
C'è una tipologia di allevamento ittico che si chiama "acquacoltura carnivora". Si tratta della coltura di specie predatrici che, in natura, si nutrono esclusivamente di altri animali. In Europa e in Italia, questo modello rappresenta già la quota più grande della produzione intensiva, interessando specie ad alto valore commerciale come il salmone, la spigola, l’orata e la trota. In questa scia si sta sempre di più parlando di allevamento intensivo di polpi e anche di tonni. E non solo nel nostro Paese, ma ha fatto ad esempio molto rumore prima la proposta e poi la decisione di non procedere alla prima struttura europea che sarebbe dovuta sorgere alle Canarie.
Ora in Parlamento, proprio per fermare quella che rischia di diventare una realtà nel nostro Paese, arriva una proposta di legge presentata dall'onorevole Devis Dori (Avs) per vietare in Italia l’allevamento di queste specie. Il senso dell'iniziativa è proprio quello di mettersi nell'alveo di quanto sta avvenendo anche a Bruxelles: 35 membri del Parlamento europeo hanno infatti chiesto al commissario per la Pesca e gli oceani, Costas Kadis, di introdurre un divieto in tutta l’Unione Europea. Alla stessa richiesta si sono unite 160 associazioni ed esperti con una lettera coordinata da Compassion in World Farming che sollecita Bruxelles a bloccare l’espansione dell’acquacoltura di specie carnivore.
Compassion in World Farming (CIWF), una tra le organizzazioni più attive contro l’allevamento di polpi, ha reso noto che la proposta sarà presentata il 13 ottobre e attraverso le parole della presidente Annamaria Pisapia commenta la situazione attuale nello scenario europeo: “Quella di Gran Canaria è una battaglia vinta, ma la lotta è tutt’altro che conclusa. Ancora oggi, in Spagna, Messico e Giappone, proseguono i lavori su progetti simili, alcuni portati avanti dalla stessa Nueva Pescanova che, pur avendo abbandonato i propri piani a Gran Canaria, non ha ancora rinunciato all’idea di rinchiudere milioni di polpi in vasche di cemento. Adesso i governi di tutto il mondo devono agire e impedire che questa insostenibile crudeltà veda la luce. Alcuni Paesi hanno già compiuto passi avanti in questo senso. Proposte di legge sono state presentate in Francia, Spagna, Stati Uniti, Messico, Cile e Colombia. Negli Stati Uniti, gli Stati di California e Washington hanno già introdotto un divieto”.
La questione dei polpi emerge in modo più forte rispetto a quella dei tonni probabilmente per il forte impatto degli ultimi studi sulla cognizione e le emozioni di questi cefalopodi. Si tratta di animali per cui spesso si usa il termine "intelligenza aliena" per spiegare quanto per noi umani sia difficile riuscire a comprenderne l'etologia. Ciò che è emerso negli ultimi anni è, ad esempio, è l'ipotesi che abbiano una vera e propria coscienza, la scoperta della loro capacità cognitiva diffusa su più cervelli disposti lungo i tentacoli e, ancora, il fatto che provano dolore non in base ad una reazione stimolo-risposta ma ad un sentire che riguarda emozioni profonde.