
Due nuovi coleotteri appena scoperti tra Cina e Laos portano nomi che faranno sorridere molti appassionati di manga e anime: si chiamano Luffy schillhammeri e Luffy nika, e appartengono a un nuovo genere battezzato semplicemente Luffy, proprio in omaggio al protagonista di One Piece, Monkey D. Luffy. Ma dietro questa scelta apparentemente giocosa non c'è solo un riferimento pop: per gli entomologi è anche un modo per raccontare in maniera un po' più leggera alcune caratteristiche molto particolari di questi insetti.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ZooKeys dai ricercatori Fang-Shuo Hu e Alexey Solodovnikov.
Due insetti "allungati" come Luffy, il protagonista di One Piece

Il nuovo genere appena descritto comprende per ora due specie. Luffy schillhammeri è stata trovata nelle foreste di latifoglie della provincia dello Yunnan, nel sud della Cina, mentre Luffy nika arriva dal Laos settentrionale, nella provincia di Louang Namtha. Il nome della prima specie rende omaggio all’entomologo Harald Schillhammer, specialista di stafilinidi, la grande famiglia di coleotteri a cui appartengono anche questi nuovi insetti.
Il nome nika, invece, richiama una delle trasformazioni più celebri del protagonista di One Piece, caratterizzata dall'aspetto bianco e "fumoso" del personaggio. Non a caso, questa specie presenta ciuffi e bande di "peli" chiari sulle elitre, le ali anteriori indurite che nei coleotteri proteggono il corpo e le ali vere e proprie.
Il riferimento a Luffy non è stato scelto però solo per la simpatia nei confronti dell'opera di Eiichiro Oda. I ricercatori spiegano infatti che questi coleotteri hanno un aspetto molto insolito: mandibole, antenne e palpi mascellari – appendici sensoriali vicine alla bocca, utili per manipolare il cibo – sono molto più lunghi e sottili rispetto a quelli dei loro parenti più stretti. Questa proporzione allungata ha ricordato agli autori proprio il corpo "elastico" di Luffy, il pirata di gomma che può allungare gli arti a piacimento.
Un tassello importante per ricostruire la storia evolutiva dei coleotteri stafilinidi

La parte più interessante della scoperta, però, non riguarda il manga, ma l'evoluzione di questi insetti. I due studiosi hanno rivisto in modo sistematico un gruppo di stafilinidi chiamato Ocypus, confrontando molti individui e analizzando dettagli anatomici spesso minuscoli, ma decisivi per capire le parentele evolutive. In tassonomia, la disciplina che descrive e classifica la biodiversità, sono proprio questi particolari morfologici a permettere spesso di stabilire se una specie appartiene a un gruppo già noto oppure rappresenta un ramo nuovo dell'albero evolutivo.
Secondo gli autori, il nuovo genere Luffy occupa una posizione particolarmente importante perché sembra essere il gruppo "fratello" di una linea evolutiva chiamata Eucibdelus. Detto in modo semplice, potrebbe trovarsi molto vicino al punto in cui questo ramo si è separato dai suoi parenti più prossimi.
I ricercatori hanno identificato alcuni caratteri condivisi da questo gruppo, per esempio particolari "denti" sul margine dorsale della mandibola sinistra e un labbro superiore completamente sclerotizzato, cioè indurito e rinforzato. Il nuovo genere possiede solo in parte queste caratteristiche: ha alcuni dei tratti tipici della linea, ma non tutti, e proprio per questo potrebbe rappresentare quindi una forma intermedia molto utile per ricostruire la storia evolutiva dell'intero gruppo.
I nomi pop e curiosi per le nuove specie

Il genere Luffy aiuta quindi a colmare un vuoto nella classificazione di questi coleotteri, fornendo un tassello in più per capire come si sono diversificati gli stafilinidi di quest'area asiatica. È un esempio perfetto di come una scoperta tassonomica possa sembrare piccola – due insetti e un nome curioso -, ma avere in realtà un peso importante per la biologia evoluzionistica. E di esempi in tal senso ce ne sono tanti. Recentemente, per esempio, una nuova specie di grillo è stata dedicata al Balrog de Il Signore degli Anelli, mentre una termite alla balena Moby Dick.
Dare un nome a una nuova specie, o addirittura a un nuovo genere, non significa infatti solo etichettare un organismo: vuol dire anche collocarlo nel grande mosaico della biodiversità e provare a capire da dove viene, con chi è imparentato e quali adattamenti unici ha sviluppato nel tempo. E molto spesso i nomi particolari e i riferimenti alla cultura pop funzionano molto bene nel far emergere tutto questo, che altrimenti resterebbe tra le pubblicazioni specialistiche e le aule accademiche.
Due insetti che portano il nome del protagonista del manga più venduto della storia attirano l'attenzione, incuriosiscono anche chi normalmente non si interesserebbe all'entomologia e ci permettono di conoscere e raccontare un parte della vita sulla Terra. Anche quando questa vita ha la forma di due piccoli coleotteri nascosti tra le foreste del Sud-est asiatico.