
Sembra un grosso lombrico, ma in realtà è un serpente. Si chiama Indotyphlops gyirongensis ed è una nuova specie appena scoperta sull'altopiano del Qinghai-Xizang, in Cina, in una zona forestale vicina al confine con il Nepal. La sua descrizione ufficiale è stata recentemente pubblicata sulla rivista scientifica ZooKeys.
La scoperta è avvenuta in realtà grazie al ritrovamento di un unico individuo, una femmina adulta lunga 26,5 centimetri, trovata nell'agosto del 2025 nei pressi della città di Gyirong, a circa 2.262 metri di quota. Il corpo è sottile e di colore marrone chiaro, mentre la parte superiore della testa è più chiara, quasi color crema. Appartiene alla famiglia Typhlopidae, un gruppo di serpenti fossori che vivono sotto terra e che sono perlopiù ciechi.
Un serpente cieco che sembra un lombrico

L'aspetto insolito dipende infatti soprattutto dal suo stile di vita. I. gyirongensis è adattato alla vita sotto terra o comunque tra il terreno, la lettiera di foglie e il legno in decomposizione. Gli occhi non gli servono e sono per questo molto ridotti. Si trovano nascosti sotto le squame della testa: non hanno una pupilla e un'iride ben sviluppate come quelle dei serpenti che vivono in superficie.
I serpenti ciechi della famiglia Typhlopidae appartengono al gruppo Scolecophidia, un nome che richiama proprio il loro aspetto insolito: deriva da due parole dell'antico greco che significano rispettivamente "lombrico" e "serpente". A prima vista questi serpenti ricordano infatti molto un lombrico ed è un classico esempio di convergenza evolutiva: animali evolutivamente molto distanti tra loro che sviluppano però caratteristiche molto simili per via dello stesso stile di vita, in questo caso quello fossorio.
Per stabilire che non si trattasse di una specie già conosciuta, i ricercatori hanno confrontato le caratteristiche anatomiche dell'animale con quelle di altri serpenti ciechi e hanno analizzato anche il suo DNA. I risultati hanno mostrato differenze genetiche nette, sufficienti a confermare che si trattava di una specie ancora sconosciuta. Il nome gyirongensis deriva invece da Gyirong, la località cinese dove è stato trovata la femmina.
I serpenti ciechi che vivono anche in Europa, Italia compresa

I serpenti ciechi appartenenti a questa famiglia sono diffusi soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali, fatta eccezione per unica specie presente anche qui in Europa. Si chiama Xerotyphlops vermicularis ed diffusa nei Balcani e in Europa sud-orientale, in particolare in Grecia e Turchia. Passa quasi tutta la vita sottoterra scavando gallerie ed esce raramente in superficie, di solito solo di notte o durante le giornate molto piovose o nuvolose. In Europa è presente anche un altra specie appartenente a questo gruppo, che però è originaria del sud-est asiatico.
Parliamo di Indotyphlops braminus, conosciuto anche come tiflope bramino o serpente dei vasi. È infatti così piccolo e simile a un verme, che come i lombrichi viene spesso trasportato involontariamente nel terriccio dei vasi di piante e fiori. È stato così introdotto praticamente in tutto il mondo. In Europa si trova in Spagna e in Portogallo, mentre in Italia è presente in Sicilia e con una prima e unica segnalazione del 2019 sull'isola di Ischia. In questa specie, inoltre, esistono solo individui femmine che si riproducono per partenogenesi.
Per ora, invece, Indotyphlops gyirongensis è conosciuto soltanto per questo unico ritrovamento in Cina. La segnalazione così vicina al confine con il Nepal, però, porta i ricercatori a ipotizzare che possa vivere anche oltre il confine, in habitat simili. Proprio le aree di confine dell'altopiano del Qinghai-Xizang, tra Cina, Nepal, India e Bhutan, sono considerate particolarmente interessanti per la ricerca sulla biodiversità. Diverse spedizioni hanno infatti portato alla scoperta di numerose nuove specie e di nuove segnalazioni sulla distribuzione di animali già conosciuti.