UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
3 Ottobre 2026
14:52

Le meravigliose foto dei finalisti del Nikon Comedy Wildlife Awards 2026 ci mostrano gli altri animali come noi li vogliamo vedere

Una mucca con il "cappello", leoni che giocano, orsi che sembrano ridere, una mantide “sexy” e un regolo arrabbiato: gli scatti finalisti del Comedy Wildlife Awards 2026 mostrano la natura nel suo lato più sorprendente e divertente.

Immagine

Gli scatti del Nikon Comedy Wildlife Awards hanno ogni anno qualcosa di unico e sorprendente. Ci mostrano gli animali in pose e espressioni che per noi esseri umani diventano irresistibili. Alci, elefanti, lemuri e tantissime altre specie per un attimo, per quell'istante che è stato immortalato per sempre dalle abilità di un fotografo, diventano più simili a noi. Perché è proprio in quel "comedy" che sta il segreto di un concorso fotografico unico al mondo, che ci consente di guardare per una volta la natura senza doverla per forza spiegare o interpretare, ma concendendoci il lusso di "partecipare" con un'interpretazione umana che non fa del male ma, in modo sereno, ci avvicina agli altri animali con rispetto e simpatia.

L'edizione del 2026 si concluderà a dicembre. Il vincitore assoluto si porterà a casa un safari nella riserva del Masai Mara, in Kenya e ovviamente ci sono anche macchine fotografiche e attrezzature professionali della famosa marca in palio. Il premio però è suddiviso in varie categorie, tra cui la più nota che è il People’s Choice Award, ovvero la foto più amata direttamente dal pubblico. Altra cosa importante che legittima ancora di più la bontà di questa competizione nel voler avvicinare le persone al rispetto degli animali è che igni anno, il 10% dei profitti del concorso viene devoluto ad un ente benefico. Quest'anno, Nikon Comedy Wildlife sostiene Born Free, un'organizzazione internazionale per la protezione della fauna selvatica che da oltre 40 anni si impegna a prevenire lo sfruttamento e la sofferenza degli animali selvatici, sia in cattività che in natura.

Basta con le parole però adesso, e spazio ad alcuni scatti che abbiamo selezionato tra quelli che sono arrivati in finale per l'edizione 2026. Tutte le fotografie possono essere viste sul sito ufficiale del premio.

Doris e il cappello

Immagine
“Doris con il cappello”, foto di Andy Rouse

La foto è stata scattata in Sri Lanka e mostra una bufala d'acqua che solleva la testa dopo averla immersa. Tra le corna le è rimasta della vegetazione che sembra un enorme cappello. Il nome Doris è nato in modo spontaneo, tanto che il fotografo ha così commentato la scelta: "Quando questo bufalo d'acqua ha alzato la testa, sembrava avesse un cappellino elegante, quindi l'abbiamo chiamata Doris!".

Push over

Immagine
“Push Over", foto di Barbara Seiberl–Stark

Lo scatto è stato realizzato in Zimbabwe, nel letto asciutto del fiume Ruckomechi, durante il primo safari della fotografa Barbara Seiberl-Stark, nel giugno 2026. La donna ha raccontato di essere uscita molto presto al mattino per il giro appunto all'alba e, davanti al Kavinga Camp, hanno individuato un branco di sette giovani leoni. Le interazioni tra i vari soggetti erano davvero tante, proprio per la consistenza numerica del gruppo sociale e a un certo punto è riuscita tra i vari scatti a cristallizzare questo momento in cui un giovane sembra dare una spinta all'altro. Da qui il titolo “Push Over”, che significa letteralmente “spingere/rovesciare qualcuno”, ma è un termine che viene usato anche quando si è di fronte a una persona facile da sopraffare.

Orsi che si raccontano una barzelletta

Immagine
“Bears Sharing a Joke”, foto di Charles Janson

La foto è stata scattata a Chinitna Bay, in Alaska, e ritrae due giovani maschi di orso bruno mentre mettono in atto un'interazione ludica attraverso un combattimento. I due individui mettono in atto infatti quello che viene definito "play-fighting": una sorta di combattimento simulato. Per i giovani plantigradi è un comportamento fondamentale per una corretta crescita nell'ambito sociale intraspecifico: gli consente di esercitarsi per quelli che un giorno potrebbero trasformarsi in veri e propri scontri tra maschi adulti. Il titolo, "Bears Sharing a Joke"  invece umanizza lo scatto: per noi umani potrebbe infatti sembrare che i due animali ridano dopo che uno dei due ha raccontato una barzelletta. "Ero in missione fotografica in Finlandia e la specie che sognavo di fotografare era l'orso bruno – ha raccontato Charles Janson, l'autore dello scatto – Dopo alcuni giorni passati a osservare gli orsi nei boschi, ho avuto la fortuna di incontrare una famiglia con tre cuccioli di un anno, tutti molto giocherelloni. Si arrampicavano e scendevano dagli alberi e uno di loro si è fermato per un attimo in questa posa perfetta. Sono quasi certo che sapesse che era per Instagram… incredibile!".

La mantide sexy

Immagine
“Sexy mantis", foto di Diego Perez

Lo scatto restituisce un'espressione di una mantide che ai nostri occhi può risultare sensuale. Per questo il fotografo Diego Perez ha intitolato la foto "Sexy mantis". L'immagine è stata catturata durante una passeggiata notturna a Camanti, nella regione di Cusco, in Perù. Perez era lì per documentare la biodiversità di una zona che è un importante crocevia di biodiversità ma che ancora non è stata considerata nei programmi di protezione della flora e della fauna locali. "Ho fotografato le mantidi religiose diverse volte e le ho sempre trovate soggetti sorprendentemente difficili – ha spiegato l'autore dello scatto – Il loro corpo allungato, la testa minuscola e le zampe anteriori sproporzionate sono quasi l'opposto delle proporzioni che normalmente rendono facile un ritratto. Inizialmente, ho provato a fotografare questa mantide con tutto il corpo nell'inquadratura, ma le immagini mi sembravano troppo familiari. Così ho iniziato ad abbassare l'angolazione e a usare la foglia per nascondere diverse parti dell'insetto. È stato allora che l'immagine ha improvvisamente preso forma".

Angry Bird

Immagine
"Angry Bird", foto di Jan Wittmer

Sembra uno degli uccellini del famoso videogioco, ma in realtà si tratta di un regolo (Regulus regulus). E' uno degli uccelli più piccoli d'Europa. Jan Wittmer, fotografo tedesco, lo ha immortalato durante un viaggio fotografico sull'isola di Helgoland, nel Mare del Nord. "Ho incontrato per la prima volta un regolo – spiega Wittmer – ed è stato amore a prima vista … si aggirava a terra proprio di fronte a me, presumibilmente in cerca di cibo. Per avere una prospettiva all'altezza dei miei occhi, ho appoggiato la macchina fotografica a terra. Il cuore mi batteva forte e il dito era incollato al pulsante di scatto mentre il minuscolo uccello si muoveva avanti e indietro a ogni istante. Improvvisamente, si è fermato di colpo e ha guardato dritto nell'obiettivo. Quello è stato l'istante esatto in cui è stata scattata questa foto".

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views