
Nella foto pubblicata dal Borneo Orangutan Survival Foundation si racchiude il senso della tragedia che colpisce gli animali selvatici quando l'essere umano causa distruzione ai loro habitat. Quella che vedete nell'immagine in apertura a questo articolo è Novita, una cucciola di orango del Borneo che è stata salvata all'ultimo minuto, mentre si trovata aggrappata a un albero di Sengon nel mezzo di un'area che bruciava da diversi giorni.
Gli incendi che stanno attanagliando la regione sono principalmente causati dall'attività umana, legati alle pratiche di deforestazione con il metodo del "taglia e brucia" per l'agroforesteria e le piantagioni di palma da olio. Questi roghi sono aggravati dal drenaggio artificiale delle torbiere e amplificati da fenomeni climatici stagionali come El Niño. Da mesi le fiamme hanno già distrutto centinaia di migliaia di ettari di foreste, minacciando gravemente la fauna locale.
Il 25 settembre scorso, la cucciola era stata rintracciata grazie alla segnalazione di un un cittadino di nome Dodi, del villaggio di Katune, nel sottodistretto di Banturung. L'uomo ha visto Novita appesa sull'albero, circondata dal fumo e dal fuoco, all'interno di una proprietà dove si pratica la coltivazione di alberi di palma da olio: l'incendio era divampato da circa tre, quattro giorni.

Il salvataggio di Novita è stato possibile grazie alla collaborazione tra l'Agenzia per la Conservazione delle Risorse Naturali del Kalimantan Centrale (BKSDA Kalteng), la Fondazione BOS, l'Esercito Indonesiano e i residenti locali. Le operazioni di recupero sono state particolarmente complesse, a causa dell'incendio in corso. I soccorritori si sono concentrati prima nello spegnere le fiamme intorno all'albero sul quale si era messa in salvo la cucciola, anche per scongiurare l'ipotesi che potesse ustionarsi in caso di caduta e per bonificare l'area d'intervento se fossero riusciti a prelevarla. Il secondo step è stato quello di procedere alla sedazione dell'animale, cosa risultata particolarmente difficile perché il denso fumo non consentiva ai veterinari di inquadrare bene l'obiettivo. Ci sono voluti ben due giorni per riuscire a narcotizzare Novita che, nel frattempo, ha resistito all'inferno in cui si trovava e rimanendo appesa sull'albero. Poi, nonostante non si sia riusciti a fermare le fiamme del tutto, i soccorritori hanno salvato la cucciola che era in pessime condizioni di salute.

I veterinari hanno infatti riscontrato che aveva ustioni su mani e piedi, dovute probabilmente al momento in cui aveva si trovava in mezzo alle fiamme e aveva dovuto attraversare l'area prima di trovare rifugio sull'albero. L'orango tango era anche estremamente debole dopo aver trascorso diversi giorni senza poter mangiare o bere e sono diverse le cure che le sono state somministrate: dall'ossigeno per alleviare la difficoltà respiratoria a flebo per soddisfare il fabbisogno di liquidi corporei e trattare la disidratazione grave.
Sono tanti gli oranghi che stanno subendo gli effetti degli incendi in Borneo. Il 31 agosto scorso avevamo riportato anche la storia di un maschio che era stato salvato, ormai sfinito e quasi privo di sensi, dagli abitanti di un villaggio che lo avevano trovato vicino a una piantagione di palma da olio nella provincia indonesiana del Kalimantan Occidentale, nella parte sud-occidentale del Borneo. L'animale era rimasto intossicato dal fumo degli incendi che stanno devastando le foreste della regione.
Le fiamme, come accennavamo, stanno colpendo tutte le popolazioni di animali che vivono nell'area. Ma in particolare per quanto riguarda gli orango, le tre le specie classificate di questi animai sono considerate tutte a rischio estinzione. Gli orango del Borneo (Pongo pygmaeus) sono la popolazione più numerosa, stimata in circa 55.000–100.000 esemplari che vivono al 90% sull'isola del sud est asiatico. L'orango di Sumatra (Pongo abelii), il cui aerale è il nord di Sumatra, conta una popolazione stimata in circa 14.600 individui. L'0rango di Tapanuli (Pongo tapanuliensis), infine, scoperto nel 2017, si trova solo nella foresta di Batang Toru a Sumatra ed è la specie di grandi scimmie più rara al mondo con meno di 800 esemplari rimasti. Le inondazioni che hanno colpito Sumatra nel mese di novembre potrebbero averne ucciso decine di esemplari di quella che viene considerata la scimmia antropomorfa più rara del mondo che è già sull'orlo dell'estinzione.