
I nostri atteggiamenti inconsci influenzano il comportamento del cane che ci vive accanto. E’ quanto emerge dai risultati di uno studio recente che ha analizzato l’effetto dei comportamenti consapevoli e inconsapevoli delle persone rispetto alle risposte comportamentali di cani e lupi.
“In questo studio dimostriamo che gli atteggiamenti espliciti (consci) e impliciti (inconsci) di dog trainer esperti – scrivono i ricercatori nel paper – hanno influenzato il comportamento di cani e lupi, cresciuti in modo simile e socializzati con gli esseri umani, durante test di socialità comunemente utilizzati”.
Ciò che gli esperti dell'Università di Vienna hanno cercato di comprendere è quanto impatta sugli esiti di uno studio il cosiddetto “effetto sperimentatore”, ovvero l’influenza involontaria umana quando si compiono test scientifici. La ricerca mette in evidenza che alcune modalità di approccio basate sulle aspettative possono agire a livelli più profondi attraverso segnali difficili da controllare e persino da riconoscere.
“Gli atteggiamenti espliciti hanno plasmato il comportamento affiliativo e di disagio degli animali – precisano – mentre gli atteggiamenti impliciti hanno influenzato la variabilità della frequenza cardiaca degli sperimentatori che, a sua volta, ha modulato l'affiliazione degli animali”.
I ricercatori hanno analizzato le reazioni di cani e lupi addomesticati che hanno interagito con i dog trainer, valutando la relazione tra le risposte degli animali e gli atteggiamenti degli esseri umani coinvolti. E’ risultato evidente che gli animali possono essere influenzati non solo dalle azioni direttamente compiute dalle persone, ma anche da segnali più sottili associati al loro stato emotivo e fisiologico come appunto la valutazione del cambiamento del battito del cuore che ha fatto sì che l’animale modificasse a sua volta il comportamento. Tutto conta, fondamentalmente, quando ci mettiamo in relazione con i cani: le espressioni corporee, il livello di tensione e le aspettative che abbiamo.
Le reazioni sono state differenti da parte dei cani e dei lupi, due specie che condividono la natura di animali sociali ma che hanno seguito percorsi evolutivi differenti. Il cane ha affrontato un lungo processo di addomesticamento sempre accanto all’uomo, un rapporto che dura da migliaia di anni, mentre il Canis lupus lupus ha caratteristiche comportamentali che sono rimaste simili a quel “lupo ancestrale” dal quale derivano entrambe le specie.Proprio i lupi durante il test hanno mostrato una maggiore capacità di rispondere agli stati fisiologici degli sperimentatori, suggerendo una spiccata attenzione ai segnali emotivi e corporei. I cani, invece, hanno mostrato una maggiore influenza rispetto agli atteggiamenti espliciti nei loro confronti.
Lo studio è particolarmente rilevante anche al di fuori dei laboratori scientifici. La comunicazione tra esseri umani e cani si basa quotidianamente sulla capacità di interpretare segnali non verbali da parte di entrambe le specie: postura, tono della voce, mimica facciale e altri particolari del modo in cui esseri umani e cani comunicano sono fondamentali per una corretta convivenza: la relazione con un cane è infatti un continuo scambio di informazioni che vanno al di là della comunicazione verbale, tipica della nostra specie.