Covid 19

Morto Ivo Cilesi, medico che curava malati di Alzheimer

3 Marzo 2020, 07:14 ULTIMO AGGIORNAMENTO 7 APRILE 2020 - 10:28
A cura di Stefano Rizzuti

Ricciardi (Oms): "Questa sarà una settimana decisiva". Contagiato un giornalista Rai, a Milano invece positivi due magistrati. Isolato il ceppo milanese del virus. 11 casi di cui gravi allo Spallanzani. Secondo l'ultimo bollettino della protezione civile, i contagi sono 2263 con 79 morti e più di 160 guariti. Oggi vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti per discutere del decreto bis sull'emergenza. L'Iss valuta di allargare la zona rossa ai comuni della cintura di Bergamo. Pronta la guida ai comportamenti per tutti gli italiani elaborata dagli scienziati: niente baci e abbracci, over 75 a casa e stop per un mese alle manifestazioni sportive.

08:40

Morto Ivo Cilesi, medico che curava malati di Alzheimer

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È morto a 61 anni Ivo Cilesi: il medico è deceduto all’ospedale di Parma a causa del Coronavirus nella notte tra domenica e lunedì. Era stato ricoverato a Fidenza venerdì e poi trasportato a Parma, dove è poi deceduto. Nato a Genova, viveva a Cene, in provincia di Bergamo, da circa 20 anni. Era molto conosciuto per il suo lavoro per combattere l’Alzheimer e per aiutare i pazienti che ne erano affetti con la tecnica della ‘Terapia della Bambola’, che aiuta ad attenuare i disturbi comportamentali dei pazienti. La compagna di Cilesi, Giovanni Lucchelli, non presenta sintomi da Coronavirus ma è attualmente in quarantena. E racconta: “È successo tutto così rapidamente che mi sembra ancora surreale. Non potremo effettuare il funerale. Il suo corpo sarà cremato e la cerimonia verrà rimandata a quando la situazione si sarà tranquillizzata”.

A cura di Stefano Rizzuti
08:15

In Cina registrati 7 nuovi casi 'importati' dall’Italia

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La Cina registra il più basso numero di nuovi contagi da Coronavirus in un giorno, ma allo stesso tempo si trova a fronteggiare anche i primi casi di contagi importati. Il primo è stato registrato ieri e riguardava una persona proveniente dall’Italia: ora si registrano sette nuovi casi di persone infette che arrivano dal nostro Paese. Sono quelli che vengono definiti “contagi di ritorno” e riguardano sette persone provenienti dall’Italia e quattro da Iran e Regno Unito. Si tratta di casi registrati fuori dall’Hubei, la provincia epicentro del focolaio. In particolare le sette persone sono cittadini cinesi che sono tornate dall’Italia la scorsa settimana e lavoravano nello stesso ristorante di Bergamo. Avevano, inoltre, stretti contatti con la prima donna rientrata in Cina e risultata positiva.

In totale in Cina sono stati superati gli 80mila contagi, con 2.943 vittime accertate, stando ai dati forniti dalla commissione sanitaria nazionale cinese. Nella giornata di ieri si sono registrati 125 nuovi: il numero più basso dal 21 gennaio. I morti nell’ultima giornata sono invece stati 31 e sono stati registrati tutti nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. I pazienti tutt’ora ricoverati sono 30mila, mentre 47mila sono stati dimessi dagli ospedali del Paese.

A cura di Stefano Rizzuti
07:50

È emergenza anche negli Usa: 4 nuovi morti nello stato di Washington

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L’emergenza Coronavirus si fa sentire anche negli Stati Uniti, dove altre quattro persone sono morte nello stato di Washington, nell’ovest del Paese. A riferirlo è la Bbc, precisando che i morti in quella regione a causa del Coronavirus sono ora sei: è stato proclamato, lo scorso fine settimana, anche lo stato d’emergenza. Cinque sono invece le vittime nell’area di Seattle, con un totale di 18 contagiati nella Regione. E non mancano le polemiche negli Usa per la gestione dell’epidemia, con il governatore del Texas, Greg Abbott, che attacca i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) che hanno dimesso una paziente che è poi risultata positiva al Covid-19. La donna era stata evacuata da Wuhan, focolaio dell’epidemia in Cina. Abbott parla di negligenza e si sollevano sempre più critiche per i sistemi adottati dai Cdc. In totale il numero dei contagi nel Paese ha superato le 100 unità: circa la metà sono casi di persone infettate all’estero e poi rimpatriate.

A cura di Stefano Rizzuti
07:36

Superati i 2mila contagi in Italia: i morti sono 52, i guariti 149

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Il numero delle persone contagiate in Italia dal Coronavirus aumenta, anche se in misura leggermente inferiore al giorno precedente: secondo il bollettino della Protezione Civile ad oggi i malati sono 1.835, a cui aggiungere 52 morti e 149 persone guarite. Per un totale che supera i 2mila contagi nel nostro Paese. Solo ieri, però, il numero delle vittime è nettamente cresciuto, con 18 nuovi decessi. E i contagi si espandano in tante zone d’Italia: primo caso registrato in Basilicata, Molise e Trentino. Mentre a Roma è risultato positivo ai test un poliziotto. Inoltre 98 pazienti del pronto soccorso di Tor Vergata sono stati richiamati per effettuare i test proprio perché potrebbero essere entrati in contatto con quest’uomo. Si registra, inoltre, anche il primo morto nelle Marche. Mentre è stato infettato l’assessore regionale della Lombardia Alessandro Mattinzoli.

Le scuole restano chiuse nelle Regioni maggiormente colpite dall’epidemia: attività scolastiche sospese in Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e per una settimana anche in Piemonte. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto del governo per il sostegno a famiglie e imprese, mentre l’esecutivo sta preparando un nuovo – e più impattante – decreto economico. Intanto aumenta l’allerta a livello globale, con le preoccupazioni dell’Oms per la situazione italiana e dell’Ue che per fronteggiare l’emergenza lancia un apposito team, con il compito di dare anche le risposte economiche necessarie per far fronte a questa complicata situazione a tutti gli stati membri.

Negli Stati Uniti si sono registrate quattro nuove vittime nello stato di Washington, secondo quanto riporta la Bbc. In quella Regione i morti sono sei, a cui se ne aggiungono cinque nell’area di Seattle. In Cina, invece, i nuovi casi di contagio sono 125, il numero più basso dal 21 gennaio. Sono morte, però, altre 31 persone, portando il totale dei decessi a 2.943. La Cina registra, allo stesso tempo, i primi casi di contagio di ritorno dall’Italia: sette cittadini tornati dalla Lombardia la scorsa settimana sono risultati positivi al Coronavirus. In Corea del Sud, infine, ieri si sono registrati 600 nuovi casi, superando i 4.800 totali. I morti nel Paese sono 28.

A cura di Stefano Rizzuti
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