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11 Giugno 2026
17:49

Indonesia, decine di Oranghi di Tapanuli uccisi da una sola tempesta: sono a un passo dall’estinzione

La violenta tempesta causata dal ciclone Senyar che si è abbattuta sull’isola indonesiana di Sumatra nel 2025 ha ucciso decine di oranghi di Tapanuli, la specie più minacciata al mondo. Senza interventi urgenti, potrebbe diventare la prima scimmia antropomorfa a estinguersi in epoca moderna.

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Frane e alluvioni hanno causato la morte di quasi 60 oranghi e distrutto parte dell’habitat rimasto

A volte basta un solo evento estremo per mettere a rischio un'intera specie. È quanto accaduto all'orango di Tapanuli, la scimmia antropomorfa più minacciate del pianeta, che vive esclusivamente in una piccola area dell'isola di Sumatra, in Indonesia. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Current Biology, una serie di frane e alluvioni provocate da piogge eccezionalmente intense avrebbero causato la morte di circa 58 individui, una perdita enorme per una specie che ne conta meno di 800 in tutto.

Questo scenario drammatico era già stato presentato lo scorso anno prima della pubblicazione definitiva dello studio e riguarda le frane e le alluvioni che si sono verificate nel novembre del 2025 durante il passaggio del ciclone Senyar. Le precipitazioni torrenziali durate circa quattro giorni hanno provocato alluvioni e smottamenti che hanno causato oltre mille vittime umane e devastato vaste aree di foresta nel cosiddetto ecosistema di Batang Toru, l'ultimo rifugio dell'orango di Tapanuli.

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Un singolo meteorologico evento estremo ha ucciso il 7% della popolazione totale e danneggiato l’11% dell’habitat

Gli scienziati hanno analizzato immagini satellitari per individuare le cicatrici lasciate dalle frane e hanno stimato che circa 8.300 ettari di foresta siano stati danneggiati o distrutti. Si tratta di oltre l'11% dell'habitat occupato dalla popolazione di oranghi. Incrociando poi questi dati con le mappe che mostrano la distribuzione dei primati, i ricercatori hanno calcolato che circa il 7% dell'intera popolazione potrebbe essere andato perduto a causa di questo singolo evento meteorologico estremo.

L'orango di Tapanuli (Pongo tapanuliensis) è stato riconosciuto come specie distinta solamente nel 2017. Fino a quel momento era stato infatti considerato "solo" una popolazione isolata di un'altra specie, l'orango di Sumatra (P. abelii). Da quel momento, il numero totale delle specie di orango ancora viventi è salito a tre (la terza è l'orango del Borneo, P. pygmaeus), ma quello Tapanuli è il più localizzato e minacciato di tutti.

Viene infatti considerata la scimmia antropomorfa (il gruppo che comprende anche gorilla, scimpanzé, bonobo ed esseri umani) a maggior rischio estinzione di tutte. Secondo i ricercatori, il problema non riguarda però soltanto le scimmie morte direttamente a causa delle alluvioni. La tempesta ha infatti distrutto anche alberi e vegetazione da cui gli oranghi ricavano cibo e protezione. Tutto questo potrebbe quindi avere conseguenze a lungo termine anche sulla sopravvivenza degli individui che sono sopravvissuti.

La quasi totalità degli esperti concorda sul fatto che il surriscaldamento globale e i cambiamenti climatici stiano aumentando la frequenza l'intensità degli eventi meteorologici estremi in diverse regioni del mondo. Ma per specie già ridotte a poche centinaia di individui confinati in aree molto piccole, fenomeni come alluvioni, incendi o frane possono trasformarsi in vere e proprie catastrofi demografiche dalle quali è molto difficile riprendersi.

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Senza interventi urgenti, l’orango di Tapanuli rischia di diventare la prima specie di scimmia antropomorfa a estinguersi nell’epoca moderna

La situazione dell'orango di Tapanuli è per giunta resa ancora più delicata dalla pressione umana. Da anni associazioni ambientaliste e ricercatori denunciano l'impatto di infrastrutture e attività industriali nell'area di Batang Toru, tra cui una centrale idroelettrica e una miniera d'oro. Gli oranghi sopravvissuti oggi sono costretti a vivere soprattutto nelle zone montane della regione, che non rappresentano il loro habitat ideale, ma sono diventate un rifugio dopo la progressiva trasformazione delle foreste di pianura.

Per gli autori dello studio, proteggere in modo permanente l'ecosistema di Batang Toru è ormai una priorità assoluta. Senza interventi efficaci per la conservazione degli ultimi lembi di foresta e per ridurre le minacce che gravano sulla specie, l'orango di Tapanuli rischia seriamente di diventare la prima specie di scimmia antropomorfa a estinguersi nell'epoca moderna. E purtroppo, a causa di un singolo evento meteorologico estremo ci siamo più vicini che mai.

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