01 giugno 10:02 L’immunologo Le Foche: “Il coronavirus si è indebolito”

"Il virus si è indebolito. Facciamo sempre più tamponi e troviamo sempre meno malati. Ci vuole ancora prudenza, è ovvio, ma la gente sta cominciando ad accettarne la convivenza". A dirlo Francesco Le Foche, responsabile del Day hospital di Immunoinfettivologia del Policlinico Umberto I di Roma, in un'intervista a ‘Libero'. "La malattia è mutata – sottolinea – Siamo in fase sub-acuta, l'isolamento ha ridotto drasticamente la carica virale. Il virus è meno aggressivo sulla cellula. I nuovi casi, in genere, non sono così gravi. Chi si ammala, oggi, ha una condizione di febbricola e di astenia che si prolunga per 2-3 settimane. E una sindrome diversa", sostiene il medico. Per Le Foche "al momento non ci sono certezze scientifiche che in autunno il virus possa riaccendersi" e comunque "ora sappiamo difenderci molto meglio, saremmo in grado di usare le armi giuste per combattere fin da subito un'eventuale reinfezione". Il virus "si sta già spegnendo – osserva l'esperto – In parte si è già spento. Il lockdown gli ha impedito di riprodursi e quindi si è affievolito. Il caldo gli assesterà un ulteriore colpo, a patto naturalmente che la gente continui ad avere comportamenti virtuosi". Secondo lo specialista, "il clima delle ultime settimane ha aiutato. Poi è logico che più si inalbererà la temperatura e meno probabilità avremo di infettarci, succede per tutte le forme virali. Le goccioline non saranno più in grado di essere veicolate a distanza".

In merito alla possibilità dei guariti di riammalarsi, "non è detto che chi ha sviluppato gli anticorpi sia immune – avverte Le Foche – Chi ha contratto il Covid in forma leggera potrebbe sì aver sviluppato le IgG, ma non in quantità sufficiente. Chi è stato colpito in modo più pesante, invece, pare che non si sia riammalato, ma ancora non sappiamo quanto duri l'immunizzazione", dice l'immunologo.

01 giugno 09:57 Il primo ministro armeno Nikol Pashinian ha contratto il covid-19

Nikol Pashinian, primo ministro dell'Armenia, ha annunciato che lui e la sua famiglia sono risultati positivi al test per il coronavirus. Citato dal quotidiano online Mediamax, Pashinian ha detto di stare bene e di non avere febbre, né altri sintomi tipici del Covid-19. Per questo, ha spiegato, continuerà a lavorare dalla sua abitazione. Il leader del governo armeno ha dichiarato che probabilmente è stato contagiato durante una riunione quando una persona, poi risultata positiva al coronavirus, gli ha versato un bicchiere di acqua senza indossare i guanti. Finora in Armenia si sono registrati più di 9.300 casi di coronavirus e 131 vittime

01 giugno 09:44 Cartabellotta (GIMBE): “In Lombardia si sovrastimano i guariti e si sottostimano i morti”

Il presidente della fondazione Gimbe Nino Cartabellotta in un'intervista rilasciata a Omnibus, su La7, ha sottolineato ancora una volta le lacune nel sistema informativo sul Coronavirus: "In questo momento bisogna avere ancora più informazioni. Noi siamo un ente terzo che elabora dati, non è possibile essere lodati se diamo giudizi positivi su una regione ed essere querelati se i dati sono negativi". Secondo Cartabellotta i dati sulla base dei quali vengono prese decisioni da parte di governo e regioni non sono in alcun modo certificati dall'Istituto Superiore di Sanità e, nel caso soprattutto della Lombardia, ci sarebbe la tendenza a sovrastimare i guariti e sottostimare i morti.

01 giugno 09:25 In Corea del Sud nuovo focolaio in chiesa

In seguito alla scoperta di un nuovo focolaio vicino a una chiesa il governo sudcoreano starebbe valutando l’ipotesi di estendere l’obbligo di indossare mascherine protettive e ripristinare alcune delle misure emergenziali di distanziamento sociale tese a contenere i contagi.

01 giugno 08:54 Pregliasco: “In Lombardia situazione molto migliorata”

"In Lombardia la situazione è molto migliorata grazie ad una sistematica adozione di test sierologici e di tamponi che finalmente sono ampiamente disponibili". A dirlo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi Milano, in collegamento con Agorà su Rai3. "Credo che la situazione sia sotto controllo e che la quota oggettiva di infetti sia bassissima: 2.4, e anche meno, per 10mila abitanti e quindi ritengo fondamentale questa apertura sempre nell'ottica di una vigile serenità; ci sarebbe voluto un lockdown molto più lungo per arrivare ad un valore vicino allo zero", aggiunge.

01 giugno 08:33 Caso Zangrillo, Silvestri: “Innegabile la stagionalità del virus, probabilmente tornerà a dicembre”

Anche il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, ha deciso di commentare le dichiarazioni rilasciate ieri da Alberto Zangrillo a proposito della scomparsa del Covid. Lo scienziato marchigiano trapiantato negli USA ha parlato della stagionalità del virus, sottolineando che è proprio questa a portare un miglioramento della situazione in Italia. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: “C’è una notevole possibilità che l’infezioni ritorni a fine autunno, inizio inverno (direi dicembre)”.

01 giugno 08:26 A Wuhan nessun nuovo positivo asintomatico

Wuhan, focolaio originario della pandemia di coronavirus, non ha fatto registrare nessun nuovo caso asintomatico per la prima volta dall'inizio della crisi sanitaria. Secondo una dichiarazione rilasciata oggi dalla Commissione sanitaria municipale, la città ha condotto oltre 60 mila test dell'acido nucleico nella giornata di ieri, senza rintracciare nessun nuovo caso di positività al virus. Wuhan ha iniziato una campagna di test a tappeto il 14 maggio, per espandere i test dell'acido nucleico al fine di conoscere meglio il numero di casi asintomatici o persone che non mostrano sintomi chiari nonostante siano infettate dal virus.

01 giugno 08:19 Tamponi sugli asintomatici, Crisanti: “Se non li avessi fatti ora il Veneto sarebbe come la Lombardia”

Il virologo Andrea Crisanti in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera ha rivendicato la scelta di sottoporre anche gli asintomatici a test del tampone: "Ho fatto tamponi sugli asintomatici quando non si poteva perché mi sembrava chiaro che erano veicolo di contagio… se mi adattavo al gregge il Veneto sarebbe andato in rotta di collisione con il virus, come Lombardia e Piemonte".

La decisione di Crisanti di sottoporre a test anche gli asintomatici ha violato le leggi sanitarie in vigore all'inizio della pandemia prendendo una posizione contraria a quella dell’Oms e, a cascata, dell’Istituto superiore di sanità e della Regione.

01 giugno 07:44 In India aumento record di contagi: quasi 9mila in 24 ore

Sono almeno 8.932 i nuovi casi di coronavirus registrati in India nelle ultime 24 ore. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali, spiegando che si tratta del numero di contagi giornalieri più alto mai registrato nel Paese dall'inizio dell'epidemia. Il totale delle infezioni in India è così salito a 190.535. Almeno 5.394 sono invece i decessi da Covid-19. Lo Stato più colpito è quello di Maharashtra, con almeno 67.655 casi.

01 giugno 07:36 Il Brasile secondo paese al mondo per numero di contagi, ma Bolsonaro incontra la folla

Il Brasile è ora il secondo Paese al mondo, dopo gli Stati Uniti, per numero di contagiati di Covid-19: i casi confermati sono oltre 500 mila, la metà del milione segnalato in tutta l'America Latina. Tuttavia il presidente Jair Bolsonaro ha di nuovo vietato le raccomandazioni di distanziamento fisico: senza mascherina, il leader di estrema destra ha incontrato un gruppo molto stretto di sostenitori nella capitale Brasilia mentre la folla cantava "Mito! Mito! Mito!". Bolsonaro è stato un forte oppositore del lockdown come misura di contenimento del coronavirus, considerandolo inutile e dannoso per l'economia, ma ha affrontato intense critiche da parte delle autorità statali preoccupate e dai cittadini arrabbiati.

01 giugno 07:14 Di Maio: “Pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta”

"La partita si aprirà il 3 giugno, perché andare a trattare con uno Stato estero mentre noi abbiamo ancora delle regole restrittive è complicato". A dichiararlo in un'interivsta al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dinanzi alle chiusure dei flussi turistici annunciate da alcuni Paesi nei confronti dell'Italia. E a propria volta ribatte: "Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta".

Il numero uno della Farnesina dice inoltre: "Crediamo nella collaborazione ma anche nella reciprocità" ed "è lo spirito che porterò nei miei viaggi in Germania, Slovenia e Grecia". Per Di Maio l'Italia si è infatti distinta "per la trasparenza e i nostri dati sono molto confortanti". E osserva: "Non vogliamo sollevare polemiche, ma se qualcuno pensa di chiuderci la porta in faccia solo per i propri interessi, allora risponderemo. Davanti ai personalismi la porta la chiuderemo anche noi. Ma c'è un dialogo costruttivo da parte di molti Stati". Come con "il collega tedesco Mass" con cui "i rapporti sono ottimi". E il capo della diplomazia italiana nel mondo annuncia: "Il 5 andrò a Berlino per discutere di Libia e flussi turistici. Di fronte alle nostre preoccupazioni su presunti corridoi sulla base di accordi bilaterali, la Germania ci ha rassicurato". Rispetto poi all'atteggiamento della Grecia che impone la quarantena a quattro regioni italiane, Di Maio replica: "Sentirò oggi stesso il mio omologo. Inoltre il 9 sarò ad Atene per mostrare, dati alla mano, la situazione reale in tutte le nostre regioni". E sul Sud diffidente verso il Nord e che giudica la riapertura del 3 giugno frettolosa quanto improvvida, il ministro osserva: "Comprendo le preoccupazioni di chi amministra i territori, ma le scelte del governo sono dettate da un confronto con il comitato scientifico".

01 giugno 07:10 In America Latina più di un milione di contagiati

L'America Latina, in piena pandemia da coronavirus, ha superato nelle ultime 24 ore la barriera di un milione di contagiati, raggiungendo 1.010.279 di casi confermati (+35.000), di cui 51.216 morti (+1.100). È quanto emerge oggi da una statistica elaborata dall'ANSA sulla base di dati riguardanti 34 nazioni e territori latinoamericani.

01 giugno 07:07 Nel mondo più di 370mila morti

E' di più di 370mila (371.700) il bilancio dei morti nel mondo legati al Coronavirus, secondo i dati aggiornati dell'università americana Johns Hopkins. Gli Stati Uniti contano il maggior numero di vittime, 104.383. Seguiti dal Regno Unito con 38.571 morti e dall'Italia (33.415). I casi di contagio ufficialmente riconosciuti in tutto il mondo sono oltre 6,15 milioni (6.152.160), di cui circa 1,8 milioni negli Usa e oltre mezzo milione in Brasile.

01 giugno 07:05 Negli USA altri 598 morti nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti sono stati registrati 598 nuovi morti per Coronavirus: sono i dati della Johns Hopkins University. In totale il numero dei contagi è 1.788.762, mentre i morti sono 104.383.

01 giugno 07:00 Le ultime notizie sul Coronavirus in Italia e nel mondo di lunedì 1 giugno

Sono 233.019 i contagi da Coronavirus in Italia secondo i dati della Protezione Civile, di cui 157.507 guariti e 33.415 morti; registrati 78 decessi nella giornata di ieri. Ecco la mappa del contagio regione per regione:

Lombardia: 88.968

Piemonte: 30.637

Emilia Romagna: 27.790

Veneto: 19.152

Toscana: 10.104

Liguria: 9.663

Lazio: 7.728

Marche: 6.730

Campania: 4.802

Puglia: 4.494

Trento: 4.430

Sicilia: 3.443

Friuli VG: 3.273

Abruzzo:  3.244

Bolzano: 2.597

Umbria: 1.431

Sardegna: 1.356

Valle D'Aosta: 1.184

Calabria: 1.158

Molise: 436

Basilicata: 399

A partire da mercoledì 3 giugno riaprono le Regioni e sarà possibile spostarsi in Italia senza autocertificazione: cambiano quindi le regole su cosa si può fare e cosa no in Italia a partire dal 3 giugno. Il professore Davide Bassi, fisico ed ex rettore dell'Università di Trento, ha dichiarato a Fanpage.it che riaprire il 3 giugno "è un atto di fede, perchè i controlli sulla qualità dei dati accumulati dalle regioni sono scarsi". Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha dichiarato in un'intervista che una seconda ondata è possibile, ma che con tutta probabilità sarà meno violenta della precedente. Il primario dell'ospedale San Raffaele di Milano Alberto Zangrillo ha affermato che il virus dal punto di vista clinico non esiste più.

Superati i 6 milioni di contagi nel mondo con oltre 367mila morti; dopo il Brasile è il Perù il secondo Paese più colpito in America Latina, con oltre 155.671 positivi e 4.371 morti. Le Isole Galapagos riaprono i turisti dal primo luglio, in Nuova Zelanda si registrano zero casi per il nono giorno consecutivo.