
Nelle foreste del sud della Cina un gruppo di ricercatori ha scoperto una nuova specie di piccolo serpente dai colori iridescenti che, per difendersi dai predatori, ha evoluto due teste. In realtà la seconda "testa" è la sua coda, ma l'illusione è così convincente da aver colpito gli stessi scienziati che lo hanno descritto per la prima volta.
La nuova specie è stata scoperta dai ricercatori del Museo di Storia Naturale del Guangxi, una regione montuosa al confine col Vietnam, durante una spedizione scientifica nella Riserva Naturale Nazionale di Huaping. Gli studiosi hanno chiamato il serpente Calamaria incredibilis, ma il suo nome comune è "serpente delle canne del Guangxi". Lo studio in cui è stato descritto è stato pubblicato sulla rivista Zoosystematics and Evolution.

Il serpente delle canne del Guangxi è molto piccolo: misura meno di 20 centimetri di lunghezza, non è velenoso e vive nascosto tra le foglie, nel terreno umido e nelle fessure tra le rocce. La caratteristica più sorprendente, però, è il modo in cui si difende. La coda è corta, spessa e arrotondata e presenta colori e disegni molto simili a quelli della vera testa.
Quando si sente minacciato, il serpente piega il corpo formando una specie di "8" oppure solleva la coda per farla sembrare una seconda testa. In questo modo può confondere eventuali predatori, che non riescono a capire quale sia la parte più vulnerabile del corpo.
Questo tipo di strategia difensiva viene utilizzata in realtà da molti animali per ingannare eventuali predatori. Alcune farfalle, per esempio, hanno disegni sulle ali che ricordano occhi enormi, mentre alcuni rapaci notturni mostrano false teste dietro la nuca per depistare gli attacchi. Nel caso di questo serpente, l'inganno è particolarmente efficace perché la coda assomiglia davvero alla sua testa. Questa strategia viene anche chiamata automimicry (o mimetismo intraspecifico), ovvero quando un animale imita un'altra parte del proprio corpo.

Secondo i ricercatori, Calamaria incredibilis è un rettile prevalentemente notturno e dal comportamento piuttosto schivo. Si nutre principalmente di lombrichi e di larve di insetti che trova nella lettiera e nel suolo della foresta. La scoperta conferma anche quanto le foreste del Guangxi siano ricche di biodiversità.
Proprio nella stessa riserva, pochi mesi fa, è stata scoperta anche una nuova specie di rospo che vive tra le foglie del sottobosco. Si chiama Leptobrachella cathaya ed è diventata celebre per essere stata la 9000ª specie di anfibio mai descritta. Per i ricercatori, queste scoperte dimostrano quanto sia importante proteggere le aree naturali ancora poco esplorate. Molte specie, soprattutto quelle piccole e schive come rettili e anfibi, rischiano infatti di scomparire ancora prima di essere scoperte dalla scienza.