in evidenza 24 agosto 19:58 Giuseppe Conte: “La stagione con la Lega è chiusa e non si riaprirà”

Mentre proseguono le trattative fra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, torna a parlare anche il Presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte. Dal G7 di Biarritz, Conte conferma che "la stagione con la Lega è chiusa e non si riaprirà", lanciando indirettamente un segnale anche al segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, il quale continua a mostrare perplessità su un ipotesi di un Conte bis. Sul punto, aggiunge: "Non è una questione di nomi ma di programmi, mi auguro che i leader lavorino intensamente per una soluzione alla crisi".

24 agosto 16:07 Conte bis, braccio di ferro tra M5S e Pd. Zingaretti: “Serve discontinuità”

Sempre più nel vivo la trattativa tra il Pd e M5s per la formazione di un nuovo governo. Il nodo principale sembra essere quello sulla conferma di Conte premier. I grillini chiedono infatti che "l'avvocato degli italiani" resti Primo Ministro, mentre Zingaretti ribadisce che "serve discontinuità". I dem pretendono inoltre che il M5s chiudano il "secondo forno", ovvero il dialogo con la Lega.

"Noi crediamo che sia importante
aprire con tutte le nostre forze una nuova fase politica – ha aggiunto Nicola Zingaretti-. E’ necessario dare vita ad un governo di svolta, per il lavoro, la crescita, lo sviluppo, che affronti la situazione politica con un nuovo modello per aprire una nuova stagione. Per questo abbiamo chiesto un governo in discontinuità con quello che ci ha visto tra gli oppositori”.

A rimettere in gioco Giuseppe Conte – poco gradito al Pd che pretende discontinuità, a partire da una figura ‘terza’ a palazzo Chigi – ci ha pensato Beppe Grillo. "Conte è il primo in tanti anni che nessuno riesce a deridere. Sembra che nessuno voglia perdonargli la sua levatura e il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero. Qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia. Ora ha pure un valore aggiunto, l’esperienza di avere governato questo Paese. Benvenuto tra gli Elevati".

23 agosto 23:15 Vertice Di Maio-Zingaretti, non c’è intesa sul nome del premier. Pd: “No a Conte bis”

Il vertice di questa sera tra Di Maio e Zingaretti non ha portato a un'intesa sul nome del futuro presidente del Consiglio. Nell'incontro durato circa un'ora, il capo politico del M5S ha chiesto una riconferma a Palazzo Chigi per Giuseppe Conte. Ma per il segretario dem non sarebbe una buona soluzione, e ha ribadito la necessità di "un Governo Di Svolta, non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuità". Il confronto tra le due parti politiche è solo all'inizio, e proseguirà nelle prossime ore.

La proposta di Di Maio era stata anticipata da un post di Grillo sul suo blog: Conte è"l'Elevato", non si può liquidare come una qualsiasi "figurina dal mazzo". Fonti del M5S hanno poi fatto sapere che Luigi Di Maio non ha mai proposto a Nicola Zingaretti di indicare Paolo Gentiloni come commissario Ue. Fonti del Movimento 5Stelle smentiscono categoricamente sia la candidatura sia qualsiasi discussione sul commissario Ue. La smentita su Gentiloni è arrivata anche dal Partito Democratico.

23 agosto 20:59 Crisi, Boschi: “Spero che Di Battista non lavori per far saltare governo M5S-Pd”

"Di Battista dice che Zingaretti è terrorizzato da Renzi? Lui deve occuparsi del M5S, stia tranquillo che per quanto riguarda il Pd noi abbiamo garantito che lavoriamo nell'interesse del Paese, secondo gli impegni assunti in direzione", lo ha detto Maria Elena Boschi intervistata su La7. "Spero che Di Battista non lavori per far saltare una possibile nuova maggioranza", ha aggiunto la deputata, "le accuse ingiuste e le offese da Di Battista nel passato adesso le metto da parte per il bene dell'Italia". Oggi in un post su Facebook il pentastellato Di Battista aveva scritto: "Zingaretti fa la parte di chi pone veti e condizioni ma in realtà ha il terrore che Renzi spacchi il Pd".

23 agosto 19:52 Giorgetti: “Chi è all’opposizione non è un minorato mentale, Lega sarà utile anche lì”

"Se andremo all'opposizione, svolgeremo ugualmente una funzione utile, qualora si formasse un governo dalla Boldrini a Casini", lo ha detto  il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti (Lega), intervenendo al meeting di Rimini. "In una democrazia parlamentare, l'opposizione non va ridicolizzata: fa davvero male vederlo. In una democrazia matura, c'è una maggioranza e c'è l'opposizione che lavora per diventare a sua volta maggioranza in futuro, chi sta all'opposizione non è un minorato mentale. Oggi, il consenso matura e si orienta in modo diverso dal passato, i social hanno un ruolo fondamentale piaccia o no e semmai il palazzo è troppo a-social. Oggi, la gente si identifica più in un leader che non in un partito, giusto sbagliato che sia vota per lui".

"Dico soltanto una cosa, molto onestamente io ho sentito i 10 punti di Di Maio e sono quasi tutti o tutti parte integrante del contratto con la Lega: cosa voglia dire questo non lo so, però e un dato di fatto. Su contatti in corso non lo so: io sono qui io e non ce li ho", ha concluso.

23 agosto 19:33 Crisi di governo, Pd insiste: “M5S dica chiaramente al Colle che ha chiuso dialogo con Lega”

Rispetto alla decisione del M5S di dialogare solo col Pd, con la chiusura di qualsiasi trattativa con la Lega "aspettiamo un passaggio formale in questo senso, mi pare sia importante che questo sia detto in modo chiaro al Capo dello Stato". Lo ha detto Andrea Orlando. "Il punto che resta da chiudere definitivamente è questo elemento di ambiguità che ancora esiste rispetto alla decisione univoca di tenere una interlocuzione con il Pd", ha aggiunto.

Poi ha aggiunto: "All'interno del partito non c'è alcuno scontro. L'incontro con il M5S lo abbiamo condotto insieme, il sottoscritto con i capogruppo, che hanno orientamento diverso del mio. La valutazione che abbiamo dato è comune adesso aspettiamo delle risposte univoche" dai pentastellati.

23 agosto 19:09 Crisi, Pd al lavoro sul programma del governo di svolta: domenica tavoli tematici

"Già da domenica pomeriggio si riuniranno i tavoli di lavoro del Pd per il programma del Governo di svolta. I tavoli saranno sei e verranno coordinati dai membri della segreteria con la partecipazione dei capigruppo del Partito Democratico nelle rispettive commissioni di Camera e Senato". Lo annuncia Andrea Martella, coordinatore della segreteria Del Pd.

"Il tavolo sulle regole – spiega Martella – con i capigruppo delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, sarà coordinato da Andrea Giorgis. Il tavolo sull'Europa, con i capigruppo delle commissioni Esteri e Affari Europei, sarà coordinato da Enzo Amendola. Il tavolo sullo Sviluppo sostenibile, con i capigruppo delle commissioni Attività produttive e Ambiente, sarà coordinato da Chiara Braga. Il tavolo sull'economia, con i capigruppo delle commissioni Bilancio, sarà coordinato da Antonio Misiani. Il tavolo su lavoro e welfare, con i capigruppo delle commissioni Lavoro e Affari sociali, sarà coordinato da Peppe Provenzano. Il tavolo su sapere e ricerca, con i capigruppo delle commissioni scuola e cultura, sarà coordinato da Camilla Sgambato".

23 agosto 19:01 Crisi di governo, Di Maio al Pd: “O si fa come diciamo noi o salta tutto”

"Per noi contano i temi e le proposte, non le poltrone", ha detto  Luigi Di Maio ai suoi, a poche ore dal primo incontro con i dem, per provare a costruire un'alleanza giallorossa. In sintesi il ragionamento è: o il Pd fa come diciamo noi oppure salta tutto, hanno raccontato autorevoli fonti all'Adnkronos. Questo vale sul nome del capo del futuro esecutivo così come sui 10 punti. "Ho letto che qualcuno del Pd sta ponendo condizioni sul taglio dei parlamentari. Leggo di forni, pizzerie e ristoranti. Non sono nella posizione di chiedere condizioni", avrebbe detto Di Maio. Il taglio degli eletti insomma va fatto senza contro-condizioni. "Siamo la forza politica si maggioranza relativa. Zingaretti mi dovrà dare garanzie su questo, garanzie che ancora non ha dato, altrimenti non si va avanti".

Anche se le parole del capogruppo D'Uva pronunciate poche ore fa, non sembra dar spazio a possibili accordi con il Carroccio, il capo politico M5S non ha ancora chiuso ufficialmente la porta alla Lega. Un nodo centrale è quello dell'ambiente: "Inceneritori e nucleare no, non esiste. Inutile che Salvini apra se poi va a dire in giro che vuole le trivelle", ha ribadito Di Maio.

23 agosto 18:06 Crisi di governo, Tria: “Su legge di Bilancio e aumento Iva si può stare tranquilli”

"Direi di stare tranquilli, si può fare indipendentemente dalle scelte che verranno fatte: per ogni legge di Bilancio si prendono risorse, si mettono da una parte a o dall'altra, è un problema di scelta politica. Nessun dramma, i conti italiani sono attualmente in ordine", lo ha detto il ministro dell'Economia uscente, Giovanni Tria dal meeting di Rimini, di Comunione e liberazione. "C'è una stabilità finanziaria raggiunta nuovamente: abbiamo conseguito, e si vede chiaramente dai tassi che paghiamo sul debito, fiducia da parte dei mercati finanziari", ha aggiunto.

"L'esercizio provvisorio? Dipenderà dalle scelte delle forze politiche e del presidente della Repubblica: è un'altra di tante questioni, è solo un ritardo della legge di Bilancio", ha spiegato."Non è l'Italia che rischia una recessione, è l'Europa che rischia una recessione: c'è un problema di possibile crisi economica a livello globale. Pur nella stagnazione l'economia italiana sta dimostrando una forte resilienza" e, anche grazie ai tassi bassi sul debito italiano, "o noi o il governo che ci sarà potrà muoversi con molta calma".

 

23 agosto 17:42 Trattative Pd-M5S, I dem: “Siamo disponibili al taglio dei parlamentari, ma con regole”

"Noi siamo sempre stati e rimaniamo a favore del taglio dei parlamentari. Siamo disponibili a votare la legge ma riteniamo che vada accompagnato da garanzia costituzionali e da regole sul funzionamento parlamentare. È questo il senso del calendario che siamo disponibili a costruire insieme e in tempi rapidi". Lo dichiarano in una nota il vicesegretario vicario del Pd Andrea Orlando e i capigruppo di Senato e Camera, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, aprendo così alla possibilità di formare un governo giallo rosso. Precondizione fondamentale posta al tavolo dai penstastellati è appunto l'immediata calendarizzazione del taglio di 345 parlamentari.

Il fatto che il M5S abbia escluso un dialogo con la Lega è "bene. E' una dichiarazione importante. E' quello che abbiamo chiesto, così come noi abbiamo dichiarato che siamo disponibili a un calendario rapido sul taglio dei parlamentari", ha detto il capogruppo alla Camera del Pd, Graziano Delrio, all'uscita dal Nazareno.

23 agosto 17:28 Marta Cartabia presidente del Consiglio? Dal Gran Paradiso non conferma e non smentisce

Le voci che la vorrebbero tra le favorite nel totonomi per la poltrona di presidente del Consiglio l'hanno raggiunta sulle pendici del Gran Paradiso. Stiamo parlando di Marta Cartabia, vice presidente della Corte costituzionale, una delle papabili a guidare un Governo a trazione M5S-Pd. Contattata dall'Ansa, al rientro a Valsavarenche dopo l'escursione sulla vetta a 4.061 metri, ha confermato di aver sentito i rumors: "Un pochino arrivano, arrivano ovunque, le onde arrivano fino lassù". Non ha voluto commentare oltre le indiscrezioni delle ultime ore sul suo conto, ma ha aggiunto: "È stata una bellissima giornata, è una cosa privata, sono con la mia famiglia. Questa gita era programmata da due anni, non c'è stato alcun tempismo particolare". Con lei c'erano, oltre ai familiari, anche la guida alpina Alessandro Munier e Luisa Vuillermoz, direttrice della Fondation Grand Paradis. Sarebbe la prima donna a capo di un esecutivo nella storia della Repubblica italiana.

23 agosto 17:05 M5S chiude il ‘forno’ con la Lega: “Se fallisce trattativa con il Pd si torna al voto”

"Non abbiamo altri tavoli con altre forze politiche". Lo dice il capogruppo M5S Francesco D'Uva. "Se fallisce il tavolo con il Pd si torna al voto", ha detto poi parlando con i cronisti insieme al capogruppo Patuanelli, al termine del primo incontro con la delegazione Pd per cercare di trovare un accordo sul nuovo governo.

23 agosto 16:26 Crisi, M5S: “Incontro con Pd costruttivo, fondamentale per noi il taglio dei parlamentari”

Il primo incontro tra Pd e M5S, durato due ore si è concluso in un "clima costruttivo", fanno sapere fonti del Movimento 5 Stelle. Il M5S, viene detto, ha posto sul tavolo il taglio dei 345 parlamentari: "Per noi è un punto fondamentale e propedeutico e servono garanzie su questo aspetto".

Il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli ha detto ai giornalisti: "Vedremo come procedere, abbia chiesto che il taglio venga calendarizzato il prima possibile. Non abbiamo ancora altri appuntamenti, il clima è costruttivo, ci interessano i punti al centro della nostra politica. Questo tavolo non ha posto ostacoli insormontabili".

Non è escluso che Zingaretti e Di Maio possano vedersi vedano prima delle consultazioni di martedì al Quirinale, anche se fonti del M5S hanno precisato che non ci sarà alcun incontro tra i leader nel weekend.

23 agosto 16:06 Crisi, trattative per un governo Pd-M5S. I dem: “Non ci sono problemi insormontabili”

"Non ci sono problemi insormontabili" è l'sms inviato da uno dei membri della delegazione Pd dopo la riunione che apre la trattativa con M5S. L'incontro è finito da pochi minuti, e questo messaggio sembra dire che la possibilità che nasca un governo giallo rosso è sempre più concreta. Alla riunione, durata due ore, non hanno però partecipato né Luigi Di MaioNicola Zingaretti. Anche il renziano Andrea Marcucci, che era presente insieme a Andrea Orlando e Graziano Delrio, ha commentato così: "Clima positivo e costruttivo che ci fa ben sperare, non vediamo ostacoli nell'andare avanti in un ragionamento con il M5S".

"C'è stata un'ampia convergenza sui punti dell'agenda ambientale e sociale. C'è un lavoro molto serio da fare sulla legge di bilancio, sulle priorità. Un buon inizio", ha affermato il capogruppo Pd alla Camera Delrio.

"Abbiamo posto come precondizione che, prima di affrontare altri temi, vada sciolta ogni forma di ambiguità sulla Lega, riteniamo che prima ci deve essere una risposta chiara che questa è l'unica interlocuzione possibile per il prosieguo della legislatura". Così Andrea Orlando, rispondendo a una domanda sul tema del taglio dei parlamentari, proposto come primo punto del programma da Luigi Di Maio.

23 agosto 15:56 Trattative Pd-M5S: concluso l’incontro delle delegazioni

Si è conclusa la riunione tra Pd e M5s alla Camera. Gli esponenti Dem Marcucci, Delrio e Orlando hanno lasciato la sala.

23 agosto 15:54 Crisi, Zingaretti smentisce Renzi: “Nessuna manovra da Gentiloni per far fallire accordo Pd-M5S”

"Non è mai esistita ovviamente nessuna manovra del Presidente Gentiloni per far fallire l'ipotesi di un nuovo Governo e sostenerlo è ridicolo e offensivo". Lo puntualizza in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti, sulle polemiche sollevate ieri sera dal senatore Matteo Renzi. "Stiamo nel pieno di consultazioni delicatissime e stiamo lavorando tutti insieme per raggiungere un obiettivo difficile: quello di dare vita a un Governo di svolta per cambiare l'Italia; e questo passa per uno spirito unitario, per difendere contenuti storia e valori del Partito Democratico".

"Torno per l'ennesima volta a fare un appello alla responsabilità: fondamentale per raggiungere questo obiettivo casomai è fermare questo continuo proliferare di comunicati, battute, interviste che, questi sì, mettono tutto a rischio e logorano la nostra credibilità", ha scritto il segretario dem.

23 agosto 15:43 Boldrini replica a Salvini: “Sei da 26 anni in politica, parli a me di poltrone?”

Anche oggi, nel corso di una diretta sulla sua pagina Facebook, il leader della Lega Matteo Salvini ha associato il governo che potrebbe nascere da un accordo fra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle alla presenza nell’esecutivo dell’ex Presidente della Camera Laura Boldrini. Salvini ha assicurato ai suoi che farà “di tutto” per impedire che Boldrini, Boschi, Casini e altri tornino al governo, incluso riaprire al Movimento 5 Stelle.

A stretto giro è arrivata la replica di Laura Boldrini, che ha ricordato al ministro di non essere mai stata membro di un governo. E su Twitter ha rintuzzato:

Non sono mai stata al governo e non tratto poltrone. Ma, poi, di poltrone proprio tu parli? Sei da 26 anni in politica a fare inciuci, da sempre mantenuto coi soldi degli italiani. Comunque hai l’aria stanca e poco lucida, prova a chiudere Facebook e a farti una passeggiata.

23 agosto 15:23 Di Maio: “Nuova alleanza Lega-M5S? Nostra priorità sono i 10 punti, Pd si chiarisca le idee”

"Io e Alessandro (Di Battista, ndr) ci sentiamo sempre, quello che ha espresso è un concetto legittimo, sano per democrazia". Lo ha detto ai giornalisti il leader M5S Luigi DI Maio, mentre è in corso l'incontro delle delegazioni Pd e M5S. "Se con la Lega è chiuso il dialogo? Io in questo momento posso dire che il nostro obiettivo è approvare quei punti e sappiamo che su quei punti c'è stata data una disponibilità dal Pd, ma vedo anche che già litigano", ha aggiunto poi il capo politico del M5S, dopo aver pranzato con il fedelissimo Manlio Di Stefano. "Io ieri sono stato al Quirinale e ho detto chiaramente che il nostro obiettivo sono i 10 punti che ho elencati. Il primo è il taglio dei parlamentari, ci sono il taglio delle tasse, l'economia circolare, l'autonomia, un piano di investimenti per il Sud, ci sono tante riforme da fare". Di Stefano si è limitato invece a dire di non poter immaginare "una Lega senza Salvini", che sarebbe condizione fondamentale per ragionare su questa ipotesi.

 

23 agosto 15:15 Crisi di governo, Di Battista: “Tutti ci cercano, alziamo la posta: taglio parlamentari e via i Benetton”

Il Movimento cinque stelle "oggi ha un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Un potere del genere è essenziale sfruttarlo nell'esclusivo interesse dei cittadini. Il mio pensiero è questo, è la prima volta che scrivo da giorni e ciò che penso nulla ha a che vedere con le ricostruzioni di giornalisti sempre più confusi". Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista. "Io sono convito che andando al voto adesso, presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale, prenderemmo valanghe di consensi. Perché Salvini è molto più debole di quanto appaia e perché se si andasse al voto il Pd ci arriverebbe spaccato in due, tre o quattro pezzi. Ciononostante, e lo dico da cittadino, non vorrei mai che la prossima legge Di Bilancio la scrivesse l'Unione europea e tale rischio è altissimo votando a fine ottobre. E ancor di più pretendo due cose: il taglio dei parlamentari e la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto più difficile".

23 agosto 13:00 Salvini: “Governo PD – M5s fa rabbrividire, fino a ieri era ‘il partito di Bibbiano’ e ora?”

In una diretta Facebook dedicata in particolare alla questione Ocean Viking, il ministro dell’Interno Matteo Salvini torna a parlare della crisi di governo e apre nuovamente al Movimento 5 Stelle. “So che oggi si incontrano le delegazioni del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle per trattare”, spiega, “ma un governo di questo tipo fa rabbrividire non solo me, ma anche i settori produttivi e i cittadini; immaginate solo che danni possano fare Boschi, Renzi e Boldrini”. E aggiunge: “Per questo motivo io ripeto che la porta è aperta, che le vie del signore sono infinite e pur di non far accadere questo scempio, con i Casini e le Boschi al governo, sono disposto a parlare coi 5 Stelle. Loro però definivano fino a ieri il PD come il partito di Bibbiano e delle procure”. Nella sua lettura, c’è tempo anche per votare in autunno: “La via maestra sono le elezioni, a novembre si può avere un nuovo governo e fare la manovra economica coraggiosa di cui il Paese ha bisogno”.

23 agosto 12:38 Nel PD è ancora bagarre: Renzi accusa Gentiloni di voler sabotare le trattative col M5s

È polemica nel Partito Democratico dopo la diffusione di un audio in cui Matteo Renzi attacca duramente l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il senatore democratico parla nel corso di un evento pubblico e commenta la fuga di notizie sui “tre punti inderogabili” che il segretario Nicola Zingaretti avrebbe posto come condizione per la partecipazione del PD a un governo col Movimento 5 Stelle. Fra i punti vi era anche la rinuncia al taglio dei parlamentari, priorità assoluta per il Movimento 5 Stelle. La pubblicazione dell’indiscrezione, fatta da Huffington Post e Repubblica, nella lettura di Renzi sarebbe da attribuire a Paolo Gentiloni, che avrebbe voluto in questo modo mettere a rischio le trattative coi 5 Stelle. “Il modo in cui lo spin è stato passato è un modo finalizzato a far saltare tutto”, accusa Renzi, aggiungendo: “Gentiloni era al Colle ma non ha aperto bocca. Non ha detto nella sede ufficiale ciò che pensava. Ma lo ha detto a due giornali”.

23 agosto 10:02 PD e M5s ora fanno sul serio: si lavora su taglio parlamentari e futuro di Conte

Dopo le consultazioni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ulteriore tempo ai partiti affinché trovino un'intesa e costituiscano una nuova maggioranza parlamentare. Nel corso del suo breve intervento, il capo dello Stato è apparso particolarmente infastidito dalle difficoltà delle forze politiche nel trovare una strada comune e ha lasciato intendere che non sarà possibile prolungare la crisi di governo per un tempo eccessivo. Martedì prossimo, dunque, avvierà nuove consultazioni, al termine delle quali prenderà una decisione definitiva.

Malgrado formalmente la possibilità di un ritorno di fiamma fra Lega e Movimento 5 Stelle sia ancora aperta (con la disponibilità manifestata dal leader del Carroccio dal Quirinale), le opzioni sul tavolo sono sostanzialmente due: un governo politico nato dall'intesa fra Partito Democratico e M5s, oppure nuove elezioni in autunno. Ieri l'assemblea dei parlamentari grillini ha dato mandato ai capigruppo Patuanelli e D'Uva di incontrare i loro omologhi del Partito Democratico, Marcucci e Delrio, per dirimere il punto di maggiore contrasto fra i due gruppi: il taglio dei parlamentari. Come rivelato da fonti di primissimo piano del Nazareno, infatti, il segretario dem Zingaretti avrebbe posto l'accento sull'impossibilità di accettare la riforma costituzionale Fraccaro, anche considerando che per tre volte il PD ha votato contro in Aula. D'altro canto, Luigi Di Maio ha messo il via libera definitivo al taglio dei parlamentari al primo posto fra i "dieci punti programmatici" intorno ai quali i grillini intendono costruire la nuova proposta di governo.

Mentre i pontieri sono al lavoro per dirimere la matassa (e l'ipotesi più accreditata è quella di far rientrare il taglio in un "disegno complessivo", che preveda anche la revisione della legge elettorale), si ragiona anche di nomi. Se ancora nessuno si sbilancia su chi potrebbe sedersi a Palazzo Chigi, il nodo è il ruolo da assegnare a Giuseppe Conte, "non gradito" a parte del PD ma difeso a spada tratta dal Movimento 5 Stelle. Anche in questo caso trovare una mediazione non appare semplicissimo.