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16 Ottobre 2026
13:46

Anche i lupi cresciuti con gli umani sentono l’odore della nostra paura e reagiscono come i cani

Un nuovo studio dimostra che anche i lupi, come i cani, reagiscono all'odore della paura umana. Una capacità che potrebbe quindi avere origini evolutive più antiche del processo di domesticazione del miglior amico dell’uomo.

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I lupi cresciuti a stretto contatto con gli esseri umani reagiscono all'odore della paura in maniera simile i cani

I cani riescono a riconoscere molte delle nostre emozioni anche attraverso il loro straordinario senso dell'olfatto. Non hanno neppure bisogno di vederci spaventati o di sentirci urlare: a loro basta annusare alcune molecole rilasciate dal nostro corpo quando proviamo paura. E quando accade, di solito, i nostri amici a quattro zampe si spaventano a loro volta, cercano lo sguardo del proprio umano e il loro battito cardiaco comincia accelerare.

I ricercatori pensavano che questa capacità fosse legata soprattutto alla domesticazione e alle migliaia di anni di convivenza con noi esseri umani. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Animal Cognition, però, suggerisce che anche i lupi sono in grado di riconoscere l'odore della paura umana e reagiscono in maniera molto simile ai cani. Questa particolare sensibilità dei nostri amici a quattro zampe, quindi, potrebbe non essere una conseguenza diretta della domesticazione, ma un'eredità molto più antica e già presente anche negli antenati selvatici dei cani.

Come reagiscono cani e lupi all'odore della paura

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I cani, quando annusano l'odore della paura, mostrano un aumento della frequenza cardiaca e cercano attivamente lo sguardo del proprio umano

Sappiamo da tempo che i cani sono particolarmente sensibili agli odori associati alle emozioni umane. Diversi studi hanno già dimostrato che, quando annusano il sudore di una persona spaventata, possono modificare il proprio comportamento e mostrare come già detto persino un aumento della frequenza cardiaca. Questa sensibilità è stata osservata anche nei cuccioli, suggerendo che non dipenda quindi esclusivamente dall'esperienza o dall'apprendimento individuale.

Per capire se questa abilità sia comparsa durante il lungo processo di domesticazione oppure era già presente nei lupi, i ricercatori hanno coinvolto 11 cani e 8 lupi, tutti nati e cresciuti in cattività e quindi abituati e socializzati alla presenza degli esseri umani. Gli scienziati hanno raccolto campioni di sudore da dieci donne dopo aver mostrato loro due filmati molto diversi: un documentario naturalistico rilassante e un film horror. In questo modo hanno ottenuto campioni associati a uno stato emotivo neutro e altri a una condizione di paura.

Gli odori sono stati poi fatti annusare agli animali, osservando le loro reazioni. Cani e lupi non hanno mostrato una particolare preferenza per uno dei due campioni, ma in presenza del sudore associato alla paura hanno reagito in maniera sorprendentemente simile. Entrambi tendevano infatti a trascorrere meno tempo vicino ai campioni odorosi e a rivolgere più spesso lo sguardo verso la persona che li accompagnava. Una reazione che suggerisce come l'odore della paura umana possa influenzare entrambi, anche in assenza di altri segnali visivi o vocali.

Una capacità che potrebbe essere precedente alla domesticazione

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La capacità di sapere riconoscere l'odore delle emozioni umane potrebbe essere comparsa prima del lungo processo di domesticazione del cane

Il risultato più interessante riguarda proprio le possibili origini evolutive di questa sensibilità. Scoprire che anche i lupi reagiscono in modo simile suggerisce infatti che questa capacità potrebbe essere comparsa molto prima della domesticazione del cane, probabilmente come parte di una innata sensibilità più generale ai segnali chimici prodotti da altri animali. Gli autori sottolineano però un limite importante dello studio.

Tutti i lupi coinvolti erano infatti cresciuti in cattività e a stretto contatto con gli esseri umani e non è quindi possibile estendere automaticamente questi risultati anche a quelli che vivono liberi in natura. "Non stiamo facendo affermazioni sul comportamento dei lupi selvatici", precisano infatti i ricercatori nel loro studio evidenziando che i risultati dimostrano soltanto come, in condizioni di vita simili, cani e lupi mostrino una sensibilità altrettanto simile agli odori associati alle emozioni umane.

Tuttavia, questi risultati un nuovo tassello alla comprensione della comunicazione chimica tra specie diverse. La capacità dei cani di interpretare molti dei nostri stati emotivi potrebbe perciò non essere soltanto "un regalo" della convivenza millenaria tra noi e loro, ma un'eredità evolutiva molto più antica, che condividono ancora oggi con i loro antenati selvatici.

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