UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
22 Ottobre 2026
17:08

Gli avvoltoi hanno un repertorio vocale molto più ricco di quanto pensassimo

Gli avvoltoi non sono affatto silenziosi. Uno studio sui grifoni di Rüppell dimostra l’esistenza di numerose vocalizzazioni usate in diversi contesti, una scoperta che svela la complessità delle loro relazioni sociali.

Immagine
Due grifoni di Rüppell (Gyps rueppelli) e un grifone africano (G. africanus, a destra) fotografati in Kenya

Gli avvoltoi non sono famosi per essere uccelli molto chiacchieroni e di solito emettono al massimo qualche grugnito, soffi o versi poco elaborati. In realtà, almeno alcune specie possiedono un repertorio vocale molto più ricco e complesso di quanto si pensasse. Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, ha infatti identificato ben 16 diversi richiami nel grifone di Rüppell, utilizzati in diverse situazioni sociali e con caratteristiche che ricordano persino la comunicazione di alcuni primati.

La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS One, suggerisce che questi grandi rapaci necrofagi, che si nutrono principalmente di carcasse, utilizzino le vocalizzazioni per gestire relazioni sociali molto più articolate di quanto immaginato fino a oggi. Una scoperta che potrebbe avere anche importanti applicazioni per la conservazione degli avvoltoi, tra gli animali più minacciati del pianeta.

Gli avvoltoi emettono molti più versi del previsto

Immagine
I ricercatori hanno studiato le vocalizzazioni dei grifoni di Rüppell che vivono un due zoo nei Paesi Bassi

Il grifone di Rüppell (Gyps rueppelli) è una specie diffusa soprattutto nel Sahel e nell'Africa orientale ed è un avvoltoio particolarmente sociale. Come altri grifoni, nidifica in colonie che arrivano a comprendere anche centinaia di coppie, tra le quali esistono gerarchie e relazioni piuttosto complesse. Quando lasciano la colonia per cercare cibo, per esempio, formano piccoli gruppetti di ricognizione, mentre quando viene individuata una carcassa possono raggrupparsi anche decine di avvoltoi tutti insieme che competono tra loro.

Per capire come comunicano in queste situazioni, Connor Proudfoot e i colleghi del Vulture Cognition Lab dell'Università di Utrecht hanno trascorso 150 ore registrando gli avvoltoi ospitati in due giardini zoologici olandesi, il Diergaarde Blijdorp di Rotterdam e il Vogelpark Avifauna di Alphen aan den Rijn. In totale, i ricercatori hanno raccolto circa 2.500 vocalizzazioni, analizzandone durata, frequenza e numero di note. Hanno così individuato 16 categorie differenti di richiami, un numero decisamente elevato se confrontato con quello di molti altri uccelli.

Ci sono i richiami emessi dai pulli, quelli prodotti durante l'accoppiamento e le vocalizzazioni che accompagnano invece le interazioni sociali. Alcuni suoni cambiano inoltre gradualmente, permettendo potenzialmente agli avvoltoi di comunicare per esempio non soltanto uno stato di eccitazione, ma anche quanto sia intenso. Secondo gli autori, questa flessibilità presenta alcune somiglianze con quella osservata nei macachi e in altre scimmie che vivono in società numerose e molto complesse.

I piccoli iniziano a comunicare ancora prima di nascere

Immagine
Anche i piccoli avvoltoi ancora all'interno delle uova emettono richiami. Immagine da Proudfoot et al., 2026

Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda i pulli. I ricercatori hanno infatti scoperto che i piccoli iniziano a emettere richiami già all'interno dell'uovo, circa due giorni prima della schiusa. Questa scoperta potrebbe avere conseguenze importanti per i programmi di riproduzione in cattività. In molte strutture zoologiche, infatti, le uova vengono incubate artificialmente per aumentare la probabilità di schiusa e i genitori non possono quindi ascoltare i richiami dei piccoli prima della nascita.

Secondo gli autori, questi segnali potrebbero però contribuire a preparare gli adulti all'arrivo dei piccoli. Permettere ai genitori di ascoltarli potrebbe quindi migliorare il successo riproduttivo, anche se si tratta ancora di un'ipotesi tutta da verificare.

Un'altra possibile applicazione riguarda l'utilizzo dei richiami delle coppie durante la riproduzione. I ricercatori ipotizzano infatti che ascoltare le vocalizzazioni di altri individui impegnati nell'accoppiamento possa stimolare ulteriori coppie a riprodursi. In futuro, la riproduzione di questi suoni attraverso altoparlanti potrebbe quindi diventare uno strumento utile per migliorare i programmi di conservazione in cattività aumentando le nascite.

Studiare la comunicazione può aiutare a proteggere gli avvoltoi

Immagine
Queste scoperte potrebbero migliorare anche i programmi di riproduzione in cattività degli avvoltoi, tra gli uccelli più minacciati del pianeta

Il grifone di Rüppell, come tanti altri avvoltoi del Vecchio Mondo, è oggi classificato come "In pericolo critico (CR)" nella lista Rossa IUCN, soprattutto a causa dell'avvelenamento, della persecuzione diretta e di altre minacce legate alle attività umane come l'elettrocuzione e l'impatto con gli impianti eolici. Comprendere meglio il suo comportamento potrebbe quindi aiutare a migliorare i programmi di riproduzione in cattività finalizzati alla reintroduzione, una delle principali misure di conservazione adottate per gli avvoltoi.

La scoperta apre però anche una questione più generale sulla comunicazione degli animali sociali che vivono in grandi colonie in cui le interazioni tra i vari individui sono continue. In questo senso, gli avvoltoi rappresentano un modello particolarmente interessante e ancora tutto da approfondire. Del resto, uno studio precedente aveva già individuato almeno 12 richiami differenti nel grifone (Gyps fulvus) che vive in Italia. Questo nuovo studio, rafforza quindi l'idea che questi necrofagi siano stati a lungo sottovalutati anche dal punto di vista delle capacità comunicative.

Proudfoot e i colleghi intendono quindi proseguire queste ricerche, anche utilizzando un uovo artificiale stampato in 3D e dotato di un altoparlante, per comprendere meglio il ruolo dei versi emessi dai piccoli ancora prima della schiusa. Un ulteriore passo per scoprire quanto abbiano ancora da raccontarci questi uccelli spazzini considerati, per troppo tempo, quasi silenziosi.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views