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27 Settembre 2026
9:18

Dall’America a Orbetello: il raro totano zampegialle minore torna nella laguna

Un raro totano zampegialle minore (Tringa flavipes), un uccello originario del Nord America, è stato avvistato nella laguna di Orbetello. Nel 1978 venne osservato sempre qui quello che viene considerato il primo per l'Italia.

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Il totano zampegialle minore (Tringa flavipes) è una specie americana avvistata in Italia solo una ventina di volte. Foto di repertorio

Un raro uccello migratore americano è tornato a fare visita all'Italia, alla laguna di Orbetello, in Toscana. Nei giorni scorsi è stato infatti avvistato nell'oasi WWF un totano zampegialle minore (Tringa flavipes), un piccolo uccello acquatico che in Italia è considerato una specie "accidentale", ovvero un uccello che arriva nel nostro Paese solo eccezionalmente e che si osserva quindi molto raramente.

L'avvistamento è stato segnalato da Cosimo Andreuccetti e Claudia Olobardi ed è particolarmente interessante anche perché rappresenta la seconda osservazione del 2026 nella laguna, dopo quella avvenuta in primavera in un'altra zona dello stesso specchio d'acqua. La presenza del totano zampegialle minore nell'oasi, inoltre, riporta alla mente anche una delle osservazioni storiche più importanti dell'ornitologia italiana per questa specie.

Il primo storico avvistamento italiano a Orbetello nel 1978

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Il totano zampegialle minore osservato a Orbetello nel 1978 e considerato il primo per l'Italia. Foto da Angle et al., 1980

Proprio a Orbetello, infatti, venne osservato nell'ottobre del 1978 quello che viene considerato il primo individuo di questa specie in Italia. La segnalazione venne descritta in un articolo pubblicato su Avocetta nel 1980, firmato da Giordano Angle, Gigi Calchetti, Francesco Petretti e Fulco Pratesi.

Quell'osservazione viene spesso ricordata come la prima segnalazione italiana della specie, anche se il quadro storico è leggermente più complesso: la Commissione Ornitologica Italiana (COI) che valida e raccoglie le osservazioni di specie rare riporta infatti anche un'osservazione del 1962 alle saline di Molentargius, in Sardegna, che non fu però mai confermata. Nel complesso, il primo dato di Orbetello rimane comunque uno dei riferimenti storici per la presenza della specie in Italia.

Un visitatore dalle zampe gialle che arriva dall'America

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Il totano zampegialle minore nidifica nella fascia boreale Nord America e trascorre l'inverno nelle zone umide che vanno dagli Stati Uniti meridionale al Sud America

Il totano zampegialle minore è un limicolo lungo circa 25 centimetri e ha un corpo slanciato, un sottile becco nero e, soprattutto, lunghe zampe di colore giallo brillante. È molto simile al "nostro" totano moro (Tringa erythropus), dal quale si distingue appunto per le zampe gialle e il becco scuro. Il totano moro (in inverno, quando può essere avvistato in Italia) ha invece zampe arancioni brillanti, così come la parte inferiore del becco.

La specie nidifica soprattutto nelle zone umide e nei boschi aperti della fascia boreale dell'Alaska e del Canada. Durante la migrazione e nei mesi invernali frequenta invece un'ampia varietà di ambienti umidi, dalle paludi alle lagune, dalle rive fangose di laghi e stagni ai campi allagati. Qui cerca soprattutto piccoli invertebrati, che cattura muovendosi rapidamente nelle acque basse e nel fango.

Dopo la stagione riproduttiva compie una lunga migrazione verso sud, raggiungendo gli Stati Uniti meridionali, i Caraibi e gran parte dell'America centrale e meridionale, fino ad arrivare in alcuni casi al Cile e all'Argentina. L'Europa non fa quindi parte del suo normale percorso migratorio.

Perché un uccello americano può arrivare fino in Italia?

Il fatto che un uccello americano raggiunga la Toscana può sembrare sorprendente, ma non è un evento così unico. Il totano zampegialle minore è infatti un migratore a lunga distanza e viene osservato regolarmente, seppure in piccoli numeri, come specie accidentale in diverse zone d'Europa, soprattutto lungo le coste atlantiche e nelle isole britanniche. È stato osservato anche in altri Paesi dell'Europa continentale e mediterranea.

Quando un uccello americano raggiunge l'Europa, spesso è perché è stato spinto fuori rotta: durante le migrazioni possono intervenire condizioni meteorologiche, venti favorevoli o contrari e deviazioni dalla rotta abituale che portano alcuni individui molto lontano dal percorso normalmente seguito. Una volta arrivati qui, possono comunque trascorrere l'inverno in habitat favorevoli per poi ripartire nuovamente verso nord in primavera, arrivando nuovamente dall'altra parte dell'Atlantico.

Le osservazioni per l'Italia confermate dal COI di questa specie sono in tutto circa una ventina. Orbetello aggiunge quindi un altro tassello alla storia italiana di un piccolo trampoliere che, partendo dalle zone umide del Nord America, può occasionalmente attraversare l'Atlantico e comparire dall'altra parte del mondo. E ancora una volta è una laguna toscana, con i suoi bassi fondali e le sue distese di fango, ad accogliere per qualche giorno uno dei più rari visitatori della nostra avifauna.

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