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1 Settembre 2026
10:21

Rarissimo grifone di Rüppell avvistato in Friuli: viene dall’Africa e detiene il record per il volo più alto

Un rarissimo grifone di Rüppell (Gyps rueppelli), avvoltoio africano in pericolo critico di estinzione, è stato osservato nella Riserva del lago di Cornino, in Friuli. E la specie che detiene il record per il volo più alto mai registrato per un uccello: nel 1973, un individuo si schiantò con un aereo a 11.300 metri di quota.

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Un grifone di Rüppell fotografato in Kenya. Foto di repertorio

Tra i numerosi avvoltoi che frequentano regolarmente la Riserva naturale regionale del lago di Cornino, in Friuli-Venezia Giulia, i ricercatori ne hanno avvistato uno decisamente diverso dagli altri. È un grifone di Rüppell (Gyps rueppelli), un avvoltoio originario dell'Africa subsahariana e considerato una specie rarissima e accidentale in Italia. In precedenza, la specie era stata infatti osservata in territorio italiano solo in un'occasione, in Sicilia.

La presenza dell'avvoltoio, individuato durante il consueto monitoraggio della colonia di grifoni euroasiatici (Gyps fulvus), è stata resa pubblica dalla riserva lunedì 31 agosto, dopo mesi di osservazioni e verifiche. Le immagini raccolte dalle webcam hanno permesso agli esperti di monitorare più volte quell'individuo, leggermente più piccolo dei grifoni presenti abitualmente nella zona e riconoscibile per alcune macchie bianche, le striature del piumaggio e la particolare colorazione della parte inferiore delle ali.

Il confronto con esperti internazionali ha infine permesso di confermare l'identificazione: si tratta di un individuo immaturo, cioè ancora giovane, e non marcato.

Il grifone di Rüppell, l'avvoltoio africano che detiene il record per il volo più alto

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In primo piano, il grifone di Rüppell osservato al lago di Cornino. Alle sue spalle, grifoni euroasiatici e corvi imperiali. Foto di Riserva naturale regionale del lago di Cornino

Il grifone di Rüppell vive principalmente nella fascia subsahariana dell'Africa ed è classificato come "In pericolo critico (CR)" nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate, la categoria di rischio immediatamente precedente all'estinzione in natura. Tra le principali minacce, comuni purtroppo a tante specie di avvoltoi in tutto il mondo, ci sono il bracconaggio, gli avvelenamenti, la perdita degli habitat e la scarsità di grandi animali che, una volta morti, vengono poi mangiati dagli avvoltoi.

Come spiegato in un post pubblicato sui social da Fulvio Genero, direttore della riserva, alcuni individui possono talvolta spostarsi verso nord seguendo i grifoni europei durante i loro movimenti stagionali. Gli avvistamenti sono però molto più frequenti nella Penisola iberica, mentre in Italia la specie è considerata appunto rarissima.

Pur essendo molto simile per aspetto al grifone euroasiatico, quello di Rüppell – che prende il nome l'esploratore tedesco Eduard Rüppell – si distingue per la livrea molto più scura, picchiettata di bianco e per la pelle della testa tendente al blu-violaceo. Detiene inoltre il primato assoluto per il volo più alto mai registrato per un uccello: nel 1973, in Costa D’Avorio, un grifone di Rüppell venne aspirato dal motore di un aereo di linea a quota 11.300 metri.

La Riserva del lago di Cornino, area strategica per le specie rare

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Il grifone di Rüppell (Gyps rueppelli) è una specie in serio pericolo di estinzione e detiene il record per il volo più alto mai registrato per un uccello

L'osservazione al lago di Cornino assume quindi un'importanza particolare, vista l'eccezionalità per il nostro paese. Si tratta come detto della seconda segnalazione della specie in Italia, dopo quella di un individuo osservato più volte in Sicilia a partire dal 2019 e ancora presente nell'area. È inoltre una delle osservazioni più settentrionali mai documentate per il grifone di Rüppell.

Il monitoraggio condotto nei mesi scorsi hanno permesso di confermare che l'avvoltoio frequenta la colonia friulana almeno dal mese maggio. Ora resta da capire quanto a lungo rimarrà nella zona prima di riprendere i suoi spostamenti. I giovani grifoni possono infatti spostarsi molto e in poco tempo, anche per centinaio di chilometri al giorno.

Per la riserva, abituata a monitorare una delle più importanti colonie di grifone delle Alpi orientali, è un'altra importante osservazione che dimostra il ruolo strategico di quest'area per gli avvoltoio e gli altri rapaci che si muovono tra Europa e Africa. Nell'area vengono infatti osservati regolarmente anche l'avvoltoio monaco (Aegypius monachus), l'aquila di mare (Haliaeetus albicilla), il capovaccaio (Neophron percnopterus), tra le specie più rare e minacciate che è possibile avvistare in Italia.

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