20 Gennaio 23:21 Massimo D’Alema: “Anche quelli di Italia viva sono dei ‘fuoriusciti'”

"Anche quelli che hanno messo in crisi il governo sono dei fuoriusciti. Sono dei fuoriusciti organizzati. Non hanno un mandato parlamentare, nessun cittadino ha votato per Italia Viva…". Lo ha detto Massimo D'Alema, ospite di ‘Porta a Porta', parlando dello strappo dei renziani, che hanno aperto la crisi. "È un segmento del Pd. La polemica sui transfughi è malfondata, siamo in un contesto di disgregazione in cui i fuoriusciti sono innanzitutto quelli che uscendo hanno messo in difficoltà il governo".

"Il governo attuale ha molti problemi, non c'è dubbio, ma è il governo possibile", ha aggiunto. "Ho l'impressione che la passione di distruggere sia molto più forte di quella di costruire. E il sistema dell'informazione ha contribuito a distruggere il sistema politico italiano. Io mi sento dalla parte di chi cerca di fare argine a una deriva distruttiva".

20 Gennaio 21:57 Berlusconi sorpreso da strappo di Rossi: “Non me l’aspettavo”

"Non mi ha detto nulla, non me l'aspettavo…" Avrebbe commentato così Silvio Berlusconi il ‘tradimento' al Senato di Maria Rosaria Rossi, una delle sue più strette collaboratrici, presenza fissa per anni ad Arcore e palazzo Grazioli, nonché tesoriere di Forza Italia negli anni della spending review, dopo l'abolizione del finanziamento pubblico.

Appena appresa la notizia del sì alla fiducia della senatrice azzurra, il Cav avrebbe confidato ai suoi fedelissimo la sua amarezza. "È stato un colpo di scena per tutti, nessuno se lo aspettava", dice all'Adnkronos l'ex presidente del Senato e attuale consigliere politico del Cavaliere, Renato Schifani, che ammette un pressing molto forte degli emissari di Conte su FI: "Non v'è dubbio che le sirene nei nostri confronti evidentemente sono state spiegate. Nulla accadde mai per caso. In particolare, credo che il richiamo ai valori liberali ed europeisti nei quali ci identifichiamo integralmente possano aver fatto breccia…".

20 Gennaio 21:34 Ok a scostamento di bilancio, Di Maio: “Possiamo dare nuovi ristori, tempo delle chiacchiere è finito”

"Ottima notizia: approvato in Parlamento lo scostamento di bilancio. Da oggi finalmente ritorniamo a occuparci delle questioni reali, che riguardano gli italiani, e mettiamo da parte un'assurda crisi di governo che rischia di paralizzare il Paese in piena pandemia". Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook. "Il tempo delle chiacchiere è finito, l'Italia sta affrontando una crisi senza precedenti e deve reagire", aggiunge.

"Con il voto di oggi sullo scostamento, da 32 miliardi di euro, possiamo finalmente dare nuovi ristori a chi ha avuto cali di fatturato e aiuti a famiglie e lavoratori che hanno subito gli effetti della crisi. Il tempo delle chiacchiere è finito, l'Italia sta affrontando una crisi senza precedenti e deve reagire", aggiunge il ministro degli Esteri.

20 Gennaio 21:04 Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia domani da Mattarella

Domani pomeriggio i leader di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, saranno ricevuti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. La coalizione ha chiesto un incontro con Mattarella dopo le mancate dimissioni del premier: secondo il centrodestra infatti con una maggioranza così debole è impossibile andare avanti con questo governo.

20 Gennaio 20:34 Bonafede a Iv: “Votano contro mia Relazione su Giustizia? Paradossale, Renzi non l’ha neanche letta”

Italia viva conferma che intende votare contro la relazione del ministro Bonafede sulla Giustizia, che andrà in Aula probabilmente mercoledì 27 gennaio. In questo modo il governo rischia di andare sotto.

"Certo che voteremo contro la relazione di Bonafede. Abbiamo pazientato anche troppo…", assicura Luciano Nobili (Iv), confermando quanto detto ieri sera da Matteo Renzi. "Se c'è da votare cose per il bene dell'Italia le voteremo, ma noi siamo liberi da ora: sulla relazione di Bonafede sulla giustizia, voteremo contro. E mi chiedo: ma come faranno?", diceva il leader Iv ieri. "O accade un fatto politico e si avvia un vero dialogo – ribadisce Nobili – oppure voteremo contro"

"Non commento le parole del senatore Renzi – risponde il ministro Bonafede – che ormai non perde occasione per parlare di me. Mi limito a osservare che, nonostante Renzi parli sempre di contenuti e di merito dei temi, ha preannunciato il voto contrario a una relazione che non ha ancora letto. Il paradosso, fra l'altro, è che la Relazione verterà anche su quello che è stato fatto dal governo in tema di giustizia nel 2020 insieme a Italia Viva", ha detto all'Adnkronos il ministro pentastellato.

20 Gennaio 20:19 Lega: “Ok a scostamento di bilancio solo per aiutare i cittadini”

"Nonostante l'indecente spettacolo di ieri in Senato con il mercato di voti messo in atto da Conte, oggi ci troviamo a votare uno scostamento di bilancio sul quale la Lega vota a favore soltanto nell'interesse di cittadini e imprese". Lo ha detto la senatrice della Lega Erika Rivolta, intervenuta in dichiarazione di voto sullo scostamento di bilancio.

"Anche se il governo ieri ha sostenuto il contrario, non c'è nulla che va bene – ha aggiunto – e c'è urgente bisogno di equilibrio per assumere le scelte necessarie per il futuro del Paese. Con lo scostamento si sbloccano miliardi che devono essere messi subito a disposizione degli italiani e delle attività economiche piegate dall'emergenza pandemica e dalle chiusure disposte dall'esecutivo, dai mancati ristori e dai ritardi nelle erogazioni. Abbiamo fatto e faremo sempre la nostra parte per i cittadini italiani, nonostante un governo senza maggioranza che troppo poco ha fatto nonostante tutte le risorse investite".

20 Gennaio 20:09 Anche dalla Camera ok a nuovo scostamento di bilancio quasi all’unanimità

Dopo il sì di Palazzo Madama via libera dell'Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza che autorizza lo scostamento dal pareggio di bilancio. I voti a favore sono stati 523, tre contrari, due gli astenuti. In base alla Costituzione era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 316 voti.

20 Gennaio 20:03 Senato approva nuovo scostamento di bilancio

Approvata con 291 sì, nessun contrario e un astenuto, la risoluzione presentata dalle forze di maggioranza al Senato sulla richiesta di scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro, che servirà a stanziare nuovi aiuti economici per la crisi Covid. La risoluzione era stata modificata con il contributo di Iv e del centrodestra. La risoluzione 2, quella presentata da Italia viva, è stata ritirata. La numero 3, quella dell'opposizione, è risultata preclusa. Per l'approvazione era necessaria la maggioranza assoluta di 161 voti.

20 Gennaio 19:24 Conte al Colle per incontro “interlocutorio” sulla crisi politica

Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale per un incontro "interlocutorio", con l'obiettivo di aggiornare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sugli sviluppi della crisi politica dopo il voto di fiducia di Camera e Senato e dopo il vertice di maggioranza di oggi. Non sarebbero sul tavolo per il momento le dimissioni del presidente del Consiglio. L'incontro è durato circa 50 minuti.

Dopo aver lasciato il Colle Conte è rientrato a Palazzo Chigi.

20 Gennaio 18:35 A breve colloquio Conte-Mattarella al Quirinale sulla crisi di governo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha lasciato Palazzo Chigi diretto al Quirinale.

20 Gennaio 18:23 Bettini (Pd): “Dialoghiamo con FI su legge elettorale”. Gasparri: “Sue molestie sono moleste”

Secondo il dirigente dem Goffredo Bettini sulla legge elettorale sarebbe possibile un accordo con Forza Italia. "A una parte grande di Forza Italia non piace stare sotto il tallone di Salvini. Forza Italia è nel solco del Ppe, non dei leader sovranisti. Una legge proporzionale dà voce alle loro istanze diverse dal sovranismo", ha detto Bettini a Sky tg24.

Secca la replica di Forza Italia: "L'onorevole Bettini farebbe bene a preoccuparsi delle cose che riguardano il suo partito. Che venga l'onorevole Bettini a darci lezioni di democrazia parlamentare è incredibile: lui è stato il segretario del partito comunista italiano a Roma per tanti anni. Non si preoccupi di cercare consensi in Forza Italia. Si preoccupi di cercare voti all'interno della sua maggioranza visto che non ne ha per governare questo Paese", ha detto il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Quindi non è possibile un dialogo sulla legge elettorale? "I dialoghi si fanno in Parlamento ma basta con le lezioni di un signore che non può dare lezioni a nessuno", ha risposto.

"Le molestie di uno come #Bettini sono appunto moleste. Siamo in #Italia non in qualche borgo dell'Asia o dell'Antartide. Niente lezioni da un residuato del passato", ha scritto su Twitter Maurizio Gasparri (FI).

20 Gennaio 17:30 Renzi: “Dopo il Conte bis oggi siamo al Conte ‘dimezzato'”

Giuseppe Conte è ora un premier "dimezzato", perché sprovvisto di una maggioranza assoluta. Lo dice Matteo Renzi nella sua enews. "Intanto in Italia il Governo Conte – perdendo Teresa, Elena e Ivan – ha perso anche la maggioranza assoluta al Senato. Chi conosce la politica sa cosa questo significa nell'attività parlamentare e nella credibilità istituzionale. Dopo il Conte 1, dopo il Conte Bis ora siamo al Conte dimezzato".

Poi aggiunge: "È andata così: le ministre hanno lasciato la poltrona per difendere le loro idee, il Presidente del Consiglio ha cambiato le proprie idee per mantenersi il prestigioso ruolo. Quando mi riferisco al cambiare idea penso a Conte che oggi si propone come leader antisovranista (all'Onu diceva il contrario) e antipopulista (alla scuola di formazione della Lega diceva il contrario). Legittimo cambiare idea. Ma se uno deve cambiare la terza maggioranza in tre anni, imbarcando persone con storie molto diverse, solo per durare un po' di più, preferisco la coerenza limpida di Bellanova, Bonetti e Scalfarotto. E preferisco la loro dignità".

Renzi sottolinea che Italia viva è ancora pronta a dare una mano, "facendo sentire in Aula il peso della nostra presenza".

20 Gennaio 17:12 Conte salirà al Quirinale alle 18,30 per incontrare il Presidente della Repubblica Mattarella

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si recherà al Quirinale per incontrare il capo dello Stato Sergio Mattarella alle 18,30. Dopo il voto di fiducia in Parlamento e dopo il vertice di maggioranza con i capi delegazione, Conte intende dare conto al Presidente della Repubblica della crisi politica in corso. Non sono però in programma le dimissioni del premier, visto che alla Camera è stata raggiunta una maggioranza assoluta e al Senato una maggioranza relativa. A Palazzo Madama, dove il governo ha ottenuto 156 voti, non è stata appunto raggiunta quota 161. In assenza di una solida maggioranza Conte dovrà cercare in pochi giorni di costruire una ‘quarta gamba', una forza politica riconoscibile, come chiesto espressamente da Mattarella, in grado di assicurare stabilità all'esecutivo.

20 Gennaio 16:26 Terminato il vertice a Palazzo Chigi, la sfida ora è allargare la maggioranza

Si è concluso a Palazzo Chigi il vertice di maggioranza con i capi delegazione e i leader di partito, tutti collegati da remoto. Durante la riunione, a quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe stata confermata la linea condivisa in questi giorni, ovvero allargare il perimetro della maggioranza.

Il piano del premier Giuseppe Conte sarebbe quello di andare avanti, mantenendo per ora l'interim all'Agricoltura; poi, una volta puntellata la maggioranza, riorganizzerà la squadra di governo. Nella riunione ci sarebbe stato soprattutto un confronto su come andare avanti con il lavoro. Il presidente del Consiglio potrebbe non avere però più di 7 giorni di tempo per trovare altri voti. Il 27 gennaio è infatti previsto il voto alla Camera e al Senato sulla relazione del ministro Bonafede sullo stato della Giustizia, e Italia viva a quel punto potrebbe far mancare i voti. "O accade un fatto politico e si avvia un vero dialogo – ha detto oggi Luciano Nobili – oppure voteremo contro e credo proprio che il governo andrà sotto".

20 Gennaio 16:15 Causin fuori da FI dopo aver votato la fiducia: “Altri 10-15 colleghi avrebbero fatto la stessa cosa”

"Ci sono almeno 10-15 senatori di Forza Italia che avrebbero fatto quello che ho fatto io e che si sono anche confrontati con me. Poi però non lo hanno fatto per una questione di calcolo. Non hanno avuto il coraggio di esporsi mediaticamente e non erano sufficientemente liberi". Lo ha rivelato il senatore Andrea Causin, espulso da Forza Italia dopo aver votato la fiducia a Conte, in un'intervista a InBlu2000, la radio nazionale Dab della Conferenza episcopale italiana.

"Garantisco – ha sottolineato Causin – che ci sono 10-15 senatori di Forza Italia che sono esattamente in linea con quello che ho fatto io. Più di qualcuno di loro dopo che io ho votato ‘sì' è venuto ad abbracciarmi in aula".

"È chiaro che da ieri – ha proseguito – non sono più un senatore di Forza Italia. In questo momento c'era un passaggio particolare della storia della Repubblica che mi ha portato a fare questa scelta. La cosa che mi ha sorpreso ieri e' stata l'ansia di sapere cosa avrei votato. La colpa non e' dei giornalisti ma dalle leadership attuali che si fanno condizionare da cosa scrive la stampa. Dovrebbero essere le leadership a scrivere la storia, non i giornali".

"Non mi hanno fatto offerta nulla – ha aggiunto – Sono stato molto turbato da questa crisi aperta inspiegabilmente da Renzi e Italia viva perché il Paese vive veramente una grandissima emergenza sanitaria ed economica. Aprire una crisi politica e una fase di instabilità istituzionale di 4 mesi nel momento di difficoltà del Paese non c'era bisogno. Abbiamo bisogno di un governo che governi. Io ho semplicemente preso sul serio l'appello di Mattarella".

20 Gennaio 16:12 Se si andasse oggi alle urne vincerebbe il centrodestra

Mentre il centrodestra continua a chiedere il voto anticipato in seguito al voto di fiducia alla Camera e al Senato, un sondaggio dell'Istituto Tecnè afferma che se si andasse oggi alle urne in effetti gli equilibri tra forze politiche risulterebbero totalmente diversi. La coalizione di centrodestra otterrebbe 249 seggi su 400 totali, quindi ben oltre la maggioranza assoluta fissata a 201.

20 Gennaio 16:01 Comincini (Iv): “Rientriamo nel governo per l’interesse del Paese, ricuciamo lo strappo”

"Io voglio che Iv rientri nel perimetro del governo, e mi spenderò anche con altri colleghi per farlo. È chiaro che se poi dall'altra parte non c'è nessuna intenzione di farlo ci sarà da fare una riflessione, ma ora bisogna provarci con dedizione e sforzo nell'interesse del Paese": lo ha detto a "Un Giorno da Pecora", su Rai Radio1, Eugenio Comincini. "Se Iv andasse all'opposizione non me la sento di andarci anche io: questa é la dichiarazione di chi vuole fare tutto il possibile per ricucire lo strappo che c'è stato. A quello scenario io spero non si arrivi, ci sono diversi colleghi animati dal convincimento che bisogna fare di tutto per ricucire. Dovremmo incontrarci come gruppi domani", ha aggiunto.

20 Gennaio 15:53 Mastella: “Renzi si metta d’accordo con sé stesso, prima dice di votare no e poi parla di unità nazionale”

"Prima ha detto ai gruppi parlamentari di voler votare no, poi ha parlato di unità nazionale. Si metta d'accordo prima con se stesso": lo ha detto Clemente Mastella, riferendosi a Matteo Renzi, intervistato nella trasmissione Tagada su La7.

20 Gennaio 15:38 Ficara (M5s): “Crisi inspiegabile e lontana dai problemi reali del Paese, ma noi non ci fermiamo”

"Dopo una crisi a tutt'oggi inspiegabile e lontana dai problemi del Paese reale, il Parlamento continua a lavorare per rispondere alle tante richieste dei cittadini che stanno pagando il prezzo più alto per gli effetti negativi della pandemia": lo ha scritto in una nota il deputato del Movimento Cinque Stelle, Paolo Ficara. Che ha anche aggiunto: "Dovere della politica è di rispondere ai bisogni di tanti cittadini con provvedimenti puntuali ed efficaci. Lo faremo con l'approvazione del dl Natale e il voto sullo scostamento di bilancio da 32 miliardi. Si tratta di risorse decisive per la crescita del Paese, noi non ci fermiamo".

20 Gennaio 15:21 In corso il vertice del centrodestra con Salvini e Meloni

Nella capitale è in corso in questo momento il vertice del centrodestra a cui stanno partecipando Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) e Antonio Tajani (Forza Italia). Ma non solo: presenti anche Maurizio Lupi (NcI), Giovanni Toti (Cambiamo) e Lorenza Cesa (Udc). In collegamento video anche Silvio Berlusconi.

20 Gennaio 15:06 Chi sono i responsabili del Senato che hanno votato sì alla fiducia a Conte

Il Governo ha la fiducia al Senato grazie ai responsabili, ma chi ha votato sì alla fiducia a Conte? Alla maggioranza si sono aggiunti tre senatori a vita, due di Forza Italia, il presidente del Psi, alcuni ex Movimento 5 Stelle confluiti in altri gruppi e altri ancora. Ecco chi sono i responsabili, costruttori o volenterosi che hanno permesso a Conte di avere la maggioranza in Senato.

20 Gennaio 14:36 Sassoli: “La fiducia è fiducia, siamo certi che il Governo italiano avrà stabilità”

Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha parlato della crisi di Governo in Italia: "Noi abbiamo la fiducia nei Parlamenti, ieri nel parlamento italiano c'è stata la fiducia al governo, la fiducia è fiducia e abbiamo la certezza che il governo italiano risponderà con stabilità e con responsabilità agli impegni che la crisi richiede".

20 Gennaio 14:17 Bordo (Pd): “Renzi senza alternative, non ha prospettiva politica”

Michele Bordo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, attacca il leader di Italia Viva: "Se Matteo Renzi avesse deciso al Senato di votare contro la fiducia al Governo, molto probabilmente il gruppo di Italia Viva si sarebbe spaccato e forse l'esecutivo avrebbe avuto anche la maggioranza assoluta". Bordo, intervistato da Skytg24, spiega che "non sarà semplice arrivare a concludere la legislatura e, infatti, abbiamo detto noi per primi che c'è la necessità di rafforzare la maggioranza. D'altronde, come è noto, dentro Italia Viva quasi tutti i parlamentari sono stati eletti grazie ai voti del Partito democratico e credo che la scelta compiuta da Renzi sia senza alcuna prospettiva politica. Anche perché, se noi ieri al Senato non abbiamo ottenuto una maggioranza politica forte, allo stesso tempo Renzi si ritrova senza alternative".

20 Gennaio 13:55 In corso a Palazzo Chigi il vertice di maggioranza con Conte

Palazzo Chigi, sede del governo italiano.Fonte: governo.it
in foto: Palazzo Chigi, sede del governo italiano.
Fonte: governo.it

A Palazzo Chigi è in corso il vertice di maggioranza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Sono collegati i capi delegazione e i leader dei partiti.

20 Gennaio 13:51 Molinari (Lega): “Governo l’ha scampata grazie ai senatori a vita e a Iv che si è astenuta”

"Il governo l'ha scampata al Senato grazie ai due fuoriusciti di Forza Italia, grazie al voto dei senatori a vita e soprattutto grazie al fatto che Italia Viva non ha votato contro ma si è astenuta": lo ha detto alla trasmissione "L'aria che tira" su La7 il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.

20 Gennaio 13:45 Marcucci (Pd): “Crisi politica incomprensibile, maggioranza dimostri di avere le idee chiare”

"Abbiamo avuto questi giorni di crisi politica incomprensibile, nel momento in cui il Presidente Conte apriva un ragionamento questo ragionamento è stato interrotto, c'erano le condizioni per fare bene": lo ha ribadito Andrea Marcucci, capogruppo del Partito democratico in Senato, intervenendo alla trasmissione su La7 "L'Aria che tira". Poi ha aggiunto: "La maggioranza esiste ma non pensiamo di poter governare in questa situazione. Ci vuole una riflessione del presidente del Consiglio Conte, ci vuole un patto di legislatura chiaro. Dobbiamo dimostrare che questa è una maggioranza che ha idee chiare, in grado di coinvolgere gruppi e singoli parlamentari".

20 Gennaio 13:40 Lollobrigida (Fdi): “Ora saranno opportunisti e voltagabbana a dettare l’agenda di governo”

"Se questo governo senza numeri dovesse restare in carica saranno opportunisti e voltagabbana a dettarne l'agenda. L'Italia non può permetterselo. Per superare
questa crisi economica bisognerà avere un governo autorevole e, non nascondiamocelo, si potrà ottenere solo con le elezioni": lo ha detto Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d'Italia a Montecitorio, parlando con i giornalisti.

20 Gennaio 13:36 Calenda (Azione): “Governo ora più debole. Da Iv comportamenti opportunistici e confusi”

"Avremo un Governo più debole e un sistema politico più polarizzato e inutile. PD e Forza Italia hanno fallito non riuscendo a liberarsi dal ruolo di scorta di populisti e Sovranisti, mentre IV ha tenuto un comportamento confuso e opportunistico che la renderà marginale nel Paese": lo scrive il segretario di Azione, Carlo Calenda, su Twitter. Che, intervenendo al Tg2 ha anche ribadito: "Al di là degli schiamazzi delle tribù, sappiamo che il Governo che uscirà dal voto al Senato non sarà in grado di gestire l’Italia, così come la destra. Questa situazione si può risolvere solo con un Governo di salvezza nazionale. Arriverà solo quando la situazione sarà disperata".

20 Gennaio 13:27 Vertice del centrodestra prima dello scostamento di bilancio in Parlamento

Matteo Salvini ha convocato un vertice del centrodestra prima del voto in Parlamento sullo scostamento di bilancio. Si tratta di uno dei passaggi fondamentali su cui Giuseppe Conte dovrà trovare una maggioranza dopo il voto sulla fiducia in Senato, in cui non è arrivato a quota 161, necessaria per una maggioranza assoluta. La nuova richiesta di indebitamento, sul quale il centrodestra in passato ha votato a favore, servirà per finanziare il nuovo decreto Ristori.

20 Gennaio 13:23 Salvini: “Al Colle chiederemo se una maggioranza di Ciampolillo e Mastella può governare”

Matteo Salvini ha anche chiesto un'udienza al Quirinale per discutere dell'esito del voto di di fiducia al governo Conte ieri in Senato: "Al Quirinale ci andremo anche noi a ragionare con il presidente della Repubblica in maniera assolutamente pacata e rispettosa, chiedendo se una maggioranza con Monti, Mastella, Ciampolillo, ex forzisti, ex grillini e senatori a vita può essere quella che risolve i problemi dell'Italia", ha detto il segretario del Carroccio durante una diretta Facebook.

20 Gennaio 13:00 Gelmini (FI): “Ci attendono due settimane di Governo immobile, la palude, il mercimonio”

La capogruppo alla Camera di Forza Italia, Mariastella Gelmini, attacca il Governo dopo la fiducia di ieri al Senato: "156 voti, togliendo i tre senatori a vita, la maggioranza si ferma a 153. Cosa vuol dire questo numero? Il Vietnam a Palazzo Madama, già dalla prossima settimana". La sinistra e i 5 Stelle "fanno come le tre scimmiette – non vedono, non sentono e non parlano – e si danno due settimane per tentate di allargare questa striminzita maggioranza. Il significato pratico di questa prospettiva? Avremo, almeno per i prossimi 15 giorni, un esecutivo ancora immobile, le sabbie mobili, la palude, il mercimonio".

20 Gennaio 12:33 Salvini: “Ciampolillo voleva curare il Covid con le canne, ora vuole fare il ministro”

"Ciampolillo, quello che ieri ha chiesto il Var per votare, è lo stesso che voleva curare il Covid con le canne, poi voleva denunciare chi vende latte perché il latte è del vitello. In un momento normale mi sarei messo a ridere, oggi mi cadono le palle. E vuole diventare ministro dell'Agricoltura. Questo è il governo…": lo ha detto Matteo Salvini in diretta Facebook.

20 Gennaio 12:29 Delrio (Pd): “Voto di fiducia conferma che una maggioranza c’è. Va rafforzata per il bene del Paese”

"Il voto in Parlamento conferma che c'è una maggioranza per continuare  ad affrontare le urgenze del Paese, che vive una profondissima crisi sanitaria e sociale. È un primo passo ed ora si può lavorare ad un quadro più solido, necessario per fare quelle riforme che l'Europa ci chiede. Si può rafforzare la maggioranza intorno a contenuti e progetti che hanno come obiettivo il bene del Paese": lo ha detto il capogruppo del Partito democratico alla Camera, Graziano Delrio, intervenendo a Radio InBlu. Per poi lanciare un appello: "L'appello è rivolto al senso di responsabilità di chi si riconosce nelle esperienze moderate ed europeiste".

20 Gennaio 12:13 Oggi vertice di maggioranza prima dell’incontro Conte-Mattarella: anche cdx chiede udienza al Colle

Questo pomeriggio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha convocato un vertice di maggioranza per fare il punto sulla salute del governo dopo il voto di fiducia prima alla Camera e poi in Senato. In seguito Conte salirà al Colle per incontrare il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Anche la coalizione di centrodestra ha chiesto udienza al Quirinale: dopo che il governo ha ottenuto la maggioranza relativa (e non assoluta) a Palazzo Madama, i leader dell'opposizione hanno chiamato al voto, annunciando di volersi appellare al presidente della Repubblica.

20 Gennaio 11:52 Conte al Quirinale: colloquio con Mattarella nel pomeriggio

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte salirà al Colle nel pomeriggio. L'incontro con Mattarella servirà a confrontarsi sui risultati ottenuti dal Governo alle Camere – soprattutto al Senato – e a delineare i prossimi passaggi che porteranno Conte ad allargare la maggioranza.

20 Gennaio 11:44 In Senato il governo rischia di mantenere la maggioranza solo in tre commissioni

Il governo è riuscito ad ottenere la maggioranza sia alla Camera che al Senato, anche se a Palazzo Madama con 156 voti si è arrivati solo a maggioranza relativa. Qui il problema più grande sarà nelle Commissioni: i giallo-rossi, infatti, riuscirebbero a mantenere il controllo solo in tre commissioni, Finanza, Agricoltura e Lavoro. E anche a Montecitorio i lavori rischierebbero di complicarsi non di poco.

20 Gennaio 11:38 Casini: “Conflitto Conte-Renzi è stato aspro, presidente del Consiglio faccia sforzo per recuperare”

"Il conflitto tra Conte e Renzi è stato aspro, i toni sono stati a volte oltremisura, da parte di entrambi. Il tema è questo, vogliamo restare imprigionati in questa contesa tra i due o cercare di andare oltre. Lo stesso Conte, che ha l'onere di recuperare il governo, si adoperi in uno sforzo supplementare. Io me lo auguro per la coalizione e per non fare un favore al sovranismo di Salvini e Meloni": lo ha detto Pier Ferdinando Casini, in un'intervista al Messaggero.

20 Gennaio 11:35 Azzolina: “Anche in Senato ieri è prevalso il buonsenso”

"Anche al Senato ieri hanno prevalso il buonsenso e la necessità di dare risposte urgenti al Paese. Al lavoro senza sosta per studenti, famiglie e personale scolastico": lo scrive la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, su Twitter.

20 Gennaio 11:28 Nencini: “Ho votato all’ultimo perché la segreteria del partito è durata diverse ore”

"Pizzicare parlamentari a destra e a manca non è un progetto politico se non si imbocca la strada maestra non c'è possibilità che il governo possa durare": lo ha detto il senatore del Psi Riccardo Nencini intervistato da Rainews 24. Poi, in un lungo post su Facebook, fa il punto sulle polemiche scoppiate riguardo al suo voto in Senato, arrivato all'ultimo minuto: "Leggo interpretazioni sbagliate", ha scritto, spiegenado che "il ritardo è dipeso dal fatto che la segreteria del partito è durata diverse ore con strascichi altrettanto lunghi". E ancora: "La mia posizione era nota: astensione benevola in attesa di capire se le aperture del presidente Conte all’area socialista fossero davvero fondate. Leggo ricostruzioni fantasiose circa il voto in ritardo. ‘Nencini ha trattato per un ministero'. Mi viene da ridere. Proprio perché, per il protrarsi del dopo segreteria del partito, ho votato per ultimo, quando i voti a favore erano solo 154, il mio voto sarebbe servito a ben poco".

20 Gennaio 11:09 Meloni risponde con un video a chi la chiama pesciarola: “Mestiere nobile, non come voi”

"La sinistra e i Cinque Stelle, perché ieri in Aula ho detto la verità, da oggi mi chiamano pesciarola, dimostrando ancora una volta quanto siano distanti dalla gente comune, di quanto la schifino. Invece a me, che sono persona di poco, la cosa non dà affatto fastidio. C'è gente che fa un lavoro nobile come vendere il pesce e poi c'è gente che fa un lavoro ignobile come comprare le persone in Parlamento. Potete dire che faccio parte della prima categoria, ma sicuramente voi fate parte della seconda": lo afferma Giorgia Meloni in un video risposta alle accuse ricevute dopo il suo intervento alla Camera prima del voto di fiducia.

20 Gennaio 11:01 Faraone (Iv): “Conte non fa politica, sta portando il Paese nella palude”

"Conte continua a non fare politica e a non comprendere che sta portando il Paese nella palude. Una persona che ha intenzione di costruire quel progetto politico europeista e riformista a cui ha fatto riferimento nel suo intervento, avrebbe dovuto fare tutt'altro che rivolgersi agli Scilipoti e Razzi 3.0. Io mi sarei aspettato un'azione rivolta alla Bonino, o che chiamasse Calenda invece di farlo chiamare da Mastella. O che telefonasse a noi di IV per capire quali sono le cose che non sono andate fino ad ora, invece di pensarci in vendita": lo ha detto il capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone, intervenendo a Omnibus su La7.

Per poi ribadire che da molti mesi il suo partito cerca di cambiare "il corso di un governo che si è dimostrato molto limitato quando serviva un rilancio". E ancora: "Ieri è esplosa una crisi che era già palese, mi dispiace che anche il PD non stia esercitando la sua funzione".

20 Gennaio 10:43 Ciampolillo: “Si può votare fino alla fine, ero sicuro di quello che stavo facendo”

"Si può votare fino alla fine, io non sono arrivato tardi", lo ha detto il senatore Lello Ciampolillo, raggiunto ieri sera dai giornalisti alla fine del voto sulla fiducia a Giuseppe Conte in Senato. E ha smentito il fatto di aver deciso di votare all'ultimo in modo favorevole per ottenere qualcosa in cambio. "Ho votato, semplicemente ho votato alla fine insieme al collega Nencini, ero sicuro di quello che stavo facendo", ha raccontato spiegando come fossero andate le cose in Aula.

 

20 Gennaio 10:36 Quali sono i numeri del Governo al Senato

La maggioranza relativa raccolta al Senato non basterà a Mattarella, ma non basta neanche a Conte, che già da ieri sera ha iniziato le operazioni per "allargare la maggioranza". I numeri del Governo al Senato sono troppo bassi: 156 sì, a 5 voti dalla maggioranza assoluta. Tra chi ha votato sì ieri ci sono tre senatori a vita, due dissidenti di Forza Italia, la base di ex 5 Stelle, i responsabili e altri ancora. È necessario l'appoggio di un'altra forza politica che sostituisca, nei fatti, Italia Viva.

20 Gennaio 10:33 Bellanova: “Conte si è molto affezionato al suo ruolo, ma 156 voti mi paiono poca cosa”

L'ex ministra di Italia Viva, Teresa Bellanova, intervenendo a Radio Capital, commenta il voto di ieri sera in Senato: "I voti presi da Giuseppe Conte? Mi paiono poca cosa. Pensare di aver vinto con 156 voti, alcuni dei quali raccattati con contrattazioni poco qualificabili e tre senatori a vita. Le sorti delle istituzioni mi sembrano poco solide". Poi l'ex titolare dell'Agricoltura ribadisce di non sentire su di sé la responsabilità di aver aperto una crisi di governo, ma afferma di averlo fatto per un senso di responsabilità verso il Paese: "Quando ho capito di non poter più svolgere il mio lavoro, mi sono dimessa. Sarei rimasta a fare tappezzeria. Fare il ministro porta onori e oneri, quando è diventato solo un onore senza poter incidere ho capito che quello non era più il mio posto". Sul presidente del Consiglio ha detto: "Conte si è molto affezionato al suo ruolo e alla sua centralità e ha tolto spazio al ruolo del Parlamento. Basta vedere quanti decreti e quanti Dpcm sono stati fatti".

20 Gennaio 10:27 L’ex ministro Fioramonti: “Con questi numeri Conte si dimetta e chieda incarico per nuovo governo”

"Con questi numeri la cosa più ragionevole è andare al Quirinale per rassegnare le dimissioni e chiedere un nuovo incarico per un nuovo governo, puntando sul massimo delle competenze, come chiesto a gran voce anche da tanti parlamentari che hanno votato la fiducia": lo ha scritto su Twitter l'ex ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ex esponente del Movimento Cinque Stelle e passato ora al Gruppo Misto.

20 Gennaio 09:40 Franceschini: “Allargare la maggioranza a moderati che vogliono lasciare Salvini e Meloni”

Il ministro dei Beni Culturali, tra i dirigenti più importanti del Partito Democratico, detta la linea in un'intervista a Repubblica: "Allargare la maggioranza a tutti i moderati che stanno con grande disagio in una alleanza a guida Salvini e Meloni, per sostenere una linea europeista e approvare una legge proporzionale che liberi il Paese da alleanze forzate". Poi ha annunciato: "Approveremo subito lo scostamento, i nuovi ristori e manderemo entro febbraio il Recovery plan in Europa". Per Dario Franceschini è chiaro che "quello di oggi non è un punto di arrivo, ma di partenza, su cui costruire una prospettiva politica". Poi ha suggerito di lasciar perdere la soglia dei 161 voti al Senato: "Un governo è forte se può contare su almeno 170 senatori".

20 Gennaio 09:30 Polverini dopo il sì alla fiducia alla Camera: “Forza Italia ormai è sovranista”

Renata Polverini dice che "Forza Italia è sovranista" e che lei viene "dalla destra sociale". Il voto con la maggioranza alla fiducia al Governo sembra essere l'ultimo passo dell'ex presidente della Regione Lazio per uscire dal partito di Berlusconi. Dopo l'espulsione da FI, intervistata dal Messaggero, ha risposto alle accuse di Giorgia Meloni: "Se interessarsi dei temi del lavoro e lavorare per fronteggiare la crisi sociale è da comunisti, ebbene lo sono". Polverini ha detto di aver deciso dieci minuti prima del voto, che nessuno le ha offerto nulla e che non si porterà nessuno da Forza Italia verso un'altra parte politica. Berlusconi? "L'ho chiamato e non mi ha risposto, è sempre irraggiungibile…".

20 Gennaio 09:16 Zingaretti dopo la fiducia al Senato: “Ieri abbiamo evitato un salto nel buio”

"Ieri abbiamo evitato il salto nel buio di una crisi e abbiamo fatto bene", commenta il leader del Partito Democratico Nicola Zingaretti il giorno dopo il voto di fiducia al Senato. "Ora dobbiamo agire su due fronti: i problemi degli italiani e una prospettiva politica del Governo". Zingaretti ha aggiunto di aver sentito il premier Conte ieri sera: "C'è assoluta consapevolezza di muoverci su questi due fronti". Ora si apre "la sfida prioritaria del buon governo, l'altra sfida è costruire un progetto. Occorre voltare pagina, rafforzare e ampliare la forza parlamentare di questo governo che come i precedenti è un governo che trova la sua legittimazione nel voto parlamentare. Sono due passi da fare contemporaneamente".

20 Gennaio 08:41 Comincini (Iv): “Se non si ricuce lo strappo resto comunque in maggioranza”

Eugenio Comincini, senatore di Italia Viva, ha spiegato in un lungo post su Facebook cosa succederà per lui nei prossimi giorni. L'ex Pd ha detto di continuare a sperare in una ricucitura con il Governo, ma di crederci sempre meno dopo i toni di ieri. Ma "se non ci saranno proprio margini per una ricucitura so cosa devo fare per impedire che il piano inclinato ci porti al voto", ha annunciato. "Sono una persona corretta, ma non stupida. Resto dell’avviso che una ricucitura tra Italia Viva e la maggioranza, con un patto di legislatura, sia importante e vada ricercata con tutte le forze, ma se non si realizzasse, io non mi collocherei all’opposizione". Dunque continuerebbe a votare con la maggioranza, in dissenso con il suo gruppo.

20 Gennaio 08:30 Crisi di governo, cosa succede ora e cosa può fare Giuseppe Conte

Il voto al Senato ha accordato al Governo la maggioranza relativa, non assoluta. I numeri sembrano abbastanza ristretti, nonostante la possibilità del rientro di qualche dissidente. Nelle prossime ore Conte andrà da Mattarella per concordare cosa fare: il presidente del Consiglio vorrebbe "allargare la maggioranza" come ha scritto su Twitter ieri sera dopo il voto. L'Udc potrebbe decidere di entrare in questa fase, ma vorrebbe garanzie dal punto di vista politico per lasciare il centrodestra. E comunque si passerebbe per un rimpasto. Si cerca una forza politica, per non affidarsi a singoli responsabili che potrebbero tirarsi indietro in qualsiasi momento. Remota l'ipotesi che torni Italia Viva, i rapporti si sono logorati con i toni degli ultimi giorni.

 

20 Gennaio 07:50 Renzi: “Io all’opposizione mi diverto, perderò 3-4 parlamentari, l’ho messo in conto”

"Questo è un governo a scadenza e io all’opposizione mi diverto, farò da ago della bilancia su tutto". Matteo Renzi ha le idee chiare, la sua battaglia contro Conte sembra essere appena cominciata. "Ne perderò tre o quattro, anche alla Camera c’è chi se ne andrà. Specie i più giovani. Del resto, li ho già messi nel conto", spiega Renzi rispetto alle possibili fuoriuscite dal suo partito. Poi ha assicurato che Nencini non si porterà via il simbolo del Psi: "Il mio gruppo non salta".

20 Gennaio 07:42 Di Maio: “Siamo uniti nella responsabilità, chi è serio darà il suo contributo”

Dopo il voto di fiducia del Senato, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha commentato il risultato con un post su Facebook: "Nei momenti più difficili, nei momenti in cui le persone temono per il proprio futuro, c’è bisogno solo di una cosa: restare uniti. E la fiducia che il Governo ha ricevuto anche in Senato unisce persone che si prendono una responsabilità". Secondo Di Maio queste persone "hanno compreso l’importanza di sostenere l’Italia in un momento come questo e che hanno un solo e unico obiettivo: lavorare per la ricostruzione". L'ex capo politico del Movimento 5 Stelle attacca velatamente Italia Viva: "Abbiamo superato un ulteriore grande ostacolo proprio quando invece c’era bisogno solo di collaborazione". Ma dopo "il voto odierno andremo avanti con ancora più determinazione e ancora più forza, perché questo significa servire il Paese. Domani ci sarà lo scostamento di bilancio di 32 miliardi per aiutare con nuovi ristori le attività più colpite da questa emergenza. Chi intende la politica in modo serio, è chiamato dalla storia a dare il suo contributo. Noi ci siamo".

20 Gennaio 07:36 Bettini (Pd): “La fiducia è un punto di partenza, ora bisogna allargare ai liberali”

"Era importante prendere la fiducia, si tratta di un sufficiente punto di partenza", spiega Goffredo Bettini del Partito Democratico intervistato dalla Stampa. "Bisogna tenere botta davanti alle emergenze del Paese, dobbiamo affrontarle e verificare rapidamente se c'è un processo di allargamento a quella ‘terza gamba' liberale e moderata della quale ho parlato sin da agosto. Se tutto questo non accade, una volta passata la buriana e abbassati i contagi, andiamo al voto. Non ci sono alternative".

20 Gennaio 07:31 Causin, il senatore di FI che ha votato con il Governo: “Partiti sono morti, io sono vivo”

Andrea Causin ha deciso di votare sì alla fiducia al Governo Conte, andando contro la linea del proprio partito, Forza Italia: "È stata una scelta difficile", racconta al Corriere della Sera, una decisione che gli è costata l'espulsione da FI. "Io sono un ragazzo semplice, di campagna, che ha la fortuna di stare nelle istituzioni – spiega il senatore – E di fronte a questa pandemia bisogna fare un passo in avanti". E sul suo futuro fuori da Forza Italia aggiunge: "Per fortuna i partiti sono morti e io sono ancora vivo, ricordate che questa crisi è stata aperta da Renzi in una situazione drammatica per il Paese".

20 Gennaio 07:23 Crisi di governo Conte – Renzi, le news di oggi 20 gennaio

Giuseppe Conte ha ottenuto la maggioranza anche al Senato. Dopo essere passato alla Camera dei deputati, il Governo ha chiesto e ricevuto la fiducia a Palazzo Madama. Non si tratta di maggioranza assoluta però, ma solo relativa. Con 156 sì e 140 pesano tantissimo i 16 astenuti di Italia Viva, nonostante alcuni colpi di scena, come Causin e Rossi di Forza Italia, che hanno votato a favore e sono stati immediatamente espulsi dal partito. Nella serata caratterizzata dal giallo sul voto di Ciampolillo, Giuseppe Conte ha immediatamente scritto di lavorare per "allargare la maggioranza". Anche perché i problemi per il Governo non sono finiti qui. Renzi invece ha commentato: "Dovevano asfaltarci, ma non hanno i numeri". Matteo Salvini e Giorgia Meloni attaccano ancora il Governo e chiedono un colloquio con Mattarella: "Non può fare finta che vada tutto bene".