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Twitter esce dall’accordo europeo sulle fake news: “Elon Musk non puoi nasconderti”

Il Digital Services Act europeo dal 25 agosto 2023 obbligherà le Big Tech ad adottare precauzioni e politiche trasparenti per contrastare la disinformazione sui social.
A cura di Elisabetta Rosso
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Prima il profilo falso di Gesù, poi la propaganda degli account filorussi con tanto di spunta blu e i profili oscurati in occasione delle elezioni in Turchia. Ora Twitter decide anche di ritirarsi dal codice di condotta europeo per combattere la disinformazione. Come se non gli servisse in modo disperato. Con il pretesto della "libertà di parola" Elon Musk ha trasformato la piattaforma in un prateria selvaggia dove il confine tra fake e reale diventa sempre più labile, e ora lancia una dichiarazione di guerra in sordina all'Unione. Il Commissario Europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, ha scritto: "Twitter ha lasciato il Codice di Protezione volontario dell'UE contro la disinformazione. Tuttavia, gli obblighi restano. Puoi tentare di scappare, ma non puoi nasconderti. Al di là degli impegni volontari, la lotta alla disinformazione sarà un obbligo legale a partire dal 25 agosto, quando il DSA entrerà in vigore. E il nostro team sarà pronto a rendere effettivo il regolamento".

Breton sta parlando del Digital Services Act europeo, il regolamento che obbligherà le Big Tech ad adottare precauzioni e politiche trasparenti per contrastare la disinformazione sui social. Nella lista degli "osservati speciali" c'è anche Twitter. Eppure Elon Musk ha deciso di fare un passo indietro. Il DSA mira a regolamentare diversi settori, dalla concorrenza leale sul mercato, alla moderazione dei contenuti, e dal 25 agosto in poi i legislatori dovranno vigilare per garantire che i social non diventino una terra di fake news. Verranno implementati limiti vincolanti e validi in tutta l'Unione europea che le Big tech dovranno rispettare per rimanere operativi sul territorio, chi decide di non aderire alle linee guida potrebbe essere sanzionato.

Il futuro di Twitter in Europa

Twitter è tra le 19 Big Tech che l'UE, tiene sotto stretto controllo (soprattutto dopo l'arrivo di Musk) e in caso di comportamenti non conformi potrebbe imporre limiti al social sul territorio europeo. Nel 2018 Twitter, insieme ad altre aziende tech aveva firmato un accordo per conformarsi volontariamente a un codice di condotta sulla disinformazione. Con i dati alla mano non sorprende che Elon Musk abbia deciso di fare marcia indietro. I report pubblicati a gennaio 2023 mostrano come l'azienda californiana sia tra le piattaforme peggiori in termini di trasparenza. 

In realtà l'adesione al codice di condotta è volontaria, quindi Elon Musk non ha infranto la legge europea, ma di sicuro ha creato una profonda spaccatura con l'Unione soprattutto ora che è pronta a implementare nuove regole contro la disinformazione online. Dal 25 agosto infatti sarà obbligatorio mettere in atto tutte le misure per tutelare gli utenti online dalla disinformazione. La situazione tesa passerà nelle mani di Linda Yaccarino, la nuova Ceo di Twitter scelta da Musk. Per dieci anni è stata alla NBCUniversal rivoluzionando le strategie pubblicitarie dell’azienda, ora dovrà trovare il modo di risollevare Twitter e di sicuro sa che la scarsa moderazione della piattaforma potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla compagnia. E non parliamo solo di sanzioni, ma anche della capacità di attrarre finanziatori.

Le ripercussioni in parte ci sono già state, dopo l'acquisto di Elon Musk gli inserzionisti sono scappati dalla piattaforma, perché dato che il Ceo ha lasciato a casa l'80% del personale temevano che i loro annunci sarebbero apparsi di fianco a contenti violenti, offensivi o volgari. D'altronde senza una vera e propria area di moderazione è difficile filtrare questo genere di post. Per essere conforme al DSA Twitter dovrà disporre di un meccanismo che consenta agli utenti di segnalare contenuti illegali, agire in base alle notifiche "rapidamente" e adottare misure per affrontare la diffusione della disinformazione. Venerdì, l'agenzia di stampa AFP ha riportato le parole di un funzionario della Commissione europea: "Se Elon Musk non prende sul serio il codice, allora è meglio che se ne vada".

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