
Dalle steppe della Mongolia alle foreste pluviali del Pacifico: luoghi lontanissimi in cui si è evoluta allo stesso modo una relazione unica sul Pianeta Terra, quella tra cani e esseri umani almeno 30 mila anni fa. Un nuovo studio, pubblicato su Scientific Report, ha analizzato e stabilito quanto sia antico il legame tra uomo e cane, riuscendo a definirlo "sorprendentemente universale" e identico ovunque si sia dipanato nell'arco di migliaia e migliaia di anni di co evoluzione.
La ricerca mette subito in evidenza che gran parte delle nostre conoscenze sul rapporto cane-uomo deriva da studi condotti su cani provenienti da società "WEIRD" (occidentali, istruite, industrializzate, ricche e democratiche). "In questo studio – scrivono gli esperti – analizziamo le differenze culturali nelle interazioni tra cani e proprietari in tutto il mondo". Per farlo gli autori hanno monitorato in particolare la tipologia dei cani da caccia insieme ai loro umani di riferimento in cinque società rurali situate in aree culturalmente diverse di vari paesi: Vanuatu, Mongolia, Madagascar, Perù e Germania. "Nella nostra ricerca sul campo, ci siamo concentrati in particolare sui cani da caccia perché in questo contesto esseri umani e animali devono cooperare in modo particolarmente stretto", ha precisato la dottoressa Juliane Bräuer, psicologa cognitiva presso l'Università di Jena.
Nonostante le notevoli differenze culturali e ambientali, gli autori hanno riscontrato che le relazioni cane-uomo hanno tratti comuni che si sono sviluppati in aree diverse attraverso la domesticazione del cane, "primo animale in assoluto" che ha vissuto quello che ormai nella scienza viene definito un percorso di co evoluzione delle due specie. "Durante il processo di addomesticamento, i cani hanno sviluppato abilità simili a quelle umane per funzionare efficacemente nelle società umane – precisano gli esperti – In particolare, mostrano abilità speciali nel dominio socio-comunicativo, che consentono loro di reagire in modo appropriato ai gesti e al linguaggio umano. Il processo di addomesticamento ha probabilmente selezionato cani che fossero buoni partner cooperativi e queste speciali capacità comunicative e cooperative sono state studiate in dettaglio negli ultimi due decenni, tra cui l'uso da parte del cane del gesto di indicare umano, la dimostrazione del comportamento, l'assunzione di prospettiva, il riferimento sociale, la comunicazione durante un problema irrisolvibile e l'obbedienza".
Per capire dunque se la relazione tra cane e uomo sia universale o varia a seconda delle diverse culture in cui il rapporto si è evoluto, i ricercatori hanno monitorato 164 binomi appunto in cinque aree culturalmente diverse e molto lontane l'una dall'altra. Per farlo sono stati utilizzati dei test comportamentali standardizzati finalizzati a capire l'aspetto della comunicazione e della cooperazione interspecifica. E' emerso che la relazione è praticamente uguale in tutto il mondo, il ché suggerisce che la storia evolutiva tra le due specie non dipende dalla cultura locale ma è un patrimonio condiviso che riguarda il rapporto con il cane in quanto tale. In tutte le aree monitorate, infatti, i cani comprendono gli stessi gesti umani, comunicano allo stesso modo con le loro persone di riferimento e a loro si affidano per essere guidati in situazioni difficili.
Anche tra gli esseri umani si è arrivati a vedere enormi similitudini: le persone di riferimento hanno descritto i loro cani come "compagni affidabili", ne apprezzano la compagnia e li considerano non solo animali da cui trarre un beneficio in termini di supporto nell'attività venatoria, ma un arricchimento per le loro vite.
Nello studio viene riportato un dato molto importante, che spesso viene dimenticato quando si pubblicano notizie rispetto a ritrovamenti di resti canini per stabilire quando è iniziato il rapporto tra persone e cani. Il riferimento temporale ormai condiviso è che questa relazione dura da almeno 30 mila anni: "Alcuni autori hanno ipotizzato che cani e umani si siano evoluti insieme poiché la struttura sociale del gruppo e il comportamento di caccia dei loro antenati erano simili – precisano gli autori – I cani sono stati addomesticati 30.000 anni fa, molto prima di qualsiasi altro animale".