Erano dispersi dal giorno del compleanno di uno di loro tre. La notizia del ritrovamento del corpo di Luca, colui che avrebbe dovuto festeggiare in montagna, scalando il Monte Bianco, il suo 31esimo compleanno, è arrivata ieri. Gli altri due, il fratello Alessandro (28 anni) e la fidanzata Elisa (27 anni) sono morti legati a Luca. Ma i loro corpi non sono ancora stati recuperati. Il cadavere di Luca è stato recuperato in fondo a un crepaccio ai piedi di una parete di 300 metri da cui in questi giorni si staccano pezzi di ghiaccio a causa del caldo. La scalata e il tragico esito sulla Petite Aiguille Verte, a quota 3.500 metri, sul versante francese del Monte Bianco.

Luca è stato ritrovato con la corda ancora addosso. Quella corda- tagliata per recuperare il corpo – che lo legava altri altri due compagni di scalata, poi individuati grazie agli strumenti dell’elicottero utilizzato per i soccorsi. I loro corpi dovrebbero essere recuperati solo nella giornata di oggi. Chi sta proseguendo le ricerche presume che i tre siano scivolati insieme e caduti legati. Le ricerche proseguivano da tre giorni, da quando – martedì – i tre erano dati per dispersi. I loro telefoni erano irraggiungibili. Si trattava di scalatori esperti che conoscevano bene le regole della montagna. La ragazza aveva inviato un messaggio ai genitori, informandoli che avrebbe cambiato percorso per deviare su uno più facile.

Le ricerche hanno portato al ritrovamento di Luca solo ieri mattina, senza alcuna traccia trovata sul percorso dei tre alpinisti. I soccorsi sono stati portati avanti dalle squadre francesi, ma anche dal soccorso alpino di Bardonecchia: Alessandro era un loro collega. Luca, il ragazzo che voleva festeggiare il suo compleanno, gestiva una autoscuola insieme alla madre. Elisa, invece, era maestra in una scuola materna.