascuno dovrà fare delle valutazioni obiettive del proprio operato e poi decidere cosa fare".

E poi aggiunge: "Nel caso di Genova mi risulta che ci fosse una procedura di gara per la manutenzione di quel tratto di strada. Era stata indetta credo a maggio, siamo arrivati troppo tardi".

Anche il sottosegretario leghista, come il ministro degli Interni Salvini, ammette che la Lega ha commesso un erore nel 2008 votando ‘sì' al decreto salva-Benetton: "Probabilmente fu un errore. A posteriori fu un errore". E spiega di essere venuto a conoscenza solo adesso dei contributi del gruppo Benetton al suo partito, in campagna elettorale, precisando di non aver ricevuto "mai nessuna pressione o influenza". "Tanti di noi – ha specificato – lo hanno appreso adesso".

20 agosto 14:01 Genova, diffuse nuove immagine del crollo del ponte Morandi: “Ecco quando il viadotto viene giù”

La Guardia di Finanza di Genova ha rilasciato nuove, impressionanti immagini del crollo del ponte Morandi, in seguito al quale hanno perso la vita 43 persone. Il video in questione aiuterebbe a fare chiarezza sulla dinamica della tragedia dello scorso 14 agosto. Si vedono alcune auto passare nella strada sottostante il viadotto Polcevera pochi istanti prima che la struttura venisse giù ed anche una persona passeggiare in quella zona.

20 agosto 10:59 Crollo ponte Morandi, Autostrade per l’Italia: “Pedaggio gratis sulla rete genovese”

Autostrade per l'Italia comunica che a partire dalle ore 11:00 di oggi non verrà chiesto il pagamento del pedaggio sulla rete genovese, come annunciato nella conferenza stampa di sabato 18 agosto, subito dopo i funerali di Stato delle vittime del crollo del ponte Morandi. Il transito in autostrada diventa gratuito per chi viaggia sui seguenti percorsi e viceversa: Genova Ovest – Genova Bolzaneto, Genova Pra’ – Genova Aeroporto, Genova Pra’ – Genova Pegli, Genova Pegli – Genova Aeroporto. Inoltre, con una semplice dichiarazione, ottenibile recandosi presso i Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it, coloro che hanno pagato il pedaggio sulle stesse tratte a partire dal 14 agosto potranno chiederne il rimborso. Ai possessori di Telepass i transiti a partire dal 14 agosto sulle tratte in questione non verranno fatturati, senza che ci sia bisogno di alcuna azione da parte loro.

20 agosto 10:28 Crollo ponte Genova, scricchiola un moncone: interrotto il recupero dei beni degli sfollati

Sono stati uditi la scorsa notte dai soccorritori degli scricchiolii provenire dal moncone est del ponte Morandi, a Genova. Per questo motivo, in via precauzionale, i vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate nella zona in cui il viadotto è collassato. Segnalati anche piccoli distacchi di detriti dal relitto del ponte Morandi, sul versante di Certosa. A dare l'allarme sono stati alcuni cittadini. La zona rossa rimane interdetta anche ai mezzi di soccorso in attesa dei risultati delle verifiche. Si ricorda che, al momento, sono quasi 700 gli sfollati che non possono rientrare nelle proprie case per evitare rischi in caso di possibili ulteriori cedimenti della struttura sul Polcevera.

20 agosto 07:36 Crollo ponte Morandi, Autostrade e Ministero sapevano che il viadotto era a rischio

Il ministero delle infrastrutture, la società dei Benetton Autostrade Per l'Italia, il Provveditorato per le opere pubbliche di Piemonte-Valle d'Aosta-Liguria a Genova e la Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali erano a conoscenza delle condizioni di degrado del Ponte Morandi di Genova, crollato martedì scorso causando la morte di 43 persone. A rivelarlo un'inchiesta de L'Espresso condotta da Fabrizio Gatti, che ha preso visione del verbale della riunione con cui il primo febbraio di quest'anno il Provveditorato alle opere pubbliche di Genova aveva rilasciato il parere obbligatorio sul progetto di ristrutturazione presentato da Autostrade.

"Almeno sette tecnici, cinque dello Stato e due dell'azienda di gestione, sapevano che la corrosione alle pile 9 (quella crollata) e 10 aveva provocato una riduzione fino al venti per cento dei cavi metallici interni agli stralli, i tiranti di calcestruzzo che sostenevano il sistema bilanciato della struttura", spiega L'Espresso. Nel piano di ristrutturazione presentato da Autostrade erano stati sollevati forti dubbi sulla stima della resistenza del calcestruzzo, ma malgrado queste conclusioni né il ministero né Autostrade per L'Italia hanno mai ritenuto di dover limitare il traffico o prendere altri provvedimenti che limitassero le sollecitazioni al ponte, come la chiusura di una carreggiata o il divieto di transito ai mezzi pesanti.

Tra i firmatari del documento, che dimostra che un crollo sarebbe stato tutt'altro che imprevedibile, ci sono anche il provveditore, l'architetto Roberto Ferrazza, e il professore associato della facoltà di ingegneria dell'Università di Genova, Antonio Brencich, come esperto esterno che già due anni fa in articoli e interviste aveva sollevato forti dubbi sulle condizioni del viadotto. Entrambi i tecnici, tuttavia, in occasione della riunione al Ministero hanno ritenuto di dover prescrivere raccomandazioni sui volumi di traffico che tengano conto delle condizioni dei tiranti e di quelle del calcestruzzo.  Entrambi, tuttavia, sono stati ora nominati dal Ministro delle Infrastrutture Toninelli ai vertici della struttura ministeriale che dovrà indagare per scoprire, per conto del governo, le cause del crollo di Ponte Morandi.