
È stato l'eroe assoluto dei Mondiali di calcio 2026, il fenomeno social più esplosivo degli ultimi tempi con i suoi quasi 30 milioni di follower e ora la sua fama resterà impressa per sempre anche nel nome di una nuova specie appena scoperta. È quello che è accaduto a Josimar José Évora Dias, meglio conosciuto come Vozinha, il portiere della nazionale di Capo Verde protagonista di uno straordinario Mondiale.
Il biologo marino spagnolo Jesús Ortea, insieme al collega Rui Freitas, ha infatti scelto di dedicare al calciatore 40enne un nuovo e minuscolo nudibranco, un gruppo di coloratissime lumache marine prive di conchiglia. La nuova specie, descritta in uno studio pubblicato su Historias de la Bioadversidad, si chiama Aldisa vozinha oppure, se preferite, lumaca marina di Vozinha.
La lumaca misura appena 4 millimetri di lunghezza, ha una vivace colorazione rossa ed è stata osservata per la prima volta nelle acque dei Caraibi, tra Cuba e l'arcipelago della Guadalupa. Prima della pubblicazione dello studio, questo piccolo nudibranco era completamente sconosciuto alla scienza.
L'idea del nome è nata durante le ricerche condotte da Ortea, proprio mentre Vozinha si metteva in luce con una serie di parate decisive che hanno contribuito allo storico cammino della nazionale capoverdiana. Secondo il ricercatore, dedicare la specie al portiere è stato però anche un modo per ringraziare Capo Verde, un Paese con cui ha un legame speciale: nel 2023 aveva infatti ricevuto una Medaglia al Merito Ambientale per le sue ricerche sulla biodiversità marina dell'arcipelago.

Non è tra l'altro la prima volta che Ortea prende ispirazione dal mondo del calcio per dare un nome a una nuova specie. Nel 2019 aveva infatti già dedicato un piccolo gasteropode – il grande gruppo di molluschi che comprende lumache e chiocciole – al portiere costaricano ex Real Madrid e Paris Saint-Germain Keylor Navas: la specie si chiama Granulina keilori. In questo caso, però, la scelta mirava a celebrare un atleta che fino a poco tempo prima era poco conosciuto al grande pubblico e che grazie alle sue prestazioni ai Mondiali del 2018 è poi diventato uno dei protagonisti della competizione.
Un'altra specie di gasteropode descritta sempre da Ortea – Prunum quini – è invece dedicata a Quini, pseudonimo di Enrique Castro González, attaccante spagnolo in attività tra la fine degli anni '60 e gli anni '80, con le maglie dello Sporting Gijón e del Barcellona, scomparso nel 2018.
Dedicare una nuova specie a un personaggio noto, reale o fittizio, è ormai una pratica molto comune nella tassonomia, la disciplina scientifica che descrive, classifica e assegna un nome agli organismi viventi. I ricercatori possono scegliere nomi ispirati a colleghi, luoghi, caratteristiche dell'animale o come in questo caso a personaggi famosi, purché rispettino le regole previste dalla nomenclatura zoologica e dell'utilizzo del latino per il nome scientifico composto da genere ed epiteto specifico, come per esempio Homo sapiens.

Scegliere nomi di personaggi noti o legati alla cultura pop aiuta gli scienziati ad attirare maggiore attenzione sul loro lavoro e su animali che, con tutta probabilità, resterebbero altrimenti solamente all'interno delle pubblicazioni scientifiche e nei manuali di settore. In questo modo, invece, i ricercatori possono raggiungere un pubblico molto più ampio, tutelare meglio queste specie e i loro habitat e, perché no, attirare magari nuovi fondi per ulteriori ricerche.
Recentemente, per esempio, una nuova specie di grillo è stata dedicata al Balrog de Il Signore degli Anelli, una termite alla balena Moby Dick e un coleottero a Monkey D. Luffy, il protagonista del manga e anime One Piece. Ora, anche una minuscola lumaca marina che vive ai Caraibi si aggiunge alla lista delle specie con nomi scientifici quantomeno insoliti, contribuendo a ricordare per sempre le imprese di un portiere entrato, in modo del tutto inaspettato, anche nella storia della zoologia.