UN PROGETTO DI
3 Maggio 2026
11:54

Gli studi che dimostrano la capacità di “valutazione affettiva di terzi” nei cani: osservano, annusano e sanno chi scegliere

Nel corso degli anni sono diversi gli studi scientifici che dimostrano che un cane si fa un'idea molto chiara delle persone che interagiscono in modo corretto o meno con la loro persona di riferimento o con loro. Fa parte delle capacità cognitive del "miglior amico dell'uomo"

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Si chiama "valutazione affettiva di terzi" ed è il fenomeno per il quale ci formiamo un'opinione su qualcuno osservando come interagisce con gli altri. Questa abilità cognitiva non appartiene solo agli esseri umani, ma diversi studi confermano che è ciò che fa il nostro cane quando decide se amici e conoscenti della persona di riferimento gli piacciono o meno.

Detto in modo semplice, c'è un motivo per cui a Fido sta più simpatica nonna o "odia" il tuo vicino di casa: dipende anche da come si comportano le persone con te. Perché un cane riesce a comprendere gli stati emotivi ed ad essere un attento osservatore delle emozioni della persona di riferimento e degli altri esseri umani, valutando il livello delle interazioni e così avendo un'idea precisa dei singoli con cui entra in contatto o meno ma con cui, appunto, la "sua persona" si rapporta.

A rafforzare questa tesi, come accennavamo, sono diversi studi sul "miglior amico dell'uomo" che da tempo hanno accertato le capacità cognitive del Canis lupus familiaris, evolute in anni di cammino a sei zampe nel corso di un tempo che ormai si ritiene affondi le radici ad almeno 30-40 mila anni fa.

Nel 2012 un team di ricercatori del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology hanno dato alla luce uno studio che ha fatto da apripista a questo tipo di indagini. La ricerca, a firma di Alicia P. Melis, Juliane Kaminski e Michael Tomasell, ha messo di fronte alcuni cani ad uno scenario in cui due persone interagivano con loro o li ignoravano. Nell'interazione diretta successiva alla prima fase, i cani sceglievano chiaramente di preferire chi era stato "gentile" con loro in precedenza mentre non escludevano gli altri se avevano precedentemente solo osservato il loro comportamento evitante con gli altri simili. Questo aspetto ha fatto comprendere agli studiosi quanto sia importante dunque l'esperienza diretta dell'animale nell'interazione con la persona e, nel contesto quotidiano, fa capire come Fido si regoli in base proprio alla sua relazione, o meno, con la persona con cui il suo umano di riferimento spende del tempo.

Un altro studio che ha osservato il comportamento dei cani rispetto agli estranei è del 2021, a firma di un team di ricercatori condotto alla University of Lincoln e pubblicato su Animal Cognition. Gli esperti un questo paper dimostrano che i cani analizzano in modo preciso il linguaggio del corpo umano.

Per comprendere "l'anima" di una persona, Fido osserva le sue posture, la tensione dei muscoli e anche le espressioni facciali per interpretarne le intenzioni. Tutto ciò è un vero e proprio canale di comunicazione che i cani sanno interpretare con molta precisione, comprendendo analiticamente quali sono le emozioni che sottendono i comportamenti umani.

"I nostri risultati indicano un adattamento evolutivo specie-specifico per la percezione delle emozioni", scrivono infatti gli esperti nello studio, mettendo in evidenza quanto sia fondamentale riconoscere l'individualità del cane e la personalità unica di ogni soggetto, considerando che "la salvaguardia di una gratificante interazione uomo-cane richiede una comprensione tempestiva e appropriata delle espressioni emotive sia negli esseri umani che nei cani, dal punto di vista reciproco".

Ma Fido riesce a fare una cosa poi ancora più "precisa": distingue quali sono le nostre intenzioni. Uno studio sempre del 2021 ha infatti analizzato il comportamento di alcuni animali rispetto a un test in cui gli veniva dato qualcosa o invece appositamente non gli veniva concesso. Pubblicata su Nature, la ricerca ha svelato che i cani hanno una certa sensibilità alla comprensione dell'intenzionalità umana: "distinguono effettivamente le azioni intenzionali dai comportamenti non intenzionali".

Altro elemento fondamentale per comprendere come e perché il nostro cane si faccia un'opinione sulla persona con cui entriamo in contatto è l'odore. Il naso di Fido è un universo per noi imperscrutabile ed è il suo senso elettivo. Scientificamente è stato dimostrato che i cani riescono a percepire dall'odore il livello di stress di un essere umano.

Nel 2022 Clara Wilson e Deborah Wells della Queen’s University Belfast danno alle stampe uno studio su questo tema pubblicato su Scientific Reports. Le esperte hanno dimostrato che i "processi fisiologici associati a una risposta acuta allo stress psicologico producono cambiamenti nei composti organici volatili emanati dal respiro e/o dal sudore che sono rilevabili dai cani".

In buona sostanza a un cane è difficile mentire, e il suo più che un "giudizio" in termini antropocentrici è una valutazione oggettiva di una serie di fattori – comportamenti, postura e odori tra quelli che abbiamo ricordato – che determina il suo atteggiamento nei confronti delle persone con cui interagisce la persona di riferimento.

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