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23 Aprile 2026
10:53

La nuova specie di ragno scoperta in Colombia rende omaggio a “The Wall” dei Pink Floyd: vive nei muri delle case

Scoperto in Colombia Pikelinia floydmuraria, un minuscolo ragno che vive nei muri in ambiente urbano: il nome è un omaggio ai Pink Floyd e al celebre album "The Wall"

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Il ragno Pikelinia floydmuraria, una nuova specie appena scoperta in Colombia. Foto da Villarreal et al., 2026

Si chiama Pikelinia floydmuraria ed è una delle ultime arrivate nel già vastissimo mondo dei ragni. La nuova specie è stata scoperta in Colombia da un gruppo di ricercatori sudamericani e il suo nome non è passato inosservato: è un omaggio diretto ai Pink Floyd, ma anche un riferimento al suo stile di vita.

Il termine "floyd" richiama infatti la celebre band inglese, mentre "muraria" è sia un riferimento al famoso album The Wall, che all'habitat in cui questo minuscolo aracnide costruisce le sue tele: le fessure dei muri, le crepe e le spaccature degli edifici. La nuova specie è stata descritta in uno studio pubblicato recentemente sulla rivista Zoosystematics and Evolution.

L'habitat di Pikelinia floydmuraria: cavità e crepe di edifici urbani

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Si tratta di un ragno molto piccolo che vive nelle fessure di muri ed edifici. Foto da Villarreal et al., 2026

Il "ragno dei Pink Floyd" è davvero piccolissimo: misura appena 3-4 millimetri. Questa dimensione, unita alla sua abitudine di vivere in crepe e cavità, lo rende molto difficile da individuare. Non a caso, è stato trovato solo dopo ricerche approfondite nelle aree urbane del dipartimento di Tolima, in Colombia. È inoltre una specie sinantropica, significa che vive a stretto contatto con gli esseri umani, in ambienti fortemente antropizzati.

Fa parte della famiglia Filistatidae, aracnidi già noti per le loro abitudini "criptiche" e per costruire ragnatele non troppo regolari all'interno delle fessure e degli interstizi più nascosti di edifici e muri. Ed è proprio qui che Pikelinia floydmuraria potrebbe rivelarsi persino utile. La sua dieta include insetti comuni e spesso considerati fastidiosi, come formiche, mosche e zanzare. In pratica, un piccolo predatore urbano che contribuisce – almeno in parte – a tenere sotto controllo questi insetti.

Un predatore sorprendentemente efficace

La cosa più interessante è la sua strategia di caccia. Nonostante le dimensioni ridotte, questo ragno riesce a catturare prede fino a sei volte più grandi di lui. Come ci riesce? Secondo i ricercatori, sfrutta un trucco semplice, ma molto efficace: costruisce le sue ragnatele vicino alle luci artificiali. Le lampade confondono e attirano molti insetti, trasformando quei punti luminosi in veri e propri "buffet" per ragni e non solo. Una strategia perfetta per chi vive in ambienti urbani, dove la luce è una costante.

Al momento, però, non è chiaro quanto sia significativo il suo impatto nel controllo delle popolazioni di insetti. Il potenziale c'è, ma serviranno studi più approfonditi per capire se questo minuscolo predatore possa davvero avere un ruolo ecologico rilevante per gli ecosistemi urbani.

Non è il primo animale "rock"

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Ai Pink Floyd era già stata dedicata una specie di gambero, Synalpheus pinkfloydi, caratterizzata da una grossa chela rosa. Foto da Wikimedia Commons

Il ragno Pikelinia floydmuraria non è l'unica specie a rendere omaggio alla musica, e neppure agli stessi Pink Floyd. Nel 2017, infatti, era già stato descritto il gambero Synalpheus pinkfloydi, famoso per il suono potentissimo prodotto dalla sua grossa chela di colore rosa molto accesso, in inglese appunto "pink".

E non mancano molti altri esempi: la raganella Dendropsophus stingi, dedicata al celebre cantautore britannico Sting, la tarantola Bumba lennoni che porta il nome di John Lennon oppure il moscerino Scaptia beyonceae, che richiama la pop star Beyoncé per via di alcune caratteristiche dorate del corpo. Ci sono naturalmente tantissime altre specie animali, piante o fossili dedicate a gruppi, cantanti, musicisti ed esponenti vari del mondo della musica.

Questi nomi curiosi non sono solo un gioco o un omaggio di scienziati fan: servono anche ad attirare l'attenzione del pubblico sulla biodiversità, soprattutto verso qeulle specie più piccole e apparentemente insignificanti che hanno invece una storia da raccontare e, soprattutto, da proteggere.

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