UN PROGETTO DI
video suggerito
video suggerito
28 Luglio 2026
18:12

Come reagiscono gli animali a un’eclissi di Sole? Uno studio in uno zoo svela che solo alcuni se ne accorgono

Un nuovo studio ha analizzato come reagiscono gli animali durante un'eclissi di Sole: non tutte le specie si comportano allo stesso modo e molte quasi non sembrano accorgersi di nulla, o perlomeno non reagiscono in maniera evidente.

Immagine
Uno studio recente ha analizzato il comportamento degli animali durante l'eclissi totale di sole dell'8 aprile 2024

Il 12 agosto 2026 gli occhi di milioni di persone saranno puntati verso il cielo. Anche qui in Italia si verificherà infatti una spettacolare eclissi parziale di Sole: in gran parte del Paese la Luna coprirà solo una porzione del disco solare, ma in diverse città del Nord l'oscuramento supererà il 90%, regalando uno degli eventi astronomici più attesi degli ultimi anni. Anche se il Sole non sarà quindi completamente nascosto, la luce diminuirà comunque sensibilmente e l'ambiente assumerà per alcuni minuti un aspetto decisamente suggestivo.

La temperatura potrà calare leggermente, i colori appariranno più freddi e il paesaggio regalerà un'atmosfera quasi crepuscolare. Ma come reagiscono gli animali di fronte a un fenomeno astronomico tanto raro?

Un nuovo studio pubblicato recentemente sulla rivista Zoo Biology ha cercato di rispondere proprio a questa domanda, osservando il comportamento di alcuni animali all'interno di uno zoo durante l'eclissi totale di Sole dell'8 aprile 2024, che è stata visibile soprattutto in Nord America. L'obiettivo era capire se il brusco cambiamento di luce fosse sufficiente a influenzare il comportamento e le reazioni di diverse specie.

Gli animali si accorgono dell'eclissi?

Immagine
Studi precedenti hanno dimostrato che, durante un eclissi, alcuni uccelli iniziano a cantare come fanno all'alba o al tramonto

Gli animali sono estremamente sensibili ai cambiamenti dell'ambiente, soprattutto quando a cambiare è la luce. Molte specie regolano infatti le proprie attività quotidiane in base alla quantità di luce disponibile, oltre ad altri segnali come la temperatura e i ritmi circadiani, ovvero l'orologio biologico interno che sincronizza sonno, alimentazione e altre abitudini. Per questo motivo gli scienziati si sono chiesti se il buio improvviso provocato da un'eclissi potesse essere interpretato dagli animali come l'arrivo della notte oppure come un evento anomalo.

Finora gran parte delle informazioni disponibili – a parte uno studio sugli uccelli condotto durante la stessa eclissi – proveniva soprattutto da racconti occasionali, animali domestici e osservazioni non standardizzate. Cani e gatti che fanno cose strane, insetti che iniziano a emettere i loro richiami notturni o mammiferi che interrompono bruscamente ciò che stanno facendo sono episodi segnalati in diverse occasioni, ma difficili da confrontare tra loro perché osservati occasionalmente e in contesti sempre diversi.

Lo studio in uno zoo canadese

Immagine
Gli animali che più di tutti hanno reagito all'eclissi sono stati i macachi giapponesi

Per ottenere dati più ampi e affidabili, i ricercatori hanno osservato 12 specie di mammiferi e uccelli all'interno dello Zoo de Granby, nella provincia canadese del Québec. Gli animali sono stati osservati per oltre sei giorni: due prima dell'eclissi, durante il fenomeno e tre giorni dopo, così da avere un termine di paragone con il loro comportamento abituale. Inoltre, per evitare che la presenza del pubblico influenzasse il loro comportamento, lo zoo è rimasto chiuso durante tutta l'eclissi.

Ogni minuto, per tre ore consecutive, gli osservatori hanno così registrato le attività degli animali utilizzando ZooMonitor, un'applicazione sviluppata per monitorare il comportamento delle specie ospitate negli zoo. Gli studiosi hanno quindi annotato se gli animali fossero attivi o inattivi, rilassati oppure in uno stato di allerta o stress. Hanno inoltre registrato i loro spostamenti all'interno dei recinti per verificare se cercassero rifugio o si dirigessero verso i ricoveri normalmente utilizzate durante la notte per dormire.

Non tutti gli animali reagiscono a un'eclissi allo stesso modo

Immagine
Alcuni animali reagivano diventando più attivi, altri come i cammelli si dirigevano verso i ricoveri notturni

Il risultato più interessante è che la maggior parte degli animali ha mostrato cambiamenti minimi o addirittura nessuna reazione evidente. Solo alcune specie hanno modificato il proprio comportamento durante i minuti di oscurità. Tra questi, i macachi giapponesi sono stati quelli che hanno reagito in modo più evidente. Quando il Sole è stato completamente oscurato hanno interrotto le loro attività, si sono arrampicati sui rami più alti e sono rimasti insolitamente silenziosi. Circa un quarto d'ora dopo il ritorno della luce avevano poi ripreso la normale routine.

Le zebre hanno invece mostrato una risposta opposta. Durante l'eclissi sono diventate molto più attive, hanno iniziato a correre e hanno mantenuto un comportamento più vigile anche nei minuti successivi al ritorno della luce. I cammelli della Battriana si sono invece avvicinati alle porte utilizzate per entrare nei ricoveri notturni, mentre i leopardi delle nevi sono apparsi leggermente più attenti e in allerta del solito.

Anche alcune specie di uccelli hanno modificato il loro comportamento. Struzzi e monal dell'Himalaya, un grande fagiano dai colori molto accesi, hanno ridotto drasticamente le proprie attività durante la fase di oscurità totale, tornando però subito alla normalità nel giro di pochi minuti. Le gru, invece, hanno semplicemente smesso di emettere le loro vocalizzazioni appena è calato il buio. Insomma, ogni specie sembra reagire in modo diverso e in maniera più o meno evidente.

Cosa possiamo aspettarci durante l'eclissi del 12 agosto?

Immagine
Secondo gli autori, la maggior parte degli animali ha reagito in maniera minima

Lo studio suggerisce perciò che, come prevedibile, non esiste una risposta universale. Molti animali sembrano in realtà quasi ignorare il fenomeno, altri diventano più prudenti, altri ancora interrompono temporaneamente le loro attività per poi riprenderle subito dopo. L'idea che tutti credano improvvisamente sia arrivata la notte è quindi una semplificazione che non trova conferma nei dati scientifici di disponibili oggi.

Va però sottolineato che lo studio è stato condotto durante un'eclissi totale, quando il Sole è scomparso completamente. Il prossimo 12 agosto in Italia assisteremo invece "solo" a un'eclissi parziale: nonostante in alcune zone del Nord l'oscuramento sarà molto marcato, è perciò altamente probabile che le reazioni degli animali saranno quindi ancora meno evidenti.

L'evento, in ogni caso, rappresenterà comunque un'interessante occasione anche per gli appassionati di natura e per chi assisterà all'eclissi insieme ai propri animali domestici. Osservare con discrezione il comportamento degli altri animali, senza disturbarli, potrebbe comunque contribuire ad arricchire quello che sappiamo su come le diverse specie percepiscono uno dei fenomeni astronomici più spettacolari che si possano osservare dalla Terra.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views